Camping River, ultimatum Raggi: "Via entro 48 ore": parte la protesta

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Camping River, ultimatum Raggi: “Via entro 48 ore”, parte la protesta

ROMA – Manifestazione con presidio ad oltranza da domani a venerdì e denuncia alla sindaca Virginia Raggi per “omissione di soccorso”. E’ questa la risposta degli abitanti del Camping river all’ultimatum della prima cittadina che, tramite ordinanza, ha dato agli occupanti del campo rom di via Tenuta Piccirilli 48 ore per lasciare la struttura. 

La mobilitazione, fa sapere Nazione Rom, si terrà davanti al Camping river ed è stata indetta per “chiedere soccorso e assistenza alle 65 famiglie e 250 persone, tra cui numerosi minori e 5 neonati, prive, dal 15 di giugno 2018, di acqua, servizi igienici, elettricità e abitazione”. L’ordinanza della sindaca, intanto, non è ancora stata notificata agli abitanti

Raggi: “In 14 già in Romania per rimpatrio volontario”

Abbiamo messo in campo un ampio ventaglio di possibilita’ per favorire il superamento del Camping River tramite un costante coinvolgimento degli abitanti. Uno degli strumenti a disposizione delle persone risiede nel rientro volontario assistito presso il Paese di origine, collegato a un progetto di inserimento socio-lavorativo. I nuclei familiari coinvolti firmano un dettagliato Patto di Responsabilita’, che prevede il rispetto di precisi diritti e doveri. I percorsi intrapresi nel Paese estero vengono programmati e monitorati in stretta sinergia con il ministero degli Affari esteri, la Questura, Prefettura di Roma e gli enti e le istituzioni degli Stati di provenienza. Il supporto viene garantito sulla base del raggiungimento delle diverse fasi del progetto. In caso di mancato adempimento alle condizioni stabilite, il Patto si annulla. Le prime 14 persone sono gia’ partite per la Romania. Le loro testimonianze indicano come il rientro su base volontaria sia uno strumento in grado di migliorare la vita di queste persone, assicurando nuove opportunita‘, e contribuendo efficacemente al superamento dei campi a Roma. Le loro parole sono la rappresentazione plastica dello scollamento tra il passato dei campi, vissuto all’insegna di un’autentica ghettizzazione, e un futuro finalmente orientato al rispetto dei diritti umani e delle regole. È inaccettabile continuare a tollerare questi luoghi che generano danni ingenti alle persone che li abitano e a coloro che vivono nelle aree limitrofe. Continuiamo quindi ad applicare con convinzione il nostro modello, che garantisce l’inclusione tramite un rigoroso rispetto della legalita’”. Lo scrive su facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

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17 luglio 2018
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