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Camion bar, mercati e festa della Befana: ecco le nuove regole del M5s per Roma

ROMA – Somministrazione di cibo e bevande nei mercati. Orari estesi fino alle 23. Nuovi limiti per i camion bar. La creazione di un osservatorio. E disposizioni mirate sulla festa della Befana di piazza Navona che sarà presa in carico dal Comune e non più dal I Municipio (e resterà una fiera).

Prendono forma le nuove norme che regoleranno il commercio su aree pubbliche a Roma. Questo pomeriggio la commissione Commercio del Campidoglio, a cui l’agenzia DIRE ha partecipato, ha approvato la bozza di regolamento presentata dalla maggioranza a firma Andrea Coia, con 5 voti favorevoli e 3 contrari.

Allo stesso tempo ha bocciato la proposta alternativa del consigliere del Pd, Orlando Corsetti. Il testo del Movimento 5 stelle contiene 53 articoli in 40 pagine con un allegato che contiene la lista delle strade su cui sono già arrivati i pareri dei Municipi in merito al divieto di commercio itinerante.

MOLTE LE NOVITÀ PREVISTE

Per quanto riguarda i mercati, al fine di rivitalizzarne alcuni e trasformarne altri in qualcosa di simile al famoso mercato della ‘Boqueria‘ di Barcellona, dove si mangia e si beve, e a tutte le altre esperienze in tal senso nel mondo, da New York a Londra, il regolamento ‘autorizza pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande mediante la trasformazione di posteggi già esistenti ed attivi’.

Sarà, però, permesso ‘un solo bar o punti ristoro fino ad un massimo del 10% degli operatori alimentari, comunque legati alle attività ed agli orari del mercato e non trasferibili all’esterno’.

L’orario di attività per l’esercizio del commercio su area pubblica all’interno dei mercati su sede propria o su strada è articolato su sei giorni a settimana, con la chiusura domenicale, tra le 7 e le 23, per non più di tredici ore quotidiane.

Altre due novità relative ai mercati riguardano la possibilità di ricorrere alla finanza di progetto e alla progettazione e partecipazione attiva dei cittadini.

Nel primo caso nelle strutture mercatali realizzate mediante progetti finanziati con capitale privato la convenzione tra l’amministrazione e la società concessionaria esecutrice dell’opera deve disciplinare i rapporti tra la società medesima e gli operatori economici assegnatari dei posteggi che si trovano all’interno dell’area mercatale, al fine di coniugare gli interessi del soggetto privato appaltatore con le finalità di pubblica utilità dell’opera.

Sono previsti poi progetti di partecipazione attiva con i quali possono essere stipulate convenzioni tra l’amministrazione comunale ed i cittadini e/o gli operatori, costituiti in associazioni che abbiano ad oggetto, a titolo esemplificativo, il riuso, il riciclo, le iniziative educative, sociali, didattiche e culturali, l’artigianato, da realizzarsi presso le strutture mercatali esistenti.

A proposito di artigianato: il nuovo regolamento fissa la percentuale massima di posteggi concessi o da concedersi alle attività artigianalial 15% dell’organico di ogni singolo mercato.

Le nuove regole prevedono poi l’utilizzo del bando per assegnare i posteggi ‘non di nuova istituzione’ a seguito di procedura ad evidenza pubblica in conformità di una graduatoria formulata sulla base di specifici criteri.

NOVITA’ ANCHE PER I CAMION BAR

Il regolamento Coia propone una rivoluzione che prevede per ogni Municipio un massimo di 10 concessioni (cinque per il settore alimentare più cinque per il settore non alimentare) nell’ambito della stessa famiglia anagrafica, mentre le concessioni possono essere quattro (due per l’alimentare e due per il non alimentare) se si tratta di titolari singoli.

E siccome ‘i camion bar vendono soltanto alimentare, succederà- spiega Coia all’agenzia DIRE- che una famiglia potrà avere un massimo di cinque postazioni per ogni area mercatale, dunque per ogni municipio. Se ne avranno di più- dice- dovranno venderle perché non potranno esercitare- aggiunge Coia- e così nuovi soggetti potranno avere accesso a un mercato fino a oggi rimasto chiuso, visto che la delibera non prevede la diminuzione del numero delle postazioni‘.

Nel testo non si parla mai di municipi ma di ‘aree mercatali’. ‘Il Regolamento ha fatto un passo avanti rispetto alla Conferenza Stato-Regioni, che parlava soltanto di ‘mercati’. Noi- spiega Coia- abbiamo esteso il concetto di ‘area mercatale’ che praticamente si allarga a un intero municipio’.

