Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

MARINA MILITARE: SINDACATI, NO A PRIVATIZZAZIONE ARSENALI – “Diciamo no al rischio privatizzazione degli arsenali”. Così Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa hanno commentato l’incontro sulla riorganizzazione degli stabilimenti industriali della Marina Militare. “Al contrario, serve un piano industriale organico e partecipato, commisurato alle attuali esigenze della Difesa e coerente con le disposizioni normative relative alla revisione dello strumento militare”. “Abbiamo evidenziato – continuano le tre sigle – le incongruenze tra il percorso a suo tempo tracciato dalla Marina sui processi di riforma dell’area industriale e quello risultante dalla recente pubblicazione del libro bianco sulla Difesa del ministro Roberta Pinotti. Si rischia infatti di mettere in discussione gli assetti operativi tipici della Marina stessa, con particolare riferimento agli stabilimenti industriali, di cui si paventa addirittura la privatizzazione e la contestuale attribuzione del personale civile alle imprese private, vanificando di fatto anche le norme di reinternalizzazione dei servizi stabilite dalla legge 244/2012 e dai successivi decreti attuativi”. “È del tutto evidente – concludono – che se ciò fosse confermato, il cambiamento di linea politica resa manifesta con il libro bianco, che di fatto contrasta con la normativa vigente, imporrà l’apertura di un tavolo di confronto con il ministro anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali del personale civile dell’intera amministrazione della Difesa, oltre che di verificare le conseguenze che si potranno generare a livello di impatto economico e sociale nei territori in cui sussistono gli stabilimenti industriali”.

 

SARDEGNA: SINDACATI, PRIME IMPRESSIONI POSITIVE SU PIANO ENERGETICO – “Abbiamo appreso da notizie di stampa che lunedì scorso, l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras, in occasione del vertice del centrosinistra a Sanluri, ha illustrato le linee guida della strategia energetica della Sardegna: ridurre le emissioni di CO2 del 40 per cento entro il 2030, abbattere i consumi elettrici almeno del 10 per cento attraverso micro produzioni di energia rinnovabile sugli edifici pubblici, metanizzare l’isola puntando sulla realizzazione di mini rigassificatori nelle aree già infrastrutturate come Sarroch e Porto Torres, senza però escludere la realizzazione di depositi costieri in altri siti per la distribuzione del gas nei 38 bacini già previsti”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil regionali. I sindacati spiegano: “Se le posizioni illustrate dall’assessore dovessero essere confermate da atti concreti che saranno assunti dalla Giunta, come organizzazioni sindacali riteniamo di poter dire che le nostre prime impressioni, anche se parziali, sono positive, in particolare per quanto riguarda la scelta di realizzare mini rigassificatori a Sarroch e Porto Torres”. “Sosteniamo da tempo infatti, che non c’è una seria alternativa agli impianti di rigassificazione. In linea con questa posizione, abbiamo organizzato diverse iniziative pubbliche per argomentare sul merito le ragioni di questa scelta, e ribadito che il metano deve arrivare nel più breve tempo possibile e il suo prezzo dovrà essere il più basso e competitivo possibile. Abbiamo inoltre precisato che le procedure autorizzative relative allo scarico del gas dalle navi e al suo stoccaggio in serbatoi, possono essere avviate e concesse, in base alle leggi vigenti in materia di sicurezza, solo nei siti industriali di Sarroch e Porto Torres, evidenziando così uno dei motivi per i quali la soluzione di una rete diffusa di depositi costieri non è praticabile, oltretutto perché – aspetto non marginale – è antieconomica”.

SICILIA: CGIL, CLIMA PESANTE SU CUI FARE CHIAREZZA, CROCETTA INADEGUATO – “Sulla vicenda di ieri occorre che sia fatta chiarezza e che emerga la verità. In ogni caso la situazione è grave, anche nel caso dovesse trattarsi di una bufala, perchè si dimostrerebbe un clima pesante attorno alle istituzioni regionali di cui la Sicilia non ha proprio bisogno”: lo ha detto il segretario regionale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, aprendo il direttivo del sindacato. Pagliaro ha aggiunto che “al di là delle valutazioni su fatti che devono ancora essere chiariti ci sono però alcuni dati incontrovertibili: la permanente instabilità politica che rende impossibile un’azione di governo credibile ed efficace, lo stallo per quanto riguarda tutti i problemi sul tappeto e sulle riforme. E’ a fronte di questo – ha sottolineato- che ritengo sia comunque indispensabile un chiarimento politico con l’obiettivo di una svolta. Sul resto – ha rilevato- non possiamo che attendere che sia fatta luce”. Pagliaro ha ricordato “i gravi problemi economico- finanzari della Regione, di fronte ai quali si è fatto ben poco”, inoltre “le mancate riforme: dalla ripubblicizzazione dell’acqua, ai rifiuti, alle partecipate per arrivare agli assetti istituzionali e alla formazione professionale”. E ha detto “un bilancio davvero magro dell’azione di governo mentre la povertà e il disagio sociale aumentano”.

