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Tra Ovidio e le bambine ribelli si chiude il Festival delle Letterature

ROMA – L’attualità di Ovidio nel bimillenario della sua morte e il fenomeno editoriale dell’anno dedicato ai sogni d’oro delle bambine di tutto il mondo.

Si chiude con uno sguardo tra passato, presente e futuro la sedicesima edizione di ‘Letterature festival internazionale di Roma’ che, dopo il programma che ha tenuto compagnia al pubblico romano della Basilica di Massenzio dal 20 giugno, dedicherà la serata del 18 luglio al grande poeta latino autore de ‘Le Metamorfosi’, con un testo inedito di Nicola Gardini e i commenti di Francesco Ursini, e quella conclusiva del 21 alle ‘Storie della buonanotte per bambine ribelli’ di Elena Favilli e Francesca Cavallo.

Due appuntamenti in linea con ‘Scrittori/lettori’, il tema scelto quest’anno come filo conduttore della rassegna. Perché “il ruolo del lettore è fondamentale: ogni lettore manda avanti programma culturale che lo trascende e non esisterebbe senza di lui”.

Ad affermarlo è Gardini, poeta e autore di romanzi, traduzioni e saggi, tra cui il successo edito per Garzanti nel 2016 ‘Viva il latino, storie e bellezze di una lingua inutile’, e ‘Con Ovidio. La felicità di leggere un classico’, protagonista della serata del 18. E, da lettore, Gardini confessa di essersi messo al servizio di Ovidio con “una riflessione su temi anche specifici attraverso i quali credo di aver ricostruito un grande autore”.

Perché Ovidio è Ovidio? Cosa c’è di ovidiano in Ovidio? È quello che si è chiesto Gardini mentre scriveva un libro pubblicato volutamente nel bimillenario della morte del poeta elegiaco, per celebrarne la grandezza, “la sua ubiquità che plasma il sistema sanguigno della cultura mondiale”.

Un autore “sottovalutato dai programmi scolastici italiani”, che con le sue ‘Metamorfosi’ “ha, invece, offerto miti a Dante, Shakespeare e Cervantes”, rappresentando, secondo Ursini, “un pilastro della cultura europea”.

La serata del 18 luglio

E proprio su ‘Le Metamorfosi’ si svolgerà la serata del 18 luglio, con le attrici Mariangela Gualtieri e Anna Bonaiuto che leggeranno brani tratti dall’immortale poema ovidiano, accompagnate dalla fisarmonica di Ivano Battiston e dalla proiezione delle illustrazioni al poema prodotte dall’arte occidentale nel tempo (‘Le Metamorfosi’ è il secondo libro più illustrato nella storia dell’arte occidentale dopo la Bibbia).

L’amore, quello di Apollo e Dafne, letto con le lenti di Calvino per parlare dell’instabilità di un mondo dai confini indistinti; l’amore tra due donne e la trasformazione di una delle due in uomo, per riflettere sull’identità di genere; il vegeterianesimo, per riflettere sulle sofferenze inflitte sugli animali e, in generale, sugli essere innocenti.

Questi i brani, attuali nella loro universalità, che verranno poi commentati dallo studioso Francesco Ursini, autore per Apes del volume ‘Ovidio e la cultura europea’, che verrà pubblicato, non a caso, entro il 2017, nel bimillenario della morte del poeta romano e nel sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma.

Nicola Gardini leggerà poi un’inedita lettera ad Ovidio: “Io, lettore di oggi, racconto ad Ovidio perché mi aiuta, perché mi fa vivere, cosa ha combinato nella mia vita senza volerlo”.

Fetonte e Medea, questi i miti scelti da Gardini, i disobbedienti che scardinano l’ordine fissato dall’universo e dal tempo e “ci insegnano a guardare al di là dei limiti anche accettando le conseguenze negative che i miti ci mettono sotto gli occhi”.

La serata del 21 luglio

E scardinare l’ordine, disobbedire, guardare al di là dei limiti è un po’ quello che viene raccontato nelle 100 favole raccolte da Elena Favilli e Francesca Cavallo nelle loro ‘Storie della buonanotte per bambine ribelli’ che, dopo essere state per circa 20 settimane nelle classifiche dei libri più venduti in Italia, hanno scalato le vette di circa dodici Paesi nel mondo.

Un libro finanziato con una campagna di crowdfunding da due giovani imprenditrici, che hanno deciso di fondare una società per occuparsi di progetti ed oggetti dedicati alla crescita culturale di genere delle bambine, quelle che non spengono la luce.

“Questo volume è finalizzato ad un progetto preciso- spiega Maria Ida Gaeta, ideatrice del festival-. L’obiettivo dichiarato è quello di mettere in mano alle bambine di tutto il mondo, alle loro mamme e alle loro maestre, uno strumento utile a produrre autostima attraverso il racconto di storie di donne coraggiose”.

Nel corso della serata Francesca Cavallo leggerà “un brano inedito sul perché è diventata femminista da poco“, mentre Elena Favilli spiegherà, a partire dall’incipit del primo libro di ‘Harry Potter‘, “perché alcune immagini della letteratura per ragazzi l’hanno portata a riflettere sulla sua formazione da un punto di vista protofemminista”. A Valentina Cervi verrà invece affidata la lettura di alcune favole del libro, accompagnata alla chitarra classica da Elettra Bargiacchi.

di Annalisa Ramundo, giornalista

17 luglio 2017

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