Con queste premesse, l’articolo 15 ‘parla sia dei mercati che dei fuori mercato’ e dice che ‘un medesimo soggetto giuridico può essere titolare o possessore nel massimo di quattro posteggi (due per il settore alimentare più due non alimentare) nel caso di aree mercatali con un numero complessivo di posteggi inferiore o pari a cento o di sei posteggi (tre alimentare più tre non alimentare) nel caso di aree con un numero di posteggi superiore a cento’.

Poi, le disposizioni per le ‘famiglie anagrafiche’, una definizione che Coia prevede nel testo e che si riferisce a ‘un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, affinità, parentela, tutela o da vincoli affettivi coabitanti o aventi dimora abituale nello stesso Comune’. Nell’ambito delle stesse famiglie, dunque, ‘il numero complessivo di concessioni non può essere superiore a dieci (cinque per il settore alimentare più cinque per il non alimentare)’.

LA NUOVA DISCIPLINA PER LE FESTE TRADIZIONALI

Come già anticipato dallo stesso Coia, la Festa della Befana dal I Municipio passerà al Campidoglio. Con lei, anche le feste Regina Pacis, Trastevere e San Paolo.

Al di là delle competenze, la Festa della Befana resterà una fiera, lasciando dunque al criterio di anzianità la parte del leone nell’assegnazione dei punteggi e chiudendo la partecipazione degli operatori che non hanno licenza su suolo pubblico.

Il Regolamento firmato da Coia non accoglie in nessun modo le richieste del I Municipio (che aveva sollecitato il Comune a cambiare dicitura da Fiera a Festa) che intanto ha preparato un suo bando ed è pronto a pubblicarlo i primi di giugno se la delibera in questione non sarà approvata definitivamente.

Un tentativo di collaborazione c’è stato durante un incontro tra Coia, l’assessore di riferimento, Adriano Meloni, e la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, la quale però ha definito ‘impossibile’ un lavoro comune: ‘E’ chiara la loro volonta’ di fare la Festa della Befana com’era prima. Questo- ripete Alfonsi- ha segnato l’impossibilita’ di lavorare allo stesso bando, perche’ ci sono visioni completamente diverse’.

NUOVE REGOLE PER MERCATI ITINERANTI

Una nuova disciplina, infine, è prevista anche per i cosiddetti mercati itineranti, su strada, saltuari e i cosiddetti ‘anomali’, ovvero le postazioni a cui è stata assegnata una strada di competenza ma non il numero civico.

Per quest’ultimi verranno trasformati in altrettanti posteggi fissi da identificare con opportuna conferenza dei servizi entro 90 giorni dall’approvazione del presente regolamento.

Riguardo gli itineranti, ovvero le attività di vendita in forma itinerante esercitate su qualsiasi area ove tale attività non sia espressamente vietata, senza posteggio, sono aumentati i divieti e la bozza di regolamento contiene una lunga lista di strade dove quest’attività sarà vietata stilata da diversi Municipi: III, V, VII, XI e XIV. E il centro?  ‘Per motivi di tutela storica, artistica, archeologica e ambientale, nonché per motivi di sicurezza data la presenza di sedi istituzionali dello Stato e di altri soggetti pubblici, è comunque vietato nel territorio compreso all’interno delle Mura Aureliane‘.

Considerato, poi, le peculiari caratteristiche di Roma, il livello di approvvigionamento garantito dall’attuale assetto della rete commerciale sia in sede fissa che su area pubblica, l’equilibrio esistente tra le diverse forme di distribuzione nonché le caratteristiche economiche del territorio il regolamento, ‘fino all’approvazione di una diversa disciplina’ inibisce il rilascio di nuove autorizzazioni e concessioni per posteggi fuori mercato isolati non stagionali.

‘E’ altresì inibito- si legge- il rilascio di nuove autorizzazioni per il commercio in forma itinerante, fino all’approvazione di una diversa disciplina, per le medesime motivazioni sopra espresse’.

La vendita in forma itinerante, anche per uso alimentare, è consentita, poi, esclusivamente con veicolo omologato per il trasporto delle merci. La sosta di detto veicolo è consentita, a richiesta del consumatore, solo per il tempo necessario a consegnare la merce e a riscuotere il prezzo di vendita. Nella prossima riunione della commissione saranno esaminati e trasmessi quattro emendamenti, il primo della ragioneria, il secondo che contiene il parere del dipartimento, il terzo le osservazioni della commissione e il quarto delle associazioni.

17 maggio 2017

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