 

FLENCO (VERCELLI): FIOM ALTA ADESIONE A SCIOPERO –  Alta adesione, oltre l’80 per cento, allo sciopero di mercoledì 15 luglio dei dipendenti della Flenco di Trino (Vercelli), proclamato dalla Fiom Cgil in sostegno alle lavoratrici dello stabilimento di Avigliana licenziate la scorsa settimana. “Non possiamo far passare il principio – spiega un comunicato – che l’azienda possa licenziare prendendo decisioni unilaterali, senza provare a intavolare una discussione seria con i rappresentanti dei lavoratori e senza mettere in campo azioni di formazione destinate a una ricollocazione delle lavoratrici nel proprio organico, come previsto peraltro dall’accordo sulla cassa integrazione straordinaria siglato sei mesi fa”.

FCA (AVELLINO), FIOM CGIL VINCE ELEZIONI RLS – La Fiom Cgil ha vinto le elezioni per i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nello stabilimento Fca-Cnh di Pratola Serra (Avellino). Nella fabbrica Fma dove si costruiscono i motori per gli stabilimenti italiani, i metalmeccanici Cgil hanno ottenuto 538 consensi (su 1.647 votanti), pari al 32,6 per cento dei voti validi, eleggendo tre delegati. La Fim Cisl è arrivata seconda con 478 voti, terzo il Fismic con 358, quarto l’Ugl con 187 e ultima la Uilm Uil con 59 voti. Secondo Sergio Scarpa, segretario generale Fiom Avellino, “si tratta di un risultato straordinario, persino storico in una fabbrica dove la Fiom non è mai stata prima d’ora il sindacato di maggioranza”.

TRASPORTI, C’È L’INTESA SULLA RAPPRESENTANZA -“Un importante passo avanti nei trasporti anche in considerazione della complessità del settore e del suo impatto con i servizi offerti ai cittadini”. Questo il giudizio delle Federazioni dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil sull’intesa raggiunta sul regolamento applicativo del Testo Unico sulla rappresentanza nel settore. I sindacati annunciano che “a seguito delle intese interconfederali e della convenzione con l’Inps per la certificazione degli iscritti si avvia, con la definizione del regolamento, il percorso di applicazione del Testo unico nei trasporti”. Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti “in un settore complesso ed articolato dal punto di vista produttivo, con molte aziende che svolgono servizi essenziali di trasporto delle persone, la certificazione della rappresentatività delle numerose organizzazioni sindacali presenti consentirà di mettere in trasparenza la misura riferita a ciascuna sigla. Di conseguenza – spiegano le tre organizzazioni sindacali di categoria – l’abilitazione all’esercizio della contrattazione con le modalità previste dal Testo Unico stesso potranno semplificare molto le attuali complessità relative agli accordi e alla validazione degli stessi”. “Regole certe nella rappresentanza, nella rappresentatività e nella contrattazione – sostengono infine Filt, Fit e Uilt – significheranno un forte miglioramento del sistema delle relazioni sindacali nell’intero settore dei trasporti che ha spesso manifestato elementi di crisi dovuti all’incertezza nel sistema della rappresentanza”.

FIORINI PACKAGING (ANCONA), SOSPESO STATO DI AGITAZIONE –  Slc Cgil e Fistel Cisl hanno sospeso lo stato di agitazione dei dipendenti degli stabilimenti di Senigallia e di Monterado (Ancona) della Fiorini Packaging, a seguito della disponibilità espressa dalla direzione aziendale di riprendere il confronto. “L’obiettivo dei sindacati – spiega un comunicato – è quello di avere un sistema di relazioni industriali che, nel reciproco rispetto dei ruoli, favorisca il raggiungimento di accordi per determinare le condizioni migliori per la tutela dei lavoratori e del loro salario”. Tale sistema, conclude la nota sindacale, dovrà “affrontare anche le questioni legate all’organizzazione del lavoro e adottare le opportune azioni per il mantenimento dei volumi produttivi dell’azienda e migliorare la qualità del prodotto che è il presupposto essenziale sia per la tenuta occupazionale sia per rispondere alle sfide della concorrenza globale di mercato”.

17 Lug 2015
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