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Oro, argento e gemme, la Colombia vuole recuperare il galeone sommerso e chiama i privati

ROMA – La Colombia ha lanciato un appello per portare in superficie il galeone spagnolo San Josè, trovato sul fondale al largo delle sue coste nel 2015. Oro, argento, gioielli e pietre preziose per un valore compreso tra uno e 10 milioni di dollari potrebbero trovarsi, secondo stime non ufficiali, a bordo della nave. Il tesoro potrebbe essere composto di oggetti ritrovati nelle miniere coloniali spagnole in Perù e Bolivia. L’imbarcazione appartenuta a Filippo V di Spagna, è affondata nel 1708, durante una battaglia con la marina britannica. Secondo quanto riferisce la stampa di Bogotà, il presidente Manuel Santos intende formare una partnership pubblico-privato con un investitore o chiunque voglia sostenere il recupero del tesoro sommerso.

Santos punta inoltre a istituire un museo per conservare i reperti sottomarini, e un laboratorio per analizzare e conservare il materiale. Ma il tesoro di San Josè fa gola a molti: la Spagna ha firmato un accordo di cooperazione sul recupero dei reperti, ma si è anche detta pronta a difendere i suoi interessi davanti all’Onu. E Sea Search Armada, un’impresa statunitense del settore del recupero marittimo, ha già da tempo aperto una disputa con il governo colombiano, sostenendo di essere stata la prima a fornire le coordinate della posizione del galeone. Nel 2013 la Colombia ha approvato una legge che riconosce come patrimonio nazionale le barche affondate nelle sue acque: i relitti, secondo dati ufficiali, sarebbero più di 1200.

di Giulia Beatrice Filpi, giornalista

17 luglio 2017

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