Ogni anno uccisi 200.000 visoni per fare pellicce

visoneBOLOGNA – Ancora oggi in Italia vengono uccisi circa 200.000 visoni all’anno per farne delle pellicce. E l’Emilia-Romagna è una delle tre regioni, insieme a Veneto e Lombardia, dove questi animali ancora vengono allevati per essere poi utilizzati dall’industria della moda. A chiedere di abolire una “pratica tanto anacronistica quanto crudele” nei confronti degli animali è l’M5s, con un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente, dell’agricoltura e della salute a firma dei deputati Chiara Gagnarli, Filippo Gallinella, Loredana Lupo, Paolo Parentela e Massimiliano Bernini. “In Italia- scrivono i 5 stelle- l’allevamento di visoni per il principale scopo di ricavarne pelliccia è ormai un’attività residuale, praticata da poco più di 20 allevatori”. Ma ogni anno comporta in ogni caso l’uccisione di circa 200.000 visoni principalmente allevati in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna“.

I 5 stelle citano alcuni studi scientifici sulla incompatibilità delle pratiche di allevamento delle specie da pelliccia “con il rispetto dei parametri minimi di benessere animale”. Inoltre, negli ultimi anni è anche venuta meno la necessità di allevare capi, visto che “la pelliccia animale oggi è facilmente sostituita da tecnofibre“. Per questo, “l’uccisione di animali per tale finalità” può secondo gli esponenti M5s “configurare una condotta delittuosa e pertanto perseguibile a norma del codice penale”. Oltretutto, ricordano i grillini, “la maggioranza degli italiani e degli europei più volte si è espressa al fine di bandire questa forma di allevamento“, senza contare che “molte aziende, italiane e non, operanti nel settore della moda si sono pubblicamente schierate contro questa forma di sfruttamento”.

visone2L’attività di allevamento, in particolare del visone, “ha anche un significativo impatto sull’ambiente e sul clima– continuano i deputati M5s- a causa del processo di concia e trasformazione della pelliccia, oltre a rappresentare un potenziale rischio di estinzione delle specie autoctone, causata da specie esotiche invasive come il visone americano”. Per questo alla Camera giacciono alcuni atti per lo stop dell’allevamento di animali da pelliccia, tra cui due proposte di legge dell’M5s e di Forza Italia, che prevedono tra l’altro la chiusura delle attività entro un anno dall’entrata in vigore della legge, il divieto di aprire nuove strutture, multe e persino la reclusione per chi esporta o sfrutta economicamente le pelli degli animali. Da qui la richiesta dell’M5s al Governo di assumere “al più presto iniziative normative al fine di mettere fine, anche nel nostro Paese, a una pratica anacronistica quanto crudele contro gli animali”. I deputati M5s elencano i Paesi europei dove è in vigore il divieto di allevare gli animali da pelliccia, tra cui Inghilterra, Irlanda del Nord, Scozia, Austria, Croazia, Bosnia, Danimarca e Slovenia. In Olanda il divieto entrerà in vigore dal 2024, “per dare il tempo ai 189 allevamenti di visoni di riconvertirsi, nonostante il contenzioso avviato dalla Federazione olandese di possessori di animali da pelliccia”. E sulla stessa strada pare essere indirizzato anche il Lussemburgo.

17 Mag 2016
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