Meningite, Rossi: "Da gennaio 10 casi e 3 morti ma non è pandemia. Evitiamo il panico" - DIRE.it

Toscana

Meningite, Rossi: “Da gennaio 10 casi e 3 morti ma non è pandemia. Evitiamo il panico”

FIRENZE – “Il fenomeno va ricondotto alle sue dimensioni, altrimenti si rischia di dichiarare una pandemia o suscitare del panico e questo sarebbe sbagliato. Nel 2015 abbiamo avuto questi casi, ma abbiamo avuto 7 morti, che ognuno singolarmente preso è un episodio gravissimo, ma su una popolazione di 3,7 milioni di abitanti è di una dimensione, dal punto di vista medico, quasi statisticamente irrilevante“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi rispondendo a Skytg24 ad alcune domande sull’emergenza meningite e sui numerosi casi registrati di persone infettate dall’inizio del 2015.
Venendo al 2016, ha aggiunto, “questa volta abbiamo già avuto 10 casi, per ora i morti sono stati 3, il ritmo sembrerebbe più incalzante rispetto all’anno scorso. È stato giusto intervenire in modo massivo, come stiamo intervenendo”. Peraltro, il problema “riguarda alcune zone della Toscana, anche a questo non sanno dare una spiegazione i medici”. La scelta della Regione è stata quella di ricorrere a “1,5 milioni di vaccini, che ci costeranno 25 milioni di euro, sembra la misura più adeguata concordata anche fra l’assessore e il ministro”.

Dopo-Roma-il-Pd-è-da-ricostruire.-Intervista-al-presidente-della-Toscana-Enrico-RossiIl governatore ha indirizzato un duplice invito ai medici di famiglia e ai pazienti: “Rivolgo un appello ai medici di famiglia, laddove ci sono loro a vaccinare il problema delle code non c’è. Faccio appello anche ai cittadini, che sono particolarmente preoccupati, il vaccino va fatto. Tante cose avvenute negativamente nella sanità italiana” sono collegate “con quella caduta del 30% di copertura che avemmo quando fu gestito in un modo non corretto la campagna per le vaccinazioni anti-influenzali- ha ricordato il presidente della Toscana-. Questo ha aumentato la mortalità in maniera pesante. Quindi, attenzione a scherzare con le campagne vaccinali, perché i vaccini funzionano e sono sicuri”.
In coda alla propria partecipazione alla trasmissione di approfondimento, il presidente della Giunta regionale ha voluto ringraziare la sanità toscana, perché “non c’è mai stato un caso di un fenomeno di trasmissione da una persona infettata da meningococco C a un’altra frequentata da questa persona”. Pertanto, “la profilassi è efficacissima”.

di Carlandrea Poli, giornalista

17 febbraio 2016
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