Tg Politico, edizione del 17 maggio 2019 - DIRE.it

Tg Politico, edizione del 17 maggio 2019

SALVINI: PORTI CHIUSI, NESSUNO PUÒ DARMI ORDINI

Mentre la Sea Watch 3 con 65 migranti a bordo si dirige verso le coste di Lampedusa, il ministro dell’Interno Matteo Salvini rivendica il diritto di impedirne lo sbarco senza dover chiedere il permesso agli alleati di governo e: “I porti restano chiusi. Nessun ministro e neanche il presidente del Consiglio pensino di darmi ordini”, sottolinea. Il premier Giuseppe Conte fa trapelare una sensibilità diversa: “Abbiamo sempre risolto le situazioni di emergenza, rispettando i diritti delle persone e salvando vite umane”, ricorda.

DEBITO E MANOVRA, ITALIA NEL MIRINO DI SPREAD E UE

Lo spread resta sotto i riflettori dei mercati finanziari e l’Italia torna ad essere sul banco degli imputati a Bruxelles. Con il voto alle porte nelle capitali europee monta la preoccupazione che i conti pubblici italiani possano far saltare l’euro. I falchi del nord spingono perché la Commissione apra una procedura sul debito e chieda una manovra correttiva. Scenario smentito dal ministro Luigi Di Maio: “Non faremo misure lacrime e sangue e ci impegnamo a ridurre il debito”, ha assicurato il leader dei 5 stelle.

PROF SOSPESA, “IO VITTIMA DI UN’INGIUSTIZIA”

“Mi sento vittima di un’ingiustizia”. La professoressa di Palermo, Rosa Maria Dell’Aria, sospesa dopo che i suoi studenti hanno realizzato un video accostando il decreto sicurezza di Salvini alle leggi razziali, si difende. “Vivo uno stato di amarezza personale, non volevo offendere nessuno nè fare politica”, ha spiegato. Il caso, in poche ore, da virale sui social è diventato politico. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha chiesto che l’insegnante possa tornare subito al lavoro.

IL PARROCO: SCAMPIA NON È GOMORRA

L’equazione Scampia-Vele uguale Gomorra non è corretta. Il Sir ha intervistato il parroco del quartiere, Don Alessandro Gargiulo, che racconta il progetto per riqualificare l’area e l’avvio del cantiere per abbattere la Vela rimasta in piedi. “L’immagine mediatica è una condanna”, non c’è solo la camorra ma tanti giovani che restano per costruire una realtà diversa e persone che lavorano e si impegnano, spiega il sacerdote.

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17 Maggio 2019
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