Campania

De Magistris e Lettieri, entrambi alla larga da venerdì 17

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NAPOLI – Niente confronti tv, pochi comizi e una chiusura di campagna elettorale anticipata di un giorno per evitare il venerdì 17. A Napoli, quando si tratta di scaramanzia si fa sul serio. Lo sanno bene Luigi de Magistris e Gianni Lettieri, i due candidati che domenica si sfideranno al ballottaggio per conquistare la poltrona di sindaco di Napoli. Non è certo un caso che il primo cittadino uscente abbia deciso di replicare il copione di cinque anni fa per chiudere la propria campagna elettorale. Stesso palco, stessa location, piazza Dante, e stesso colore, l’arancione, quasi a suggellare l’immagine con cui cinque anni fa festeggiò la sua vittoria nella corsa a palazzo San Giacomo. De Magistris lancia lo slogan NapoliViva‘ per chiudere il secondo round di queste elezioni e chiama a raccolta i big della musica rapper e popolare napoletana. Promette ai cittadini di “abbattere le Vele” di Scampia e non rinuncia ai toni forti contro il suo sfidante, che definisce un “Cetto La Qualunque in salsa partenopea”.

A tre chilometri di distanza, alla stessa ora, anche l’imprenditore Gianni Lettieri opta per la strategia della scaramanzia: il palco, stavolta, decide di montarlo lontanissimo da piazza del Plebiscito, dove cinque anni fa ha assistito ad una sonora ed inattesa sconfitta al secondo turno contro l’ex Pm. Per ribaltare quel copione, a piazza del Carmine invita i neomelodici Gigi Finizio e Rosario Miraggio, comici ed attori. Cambia slogan e look Lettieri e, a distanza, risponde alle accuse di de Magistris, definendo la sua amministrazione una “banda delle coscienze sporche”. Il candidato del centrodestra si dice sicuro di vincere, nonostante il gap di 20 punti percentuali da recuperare sull’inquilino di palazzo San Giacomo.

de magistris_lettieri2Chiuso il capitolo campagna elettorale, i due sfidanti, oggi, hanno deciso di incontrare la città. Passeggiata per i quartieri di Napoli per Gianni Lettieri, accompagnato dalla nota attrice napoletana Serena Autieri. De Magistris, invece, opta per una camminata tra le stradine del borgo del Casale a Posillipo ma prima interviene in Tv a Omnibus su La7. In diretta, il sindaco uscente annuncia di voler creare un “movimento politico nazionale”, proprio dopo i ballottaggi, che sia un “punto di riferimento anche per il sindaco di Roma, qualora dovesse essere Virginia Raggi”. In provincia di Napoli, intanto, de Magistris riceve l’endorsement dell’ex grillina Rosa Capuozzo, sindaco di Quarto, e del primo cittadino di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che indossano le fasce tricolore senza il sostegno di alcun partito. L’idea, manco a dirlo, non piace a Gianni Lettieri che a distanza commenta di non essere “interessato a progetti politici nazionali, non mi interessano – spiega – le poltrone e gli stipendi da sindaco”.

Domani, i due candidati dovranno rispettare il ‘silenzio elettorale‘. Domenica mattina, invece, mentre Gianni Lettieri voterà al seggio di corso Vittorio Emanuele 124, alla scuola Carlo Poerio, Luigi de Magistris si recherà all’istituto Quarati in via Francesco Paolo Tosti. Alle urne, dalle 7 alle 23, sono chiamati oltre 750.000 cittadini che dovranno esprimere una preferenza tra i due sfidanti. Ancora alto il rischio astensionismo: due settimane fa, al primo turno, l’affluenza finale a Napoli è stata di poco inferiore al 54%. Cinque anni fa, alle amministrative, votò il 60,32% degli aventi diritto, al ballottaggio solo il 50,57%.

17 giugno 2016
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