Mosca, tra i nuovi poveri che Putin promette di salvare - DIRE.it

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Mosca, tra i nuovi poveri che Putin promette di salvare

ROMA – Domenica 18 marzo in Russia 110 milioni di persone sono chiamate a scegliere il nuovo presidente. Sebbene le previsioni gia’ confermino Vladimir Putin al quarto mandato, durante il suo ultimo governo la situazione economica del Paese sarebbe peggiorata. Al punto che la Banca mondiale ha fissato al 14,4% la quota di popolazione che vive con meno di 150 euro al mese. Le difficolta’ di vecchi e nuovi poveri sono stati in settimana al centro di un reportage dell’emittente ‘Radio France internationale’. I cronisti hanno fatto visita ai volontari che forniscono gratuitamente assistenza ai senzatetto in una affollata stazione ferroviaria di Mosca, attirati dal calore prodotto dai treni. Tra loro, clochard “di lungo corso”, ma anche persone che sono finite in strada per le recenti difficolta’ economiche.
Valerij appartiene al primo gruppo. Venti anni fa una serie di sfortunati eventi – il divorzio dalla moglie, il licenziamento e la perdita dei documenti – lo hanno costretto a mendicare per vivere. “Sono originario dei Paesi Baltici” ha raccontato. “Senza documenti, e’ impossibile per me trovare lavoro o tornare a casa.
Ma sono un ottimista di natura: questa situazione finira’ prima o poi”. Abiti ancora in ordine e sguardo incredulo accompagnano invece Ljudmila, una giovane che ha perso il lavoro da poco e quindi anche l’appartamento in affitto: “Ogni giorno vengo qui per mangiare. In attesa che la mia situazione migliori dormo in stazione. La cosa piu’ difficile da sopportare e’ il freddo della notte”. Tante le ong che forniscono pasti e bevande calde e sostegno medico e psicologico. Natasha appartiene a una di queste, Friends House Moscow, e una volta a settimana lavora come medico volontario: “In inverno – ha detto a ‘Rfi’ – la preoccupazione principale e’ il congelamento di mani e piedi o l’ipotermia. Facile che chi dorme in strada non superi la notte, ma “purtroppo non ci sono statistiche ufficiali sul fenomeno”.
I nuovi poveri in Russia sono anche quelli causati dalla crisi economica che si e’ aggravata dal 2014: le sanzioni economiche imposte da Usa e Ue per i conflitti in Ucraina e Crimea, il crollo mondiale dei prezzi del petrolio e un comparto industriale poco diversificato ed arretrato dal punto di vista economico hanno causato una forte recessione. Nel 2014, l’inflazione ha raggiunto l’11%, per superare il 12% l’anno successivo. Sebbene ora si attesti al 2,5% e la Banca mondiale abbia confermato una certa ripresa nel 2017, la poverta’ diffusa resta un problema. Putin ha gia’ annunciato che se sara’ riconfermato, dimezzera’ i circa 20 milioni di persone che oggi vivono sotto la soglia di poverta’. Il presidente non ha pero’ chiarito in che modo intende raggiungere l’obiettivo.

17 marzo 2018
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