Migranti. Scontri tra i residenti di Casale San Nicola e la Polizia - DIRE.it

Lazio

Migranti. Scontri tra i residenti di Casale San Nicola e la Polizia

Aggiornamento 16.30: Quattordici feriti tra le forze di polizia, 2 arrestati, un denunciato, oltre a 15 identificati sui quali sono in corso accertamenti. E’ questo il bilancio finale su quanto accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Casale di San Nicola. Molti i filmati da visionare per eventuali ulteriori provvedimenti.

casale san nicola

ROMA – Braccia alzate e tricolore alla mano: i residenti di Casale San Nicola, sulla via Cassia a Roma, protestano contro l’arrivo di un centinaio di profughi nella ex scuola Socrate, trasformata in un centro di accoglienza. Alcuni abitanti del quartiere, supportati dal movimento di estrema destra Casa Pound, da quasi tre mesi sono in presidio permanente nella zona. Davanti alla struttura stamani sono arrivati i blindati delle forze dell’ordine per sgomberare la strada, il cui accesso era appunto bloccato dai cittadini. Scontri e tafferugli sono scoppiati tra le due parti.

casale san nicola

Tramite un comunicato emesso da CasaPound, le 250 famiglie del comprensorio tra la via Braccianese e la Storta, (tra XIV e XV Municipio) “ritengono non solo l’edificio e la zona – molto isolata – inadeguate all’accoglienza,” ma “temono che l’arrivo di cento migranti su una popolazione di poco più di 400 persone” diventi “ingestibile dal punto di vista della sicurezza”.

La Questura di Roma, dal canto suo, ribadisce invece che la struttura “è ritenuta idonea”, e ha spiegato che le operazioni di traferimento delle persone migranti “sono da subito risultate difficoltose, per l’ingerenza di elementi estremisti che hanno tentato di dissuadere gli ospiti” e che il convoglio che li trasportava “è stato bloccato da appartenenti al Comitato di quartiere, spalleggiato anche da elementi esterni”. Fallito poi il tentativo di mediazione avviato dalla Polizia, gli agenti sono dovuti intervenire  “per la rimozione delle numerose auto parcheggiate nella sede stradale, valutando anche a carico dei proprietari la sussistenza di responsabilità penali e amministrative. L’iniziativa, infatti, sta creando notevoli disagi anche ai residenti della zona”.

17 luglio 2015
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