Colombia, i vescovi insieme per favorire la pace

Si e’ aperta lunedi’ 15 febbraio a Bogota’ la centesima assemblea dell’Episcopato colombiano, che proseguira’ fino al 19. Nella sua relazione introduttiva il presidente della Conferenza episcopale colombiana (Cec) e arcivescovo di Tunja, monsignor Luis Augusto Castro Quiroga, ha toccato, tra l’altro, i temi dell’annunciato viaggio di Papa Francesco in Colombia nel 2017 e della partecipazione della Chiesa alla fase del post conflitto dentro un’ottica di misericordia, come riferiscono fonti di stampa cattolica.

Il presidente della Cec, nel fare riferimento all’imminente e auspicata firma dell’accordo di pace tra il Governo e la guerriglia delle Farc, ha spiegato che la misericordia, il perdono e la riconciliazione sono le tre grandi sfide che stanno davanti alla Chiesa e che possono essere il miglior apporto per il post conflitto: “e’ impossibile che colui che nel suo cuore E’ pieno di odio, vendetta e rivalsa possa praticare la misericordia. Percio’, dobbiamo proseguire nel favorire il perdono per costruire comunita’ riconciliate e portatrici di riconciliazione”.

Nel suo discorso Quiroga ha espresso la sua preoccupazione perche’ molti colombiani non hanno ben inteso il valore della cosiddetta ‘giustizia transazionale’, uno dei punti piu’ delicati dell’accordo di pace: “Questa giustizia ci puo’ sembrare blanda, poco giusta, e a garanzia di impunita’, ma le cose non stanno cosi’. Si tratta- ha spiegato il monsignore- di una soluzione eccezionale per rispondere ad una situazione straordinaria, e’ un passo importante per introdurre la misericordia nel processo penale. E’ come un sorso d’acqua nel deserto”. Infine, il presidente della Cec ha invitato i vescovi a promuovere azioni di sostegno e aiuto rivolti in particolar modo ai giovani che sono stati bambini soldato nella guerriglia.

17 Feb 2016
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