Salvini: “Sgomberati abusivi che hanno aggredito la troupe di ‘Striscia’”

ROMA – Una settimana fa Stefania Petyx veniva aggredita a Palermo. L’inviata di ‘Striscia la notizia’ e la sua troupe si trovavano nel capoluogo siciliano per registrare un servizio su un immobile occupato da abusivi in via Giuseppe Savagnone quando è avvenuto il fatto. Oggi sono stati sgomberati gli abusivi che avevano aggredito la troupe, lo annuncia entusiasta il vicepremier Matteo Salvini. “Come promesso, giustizia è stata fatta. Sgomberati gli abusivi che a Palermo avevano aggredito la troupe di ‘Striscia la Notizia’. Grazie a tutti, a partire dalle Forze dell’Ordine”, scrive il ministro dell’Interno sui social

L’aggressione, il racconto di Stefania Petyx

“Poco dopo essere entrati nella struttura – ha raccontato Petyx – siamo stati raggiunti da calci e pugni”. Inoltre, ha precisato l’inviata, le cui parole sono riportate dal sito del tg satirico, “sono stata spintonata giù dalla tromba delle scale”. Petyx è stata successivamente trasportata in ambulanza all’ospedale. Diversi gli attestati di solidarietà giunti a Petyx: “L’aggressione alla troupe di ‘Striscia la notizia’ è un atto vile che va condannato – ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci -. Vittime di questo gesto, oltre che Stefania Petyx e il suo collaboratore, ai quali va la piena solidarietà e la vicinanza del governo regionale, sono tutti i cittadini i quali stavano per essere privati di uno dei diritti fondamentali: essere informati. Ecco perché a episodi come questo dovrebbe ribellarsi anche la società civile”. Anche la capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Valentina Zafarana, ha espresso solidarietà all’inviata di Striscia, così come il capogruppo del Pd a Sala d’Ercole Giuseppe Lupo: “Un fatto grave che va condannato con fermezza – ha detto Lupo -. Alla giornalista, autrice fra l’altro di numerose inchieste di primo piano, ed ai suoi collaboratori, va la nostra piena solidarietà”, conclude il deputato dem.

Leggi anche:

Ti potrebbe interessare:

17 ottobre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»