Spiagge, Scajola: "Governo si muova o la Liguria fa una sua legge" - DIRE.it

Liguria

Spiagge, Scajola: “Governo si muova o la Liguria fa una sua legge”

marco_scajola_liguriaROMA – La Regione Liguria è pronta a procedere con una propria legge regionale autonoma per prorogare di 30 anni le concessioni agli operatori balneari in contrasto con la direttiva europea Bolkestein. L’ha detto oggi l’assessore all’Urbanistica della giunta Toti, Marco Scajola, sentito a margine della manifestazione dei balneari a Roma. L’assessore ligure svolge le funzioni di coordinatore delle Regioni sul tema. “Siamo Regione capofila– ricorda Scajola- e ribadiamo che non si cedono le imprese italiane all’estero. Non e’ protezionismo, semmai tutela della nostra cultura”.

Scajola ha aggiunto che le Regioni chiedono “chiarezza” al governo sulla Bolkestein, “ma il governo non si sta muovendo”. Le Regioni (domani sarà il governatore Toti a coordinare il tavolo delle Regioni, sempre a Roma) “vogliono che non vengano fatte le gare, a tutela dei 30 mila operatori italiani” del settore. E’ una situazione delicata, ma siamo molto determinati”, ha concluso Scajola.

Intanto i balneari hanno manifestato a Roma per chiedere appunto concessioni demaniali marittime di almeno trent’anni. Al contrario della direttiva europea Bolkestein, che prevede che i servizi pubblici sulle spiagge siano messi a gara dopo la scadenza delle concessioni. Una protesta in rappresentanza delle oltre 30mila imprese sparse sulle spiagge della Penisola.

Tra le richieste degli oltre mille operatori arrivati a Roma c’è anche il riconoscimento del valore commerciale dell’azienda balneare, l’alienazione con diritto di opzione in favore dei concessionari delle porzioni di demanio marittimo e la modifica dei criteri di determinazione dei canoni. Le richieste saranno inoltrate ad un incontro interregionale che riunirà gli assessori al Turismo, in programma oggi pomeriggio a Roma. Mentre domani sarà il governatore Ligure Giovanni Toti a coordinare il tavolo delle Regioni.
“Vogliamo difendere il lavoro e le nostre famiglie- afferma Riccardo Borgo, presidente del Sindacato italiano balneari (Sib)- ma nonostante l’aiuto delle Regioni non riusciamo a risolvere il problema”.

17 febbraio 2016
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