Usa, in visita il “Chargè d’affaires” d’ambasciata

SAN MARINO – Implementare la cooperazione tra Titano e Usa nell’ambito culturale: questo l’obiettivo al centro del colloquio di oggi, tenuto a Palazzo Begni, tra il segretario di Stato per gli Affari esteri, Nicola Renzi, e l’incaricato d’Affari dell’Ambasciata degli Stati uniti d’America, Kelly Degnan, accompagnata dal console generale Usa, Abigail Rupp, e da una propria delegazione. Al vaglio un progetto pilota di scambi interculturali tra giovani sammarinesi e statunitensi, che possa estendersi anche a docenti di ogni ordine e grado, incluse forme strutturate di cooperazione tra gli atenei dei due Paesi. L’impegno a breve termine, come spiega la nota di Palazzo Begni, è di “attivare la condivisione di informazioni e i contatti con i referenti americani in Italia che si occupano di organizzare scambi interculturali”. Così come, allargare il bacino di utenza dell’Università sammarinese a studenti americani potrebbe portare beneficio allo stesso modello organizzativo. Concluso il tema prioritario, i protagonisti del colloquio hanno affrontato la rispettiva attualità politica, trovando punti in comune: entrambi i Paesi hanno infatti nuove amministrazioni “improntate alla voglia di cambiamento e all’innovazione”, sottolinea la segreteria di Stato Affari esteri. Inoltre, “senza nascondere le difficoltà che il Paese sta vivendo- prosegue il testo- Renzi ha fatto riferimento alle scelte di prospettiva che San Marino ha compiuto e ai provvedimenti già in atto, in linea con i parametri internazionalmente adottati”.

Degnan ha quindi “speso parole di elogio per l’attuale corso intrapreso dalla Repubblica; ha altresì espresso l’auspicio che i rapporti fra San Marino e Stati Uniti d’America divengano sempre più stretti e di reciproca soddisfazione, in attesa dell’espletamento delle procedure per la nomina dei rispettivi rappresentanti diplomatici”. Il colloquio si è allargato poi ai Segretari di Stato alle Finanze, Simone Celli, e all’Industria, Andrea Zafferani, con i quali si sono affrontati argomenti di carattere economico-finanziario. In particolare, a sei mesi dalla sua entrata in vigore, si è parlato dell’Accordo Fatca, “si è altresì sottolineata- prosegue la nota- l’opportunità di proseguire il negoziato per l’adozione di un Dta, l’accordo contro le doppie imposizioni, implementando le più recenti normative adottate a livello internazionale”. Quindi “si è reputato utile richiamare le fasi negoziali avviate in materia di sicurezza sociale”. Infine, sono stati affrontati temi legati allo sviluppo economico, i progetti in corso relativi al Parco Scientifico e Tecnologico e l’avanzamento delle start up. “Il Governo ha quindi confermato l’interesse prioritario alla crescente internazionalizzazione del Paese- conclude la nota- rinnovando ai partner americani la massima disponibilità ad accogliere proposte di collaborazione”.

17 Febbraio 2017
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