Padri Trinitari, la 2a tappa del viaggio a cavallo: da Lavello a Spinazzola

SPINAZZOLA – Partiamo da Lavello la mattina presto, ma il caldo si fa già sentire. Abbiamo dormito nell’azienda agricola di Mariella Bovio, famosa perché qui si allevavano cavalli purosangue, anche se oggi è rimasta solo la masseria che ricorda i fasti di un tempo, insieme a qualche cavallo e tre cani pigri. La strada per arrivare è completamente dissestata, la padrona dell’azienda ci guarda sfinita “farla una volta è un conto, ma noi la facciamo anche tre volte al giorno e vi posso assicurare che diventa snervante. Ho cambiato le sospensioni alla macchina un anno fa e adesso sono ancora da cambiare”. Spazzoliamo i cavalli, li selliamo e siamo già in strada, su uno dei tratturi che portano verso Spinazzola sul versante occidentale delle Murge pugliesi.

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Due ore a cavallo, 35 chilometri fra le campagne lucane e i boschi di roverelle attraversando le valli che dividono la Basilicata dalla Puglia. In paese ad attenderci il sindaco, l’assessore alle politiche sociali insieme ai volontari dell’associazione ‘Coloriamo insieme’. Le campane suonano e anche se non sono per noi poco importa. Finiti i saluti di rito ripartiamo verso l’agriturismo S.Vincenzo, un paradiso immerso nel verde, ma prima la consueta staffetta fra i cavalieri. Chi è stanco si riposa nel furgone lasciando il posto in sella a chi non vedeva l’ora che arrivasse questo momento. Appena arriviamo sistemiamo i cavalli e mangiamo, la stanchezza è tanta, ma per fortuna oggi pomeriggio si riposa. Al solito i più provati siamo noi, i ragazzi risalirebbero in sella subito, ma alla fine si concedono anche loro il meritato riposo. L’indomani ci aspetta la terza tappa, destinazione Castel Del Monte.

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17 settembre 2018
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