Bologna. Esame di maturità, alla prima prova sorprende Calvino

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BOLOGNA – Al classico, neanche a dirsi, vince la letteratura “come esperienza di vita”. Alle menti più tecnologiche dello scientifico invece, piace la traccia sull’informatica all’epoca dei social network. Insomma, al liceo ‘Galvani‘ di Bologna, dove si incontrano anche studenti di altri istituti il più apprezzato è sempre il saggio breve, la cosiddetta tipologia B, “dove si può sempre contare sull’appoggio dei documenti”, come confessa Edoardo.

Pochissimi invece quelli che hanno scelto l’analisi del testo; quest’anno un inaspettato “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino. “Non ci avrei mai scommesso, mi pare fosse uscito pochi anni fa” racconta Chiara, mentre qualcun altro ammette: “per sicurezza, l’analisi del testo non l’ho mai neanche presa in considerazione”.

Gli studenti bolognesi comunque sono soddisfatti e le scelte del Ministero non sembrano averli delusi. Certo, chi si aspettava il famigerato Expo e chi avrebbe giurato sul centenario della Grande Guerra, è rimasto sicuramente a mani vuote. Ma in fin dei conti, il tema di ambito artistico letterario (con dipinti di Van Gogh, Matisse e Hopper e brani di Borges, Dante, Raimondi e Todorov) ha convinto: “ho optato come sempre per la letteratura. Poi era una traccia così ampia che ognuno poteva spaziare dove voleva“, racconta Serena. E anche Matilde dell’indirizzo Esabac (liceo internazionale di lingua francese) la segue: “amo più la letteratura e mi ci sono buttata, mi vengono idee più spontanee”.

Gli amanti delle nuove tecnologie invece si sono lanciati a capofitto nella traccia tecnico-scientifica. “L’ho scelto perchè permetteva di parlare di attualità, di ciò che ci riguarda da vicino ogni volta che guardiamo il telefono o andiamo su internet- spiega il liceale scientifico bilingue inglese Toma (lui assicura che si scrive proprio così, ndr)- e poi ho assecondato la mia grande passione per il cinema facendo un bel collegamento con Matrix e altri film”. E piacciono pure le tracce sul molto attuale tema dell’immigrazione e quella sul diritto allo studio, con la citazione del premio Nobel per la pace Malala. Non delude neanche il tema storico sulla Resistenza.

Davanti all’ingresso dello storico liceo bolognese, i maturandi sono sollevati. C’è chi ha passato una notte un po’ agitata, molti però ammettono di essere semplicemente andati a letto presto per ricaricare le batterie in vista del tour de force di questi ultimi giorni. Anche perchè, a detta di tutti, la prova d’italiano è quella che preoccupa meno. Anche senza studiare troppo si può dare spazio alla fantasia e delle sette tracce proposte la probabilità che almeno una colpisca nel segno è alta. Passate in un soffio le sei ore di scrittura, i ragazzi sono già tutti proiettati oltre: alla matematica e al latino di domani, o addirittura ai grandi ripassi prima dell’orale. Qualcuno oggi pomeriggio si riposerà perchè ormai “quel che è fatto è fatto”; qualcun’altro scappa ad allenarsi su problemi e versioni. Tutti però sono d’accordo su un punto: “il vero ostacolo? E’ la terza prova”. Intanto per la prima prova non si trova nessuno disposto ad ammettere di aver copiato.

17 Giu 2015
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