L'Inps presenta 'Welfarte' e mette in mostra il suo patrimonio artistico - DIRE.it

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L’Inps presenta ‘Welfarte’ e mette in mostra il suo patrimonio artistico

tito boeri

ROMA – “L’operazione trasparenza consiste anche nel mettere in mostra i propri gioielli ed è per questo che sabato l’Inps aprirà le porte dei suoi palazzi storici a Roma, Milano, Firenze e nei convitti di Anagni e Arezzo. Ci saranno delle visite guidate e si potrà vedere il patrimonio artistico accumulato negli anni dall’istituto”. Lo annuncia il presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Wedekind insieme al presidente di Eur Spa, Roberto Diacetti.

Le opere d’arte parlano di lavoro e di previdenza– spiega- e fa parte della nostra missione tramandare questo messaggio e valorizzarlo. Il costo complessivo, tra personale e allestimento, che resterà fisso per riaprire anche in futuro le sedi al pubblico, ammonta a 50 mila euro”. Infine, una battuta, “tanto per chiarire e non generare equivoci: questo patrimonio artistico vale una decina di milioni di euro e non è affatto a garanzia delle pensioni visto che ogni anno i trasferimenti sociali dell’Inps superano i 400 miliardi di euro”.

La manifestazione di sabato si chiama ‘Welfarte’ e prevede appunto l’apertura straordinaria dei palazzi e delle sedi storiche dell’Inps. A Roma, nel quartiere Eur, l’iniziativa, che coinvolge anche Eur Spa e Mibact, prende il nome di ‘Eur porte Aperte’ e consentirà la visita gratuita anche a palazzi e musei del quartiere oltre che, in via del tutto straordinaria, al cantiere de la ‘Nuvola’. Si tratta di un’occasione unica per il pubblico, che potrà visitare le sedi storiche dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale di Roma, Milano e Firenze e i palazzi che ospitano il Convitto Principe di Piemonte di Anagni e il Collegio Santa Caterina di Arezzo.

All’Eur, oltre al Palazzo della Direzione Generale Inps, dove i visitatori potranno ammirare l’esedra monumentale e la preziosa collezione di opere d’arte custodite all’interno dell’edificio, saranno aperti anche Palazzo Uffici (con il sottostante Rifugio Antiaereo perfettamente conservato) realizzato nel 1937 ed oggi sede di Eur Spa, il cantiere del Nuovo Centro Congressi, la ‘Nuvola’, progettato da Massimiliano Fuksas, l’Archivio Centrale dello Stato e i tre istituti museali nazionali del quartiere (Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, Museo dell’Alto Medioevo e Museo Nazionale Preistorico Etnografico ‘Luigi Pigorini’).

A Roma, il Palazzo in piazza delle Nazioni Unite, ospita la sede della Direzione Generale dell’Istituto. La sede, ricca di valore storico-architettonico, fu inserita nel progetto urbanistico del quartiere Eur in occasione dei progetti per l’Esposizione universale e, per l’attuale evento, un allestimento specifico consentirà di ammirare alcune delle opere più rappresentative della collezione di arte contemporanea; sarà inoltre accessibile la sala che ospita il capolavoro della prima metà del ‘600 ‘Le nozze di Peleo e Teti’, opera del viterbese Romanelli, oggetto di un magistrale restauro appena terminato. Nell’occasione, l’Inps aprirà il proprio archivio storico, ricco di documenti antichi, preziose testimonianze dell’evoluzione della previdenza italiana dalla sua fondazione nel 1898 ad oggi.

A Milano, il Palazzo di Piazza Missori, prima esperienza costruttiva dell’Istituto nel Novecento, fu edificato negli anni ’30 da Marcello Piacentini, figura rappresentativa dell’architettura italiana della prima metà del secolo scorso. Il portale con le sculture, la sala rotonda con l’orologio disegnato da Piacentini e le sculture di Maraini, la scala monumentale, la sala riunioni con le preziose boiseries realizzata da Mario Quarti e i dipinti di Cipriano Efisio Oppo, sono alcune delle bellezze in mostra nel capoluogo lombardo. A Firenze, il Palazzo Pazzi, detto anche ‘della Congiura’ o palazzo Pazzi-Quaratesi, uno dei migliori esempi di architettura civile del pieno Rinascimento. Il cortile con un portico a tre lati tra i più suggestivi della città, il salone monumentale, la cappellina affrescata, la sala pompeiana e un’altana dallo splendido panorama, lasceranno senza fiato i visitatori.

Saranno aperti al pubblico anche i palazzi di alcune strutture sociali di particolare rilievo storico e architettonico, come il Convitto Principe di Piemonte di Anagni e il Collegio S.Caterina di Arezzo. Ad Anagni, nel complesso del convitto, sarà aperta la chiesa di San Pietro in Vineis con frammenti di affreschi del XIII sec. (tra cui si può ammirare la splendida raffigurazione di una Natività, e il lavaggio del Bambino), il pavimento cosmatesco e un ciclo pittorico di 12 metri per 2 metri di altezza che, situato nel Matroneo delle Monache, rappresenta la Passione. Ad Arezzo, i cittadini che si recheranno presso il convitto Santa Caterina, antico monastero risalente al basso medioevo, potranno accedere allo splendido parco interno e ammirare la Crocifissione di Nostro Signore di Parri di Spinello, un crocifisso ligneo di grandezza quasi naturale, due statue in pietra del XIV secolo, le eleganti sale, i calici e i reliquiari, gli antichi veli, le pianete e altri arredi. Per prenotare le visite scrivere a [email protected]

17 maggio 2016
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