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Sicurezza, Minniti: “Sinistra riformista deve saper liberare dalla paura”

ROMA – “La sicurezza è innanzitutto un bene ed è comune perché la si vive insieme“. E poi “è questione fondamentale per i più deboli, se uno ha molti soldi la sicurezza se la garantisce da solo, con guardie private, con la possibilità di andare altrove”. Ecco perché, secondo il ministro degli Interni Marco Minniti, la sinistra riformista deve poter alzare con orgoglio la bandiera su un tema che, a torto, è ritenuto appannaggio delle destre e dei populismi.

Nel dibattito organizzato a Bologna, da ‘la Repubblica delle idee’ su ‘Sicurezza democratica’, Minniti l’ha spiegata così: “Generalmente nelle politiche di sicurezza le statistiche sono importanti perché ci servono per comprendere se le leggi e le capacità investigative funzionano ma, di fronte a un sentimento come la paura la risposta non può essere la freddezza dei numeri, di fronte a un sentimento, il ministro degli Interni deve saper ascoltare, stare vicino a chi ha paura”. E se è di sinistra, gli starà vicino “per liberarlo dalla paura mentre i populisti lavorano perché rimanga dentro la paura”.

Ancora, “una democrazia impaurita- ha sottolineato il ministro- è più debole e più fragile. Basta guardare il mondo per capire che si sta giocando una partita che è democratica, contro la paura, contro gli stregoni della paura“.

Infine, “la sicurezza è questione fondamentale per i più deboli e i più esposti, quelli in periferia, quelli che prendono i bus la mattina, la sinistra riformista sta vicino a questi, e li aiuta”, ha concluso Minniti.

17 giugno 2017

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