San Marino

Sicurezza. Upr: Governo improvvisa servono atti concreti

San Marino generica cittàSAN MARINO – Cosa sta facendo il governo sul fronte della sicurezza? Se lo chiede Nicola Selva, coordinatore di Unione per le Repubblica, alla luce delle sempre più frequenti visite dei ladri anche nelle chiese sammarinesi. Le domande che Selva rivolge all’esecutivo sono numerose: chiede aggiornamenti sul corso di formazione per agenti delle forze dell’ordine, terminato qualche settimana fa. “Fatte le foto, visti i corsisti in strada a fare pratica con gli agenti – lamenta Upr – è calato uno strano silenzio su tutta la questione”. E ancora: “Dove sono – interroga- i bandi pubblici per arruolare nuove risorse in Gendarmeria, Polizia Civile e Guardia di Rocca come chiesto da tempo?”. Il coordinatore di Upr lamenta poi che non si parla più di centrale unica per i corpi di polizia, di investimenti per dotazioni tecniche e di nuovi automezzi, nè tanto meno della riforma dei regolamenti dei corpi.

Eppure “sicurezza e ordine pubblico sono temi seri – prosegue – su cui non si può improvvisare e gestire con delibere di congresso di Stato o ordini del giorno in Consiglio Grande e Generale per tenere buona l’opposizione e tranquillizzare l’opinione pubblica”. Per Selva sono al contrario necessari studi, atti concreti, stanziamenti, uomini in divisa per presidiare territorio e confini, ausili tecnologici per dare una risposta forte e mettere in sicurezza il territorio. “Non accetto – conclude – che si inizi l’estate 2016 con la solita rassegnazione accettando che malviventi possano entrare nei negozi, chiese o abitazioni, razziarle e fuggire indisturbati fuori dei nostri confini”.

17 giugno 2016
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