Terrorismo. Renzi: “Ci vuole una reazione, ma non solo con azioni militari”

ROMA – “Gli assassini nella grande maggioranza dei casi sono nati e cresciuti in Europa”. Cosi’ il presidente del Consiglio Matteo Renzi alla presentazione del settimanale Origami, a proposito degli attentati di Parigi. Renzi commenta l’uso della parola ‘guerra’ dopo il discorso di Hollande di ieri. “C’e’ bisogno di approfondimenti. Quindi se dici che devi chiudere le frontiere, e rimandarli tutti in dietro, devi dire che il problema e’ che gli assassini sono gia’ qui. Allo stesso modo contro il terrorismo non puo’ bastare la reazione. C’e’ bisogno di una strategia. Qualcuno dice che siamo stati troppo prudenti. Non e’ prudenza. Noi siamo determinati contro il terrore, ma non ci possiamo permettere una Libia bis”.

“Ci vuole una reazione, certo. Ma non solo serve una strategia. Poi devi mettere in conto tutti i tipi di intervento. Ma la sfida non la vinci solo con azioni militari“, è il parere di Renzi.

matteo renzi

“C’e’ chi dice che l’Italia si nasconde. No, l’Italia e’ in tante partite. Ma lo facciamo senza dichiarazioni roboanti. Qui c’e’ bisogno di un soft power, in una dinamica di unita’ del Paese”.

VOGLIAMO UE UNITA, E TENERE DENTRO LA RUSSIA – “Noi vogliamo tenere l’Europa unita. Il nostro riferimento sono gli Usa. Ma noi vogliamo coinvolgere, tenere dentro, anche la Russia. Che e’ cosa diversa di appaltare alla Russia la soluzione, come vorrebbe una certa visione da bar sport”, chiarisce il presidente del Consiglio. “Si’, possiamo fidarci di Putin. Nessuno puo’ pensare di costruire l’identita’ europea contro il vicino di casa piu’ grande considerandolo il nemico piu’ grande. Sarebbe assurdo. Poi questo non significa che bisogna fare quello che dice la Russia punto e basta. Ma sarebbe assurdo alzare una cortina di ferro tra Europa e Russia”.

RENZI: NON USO PAROLA ‘GUERRA’, MA VOGLIONO UCCIDERCI –  “Io non utilizzo la parola ‘guerra’, e’ un fatto di valutazioni. Ma e’ evidente che l’attacco di Parigi e’ strutturalmente un attacco militare. Capisco chi utilizza la parola guerra”. Cosi’ il presidente del consiglio Matteo Renzi, a proposito degli attentati di Parigi. Si e’ trattato di “una gigantesca aggressione alla nostra identita’. L’obiettivo del terrorista e’ ucciderci. Se non ce la fa vuole farci vivere come vuole lui. E’ l’aggressione alla nostra identita’”.

RENZI: CI SARA’ GRANDE INVESTIMENTO IN TECNOLOGIA –  “Nessuno puo’ prendersi il lusso di dire ‘tranquilli non c’e’ problema’. Chi lo dice vive su Marte. In tutto il mondo i terroristi hanno colpito. Persino in Australia”. Cosi’ Matteo Renzi risponde a chi gli chiede se se la sente di dire agli italiani di stare tranquilli. “In Italia abbiamo subito, vissuto le pagine del terrorismo. Nessuno puo’ pensare di essere immune. Ma noi stiamo facendo la nostra parte, a cominciare dalle forze dell’ordine, che hanno espulso 55 estremisti e compiuto decine di controlli a persone sospettate. Stiamo provando a fare di piu’ di quello che era necessario. Spero che nelle prossime ore possa esserci, e io lo proporro’, un grande investimento sulla tecnologia“.

17 novembre 2015
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