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Conforti (Fao): “In Colombia lo sviluppo rurale è cruciale per la pace”

ROMA  – “Lo sviluppo rurale, con percorsi di reddito alternativi alla coca, è cruciale per la tenuta del processo di pace”. Piero Conforti, economista dell’Organizzazione per l’agricoltura e l’alimentazione (Fao), parla con la DIRE di ritorno da una missione in Colombia.

Sul piano tecnico l’obiettivo della visita sul campo era verificare l’andamento di un programma di sussidi diretti in fase sperimentale nel dipartimento del Cauca, una regione al confine con l’Ecuador che si affaccia sull’Oceano Pacifico.

La missione, però, è stata anche l’occasione per osservare da vicino le dinamiche sociali che stanno accompagnando il processo di pace avviato lo scorso anno con la firma all’Avana dei rappresentanti del governo di Bogotà e dei guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).

“Nell’area dal capoluogo Popayan ci sono 16 ‘sub-regiones’ dove i contadini vogliono cercare fonti di reddito alternative alle piantagioni di coca, provando a costruire un’economia e una società più sana” sottolinea Conforti.

Convinto che il Cauca, una regione di montagne vocata per il caffè, abbia le potenzialità per sostenere il processo di pace attraverso una crescita delle comunità.

L’agricoltura può generare reddito e trascinarsi dietro anche altro” la premessa dell’esperto. “Oggi ci sono comunità che producono beni acquistati dalla mano pubblica e poi rivenduti per la mensa nelle scuole: l’impegno, in questo caso, è garantire allo stesso tempo protezione sociale e un mercato di sbocco per i più poveri”.

Poi c’è la dimensione politica, con la stampa di Bogotà a ragionare sulle chance di rielezione del presidente Juan Manuel Santos, insignito del premio Nobel proprio per aver promosso e sostenuto i negoziati con le Farc nonostante l’opposizione interna. Ancora Conforti: “Per la tenuta del processo di pace, che a un anno dal voto vive un momento delicato, lo sviluppo rurale è centrale“.

di Vincenzo Giardina, giornalista

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17 luglio 2017

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