Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

MODENA, 17-18/6 SCIOPERO DELLA FAME CONTRO DDL SCUOLA – Arriva anche a Modena lo sciopero della fame a staffetta per fermare il Ddl Scuola in discussione al Senato. Dopo Bologna e Ferrara, il testimone della staffetta di insegnanti, Ata, genitori e studenti in sciopero della fame, farà tappa a Modena sotto il Portico del Collegio (via Emilia Centro) a partire dalle ore 16 di oggi (mercoledì 17 giugno) e in concomitanza con “Facciamo l’esame al Ddl Scuola insieme ai Senatori” l’assemblea unitaria al Pantheon a Roma). La protesta proseguirà fino al 18 giugno, quando ci sarà il passaggio di consegna tra Ferrara e Modena del libro rosso, testimone simbolico che raccoglie il dissenso, ma anche le proposte e le speranze a difesa di una scuola pubblica, laica, democratica ed inclusiva. “In queste due giornate oltre allo sciopero della fame dei promotori della staffetta, si darà vita a un presidio di sensibilizzazione con distribuzione di volantini sulle ragioni che da ormai due mesi vedono impegnate tutte le componenti della scuola contro la riforma del governo Renzi. Giovedì pomeriggio 18 giugno alle ore 18 sarà presente al presidio anche il segretario generale nazionale del sindacato Flc Cgil Mimmo Pantaleo per concludere la due giorni di mobilitazione”. Lo sciopero della fame a staffetta è sostenuto dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda e dalla Rete degli Studenti.

POSTE, PALERMO: 18/6 SIT IN DEI LAVORATORI PART-TIME PER PASSAGGIO A TEMPO PIENO – Da part-time a full time. I dipendenti delle Poste italiane chiedono la trasformazione del loro contratto e domani, dalle 9 alle 13, terranno un sit-in nella sede di via Alcide de Gasperi per sensibilizzare l’azienda. L’iniziativa è organizzata dal “comitato di lotta dei part-time di Poste Italiane” che si è costituito nei giorni scorsi, senza appartenenze sindacali, per chiedere, nella prospettiva delle assunzioni annunciate dal nuovo piano industriale dell’azienda, la trasformazione dei contratti in full time. Il comitato sarà presente col suo gazebo. “Quello dei part-time è un problema che da anni affligge i lavoratori delle Poste. Per noi si tratta di una sorta di precariato sommerso- dichiara il segretario Slc Cgil di Palermo Maurizio Rosso- Domani chiederanno di essere convocati dal responsabile regionale delle Poste. Il tema dell’inclusività contrattuale è al centro dell’impegno della Slc. Porteremo avanti la nostra battaglia per i part-time, per i precari e per tutti i lavoratori che non hanno un reddito accettabile”. I part-time delle Poste, che a Palermo sono 300 e in Sicilia 1.250, alla ridotta retribuzione devono aggiungere le spese dei lunghi spostamenti per recarsi nel posto di lavoro in altri comuni.

AMCOR (GE), OGGI SCIOPERO E PRESIDIO – Sciopero con manifestazione mercoledì 17 giugno alla Amcor di Arenzano (Genova), azienda leader nel settore degli imballaggi. Lavoratrici e lavoratori, spiega un comunicato della Slc Cgil genovese, hanno dato vita a un presidio davanti all’azienda: la protesta è stata organizzata contro l’ingiustificato licenziamento di una lavoratrice.

CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE, 14/9 APERTURA TRATTATIVA PER RINNOVO – Si apriranno lunedì 14 settembre le trattative tra Federalimentare e sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per il rinnovo del Ccnl Industria alimentare, in scadenza a novembre, che interessa circa 400 mila lavoratori. I sindacati, in una nota, apprezzano “la decisione di Federalimentare di aprire il tavolo negoziale a settembre. Auspicavamo un inizio del negoziato prima dell’estate in modo da poter ottimizzare i mesi a nostra disposizione. Comunque va sottolineato che l’apertura del confronto conferma il valore e il ruolo del nostro sistema di relazioni sindacali”. Fai, Flai e Uila, infine, auspicano che “le trattative possano concludersi al più presto con la firma di un accordo che, nel soddisfare le aspettative dei lavoratori, possa servire da sostegno per lo sviluppo dell’intero settore”.

MIGRANTI: INCA CGIL, NON SIAMO MESSI IN CONDIZIONE DI OPERARE – L’Inca Cgil chiede che i patronati siano messi in condizione di poter assistere i tanti stranieri per l’invio delle domande di cittadinanza, evitando così il proliferare di un mercato di faccendieri che si stanno organizzando cercando di lucrare il più possibile. Lo ha fatto la presidente Morena Piccinini con una lettera al prefetto Angelo Di Caprio, della Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze. Nella missiva, Piccinini sottolinea che “il contemporaneo e repentino blocco dell’accettazione delle domande in modalità cartacea da parte delle prefetture a partire dal 18 giugno contribuirà ad aumentare ulteriormente il flusso dei cittadini stranieri che si rivolgeranno a noi”. A oggi, continua la presidente Inca Cgil, i nostri uffici “non sono abilitati a operare sulle istanze di cittadinanza con le credenziali già in nostro possesso utilizzate per altre attività con lo stesso ministero. In assenza di queste, i patronati si troveranno a fronteggiare ulteriori complicazioni nell’assistere le persone che hanno bisogno del nostro aiuto”.

ITALIA LAVORO: OGGI SCIOPERO, SINDACATI CHIEDONO GARANZIE PER IL FUTURO –  Giornata di sciopero oggi, mercoledì 17 giugno, per il personale di Italia Lavoro, agenzia tecnica del ministero del Lavoro che ha in forza 1.300 lavoratori, di cui 400 dipendenti a tempo indeterminato e 900 fra tempi determinati e collaboratori. Felsa Cisl, NIdiL Cgil e le rappresentanze sindacali aziendali “hanno indetto una mobilitazione che oltre allo sciopero prevede un presidio presso la sede del ministero del Lavoro, in via Veneto, a sostegno della vertenza con la quale si chiede il mantenimento degli obiettivi strategici dell’Agenzia e la piena tutela occupazionale”. Da parte loro, Felsa e NIdiL “lamentano in particolare che dopo la scadenza dei contratti di collaborazione, lo scorso mese di marzo, e nonostante il completamento delle fasi di selezione e di definizione delle graduatorie, nessuna attività sia stata posta in essere, da parte di Italia Lavoro, per rendere effettiva l’immissione al lavoro. Questo stato di cose- osservano- ha prodotto una grave conseguenza: da più di due mesi l’Agenzia lavora in condizioni precarie derivanti dall’essere pesantemente sotto organico. Una situazione insostenibile e in piena contraddizione con le rassicurazioni avute nei precedenti incontri al ministero del Lavoro. Resta inoltre una forte perplessità sulla gestione complessiva della pianta organica della nuova Agenzia nazionale per l’occupazione. Felsa Cisl e NIdiL Cgil chiedono ad Italia Lavoro di fare definitiva chiarezza sulle proprie intenzioni circa la ripartenza dei contratti in questo periodo di transizione, fornendo così adeguate garanzie di continuità e tutela occupazionale ai tanti lavoratori coinvolti, concludono.

17 Giu 2015
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