Vaccini, autocertificazione per entrare a scuola: manca ok Senato; Legionella, nessuna minaccia per le scuole lombarde - DIRE.it

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Vaccini, autocertificazione per entrare a scuola: manca ok Senato; Legionella, nessuna minaccia per le scuole lombarde

VACCINI, AUTOCERTIFICAZIONE PER ENTRARE A SCUOLA: MANCA SOLO OK SENATO

Dopo il voto di fiducia della Camera, servirà l’approvazione del decreto Milleproroghe in terza lettura da parte del Senato e poi la normativa sull’obbligo dei vaccini per accedere alle scuole cambierà di nuovo: fermo l’obbligo previsto dalla legge Lorenzin, le famiglie avranno tempo fino al 10 marzo per presentare un’autocertificazione. Intanto si è tenuto a Roma l’incontro dei ministri della Sanita’ e dei rappresentanti dei 53 Stati membri della regione europea dell’Oms, con le organizzazioni partner. Tra gli argomenti chiave, la realizzazione del piano europeo sui vaccini per il periodo 2015-2020.

LEGIONELLA IN LOMBARDIA; NESSUNA MINACCIA PER LE SCUOLE

Dopo i 12 casi del virus registrati nell’hinterland milanese e il panico lanciato senza conferme su scuole e acquedotti è stato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in occasione della prima seduta del Consiglio regionale, a calmare gli animi: “sono solo due i soggetti risultati positivi alla legionella, con un solo caso di decesso”, mentre, “sugli oltre 150 casi di polmonite accertati nella zona della Bassa bresciana orientale”, ed eventuali connessioni con il virus, ha usato toni tranquillizzanti. Gian Antonio Girelli, capo delegazione del Pd in commissione sanita’ del Consiglio regionale ha rivolto un appello all’assessore proprio per “diffondere comunicazioni chiare, quotidiane e puntuali”.

AL VIA CAMPAGNA DI PREVENZIONE DEI TUMORI TESTA-COLLO. OLTRE 110 MILA CASI

I tumori di testa e collo colpiscono oltre 110mila italiani (84mila uomini e 28mila donne) e ogni anno vengono diagnosticati circa 9400 nuovi casi. La neoplasia attacca bocca, lingua, gengive, faringe, laringe, naso, seni paranasali e ghiandole salivari, e grazie a una diagnosi precoce si guarisce nel 90% dei casi. La campagna di sensibilizzazione promossa dalla senatrice Maria Rizzotti in collaborazione con Aiocc, l’Associazione italiana di Oncologia Cervico-Cefalica, “Tieni la testa sul collo. Un controllo puo’ salvarti la vita”, è stata presentata nella sala dei Caduti di Nassirya del Senato. Si parte il 15 settembre con una giornata dedicata nelle piazze italiane, nelle quali compariranno famose opere d’arte di pittori come Van Gogh e Vermeer, ma senza testa, cosi’ da rimarcare l’importanza della prevenzione in questo tipo di tumori e consentire ai passanti di supportare la campagna, con uno scatto da condividere sui propri social, utilizzando l’hashtag #tienilatestasulcollo. La giornata anticiperà la campagna europea ‘Make sense’ che aprirà al pubblico oltre 20 centri oncologici per colloqui e visite con esperti.

AIOM E FEDERANZIANI INSIEME PER LA PREVENZIONE TUMORI OVER 70

Solo il 48% delle persone over 70, colpite da tumori, sopravvive a 5 anni dalla diagnosi. Un numero decisamente inferiore rispetto alla fascia d’eta’ piu’ giovane che conta il 68,2% tra le donne e il 56% tra gli uomini. Influisce e incide lo stile di vita pre e post malattia e, per questa ragione, Aiom e Federanziani hanno messo a punto un progetto, presentato in Vaticano al Pontifico Collegio Teutonico, mirato alla prevenzione e al mantenimento di una giusta routine per la cura del proprio corpo, anche post diagnosi: dai corsi di cucina alle lezioni di ballo. Durante la presentazione Aiom è intervenuta, attraverso le parole della presidente, Stefania Gori, sulla fascia anagrafica dei programmi di screening che, come nel caso mammella, andrebbe esteso ai 74 anni di età.

VAIOLO DELLE SCIMMIE: INFEZIONE SENZA CURA NE’ VACCINI

E’ una malattia a contagiosità e pericolosità contenute, ma non ha cure, né profilassi. Lo ha ribadito Massimo Galli, presidente della Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, in merito al recente caso di vaiolo delle scimmie in Europa. Il virus appartiene allo stesso genere del vaiolo umano. Il primo caso è stato evidenziato in Zaire nel 1970, oggi Repubblica democratica del Congo. Il caso europeo rappresenta un’ ulteriore testimonianza di come i viaggi in aereo possano portare in poche ore malattie della foresta profonda alle grandi citta’. La letalita’ nei casi riportati in Africa e’ inferiore al 10% . Nell’epidemia che nel 2003 ha interessato gli USA, dovuta all’importazione di esemplari infetti di ratti, venduti come animali da compagnia, sono state 81 le persone infette, ma non si è avuto alcun decesso.

17 settembre 2018
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