VIDEO | A Exco il progetto idroponico degli studenti romani

 

 

Si chiama 'Bios' ed e' un sistema di coltivazione idroponica verticale che utilizza compost domestico come fertilizzante
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ROMA – Far crescere le proprie piante in spazi ristretti e in assenza di terreno: e’ la sfida di un gruppo di ragazzi dell’Istituto tecnico agrario ‘G. Garibaldi’ di Roma, che nel corso della fiera sulla cooperazione Exco2019 hanno presentato il loro progetto. Si chiama ‘Bios‘, ed e’ un sistema di coltivazione idroponica verticale che utilizza compost domestico come fertilizzante.

“È un prototipo innovativo naturale che sfrutta l’energia solare attraverso l’utilizzo di un pannello fotovoltaico” , spiega alla ‘Dire’ Gabriele, studente del quarto anno intervistato durante la tre giorni. “Al suo interno e’ presente un sistema che trasporta l’acqua alle piante, quindi non c’e’ terreno” aggiunge.

“Le piante sono ricoperte da acqua e sostanze nutritive e sono presenti dei led che impediscono l’azione batterica. Un altro vantaggio di questa struttura e’ che, oltre al risparmio energetico e alla funzione antibatterica, ci sono minori tempi di maturazione, ad esempio per l’insalata, che in un campo impiega 60 giorni per crescere, mentre qui ne impiega 40 o 50″.

“Abbiamo gia’ assaggiato alcune verdure, hanno lo stesso sapore di quelle coltivate a terra” assicurano gli studenti, che ora stanno sperimentando nuove coltivazioni, come fragole e peperoncini. A Exco2019, nei padiglioni di Fiera Roma, la loro creazione e’ stata inserita come una potenziale risorsa per coprire cinque tra i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. ‘Fame zero’, ‘Acqua pulita e servizi igienico-sanitari’, ‘Energia pulita e accessibile’, ‘Imprese innovazione e infrastrutture’, ‘Consumo e produzione responsabili’ sono i cinque ambiti in cui il meccanismo potrebbe avere, spiegano i suoi promotori, un impatto positivo.

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17 Maggio 2019
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