Bullismo, quasi metà degli studenti di elementari e medie lo hanno subito. Ecco la legge regionale - DIRE.it

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Bullismo, quasi metà degli studenti di elementari e medie lo hanno subito. Ecco la legge regionale

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ROMA – “Nel Lazio il 41,5% tra gli alunni delle scuole elementari e medie ha subito episodi di bullismo. Il dato più alto tra le cinque province è quello di Roma, con un picco del 45,7%. Siamo il 15% più alti della media nazionale. Un triste primato che noi, con l’approvazione di questa legge, speriamo di poter abbattere”. Lo ha detto il capogruppo regionale Pd, Massimiliano Valeriani, che ha illustrato, come primo firmatario, la proposta di legge 202 riguardante la ‘Disciplina degli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo’. “Spero che approvando questa legge, la prima in materia, si possa finalmente dire che nel Lazio si fermano i convegni e si mettono in campo azioni concrete- ha continuato Valeriani- Vogliamo mettere a disposizione delle istituzioni territoriali un insieme di opportunità, risorse e strumenti di supporto”. Secondo il capogruppo Pd “si deve avere la consapevolezza che nel bullismo si configurano dei veri reati, come la discriminazione, il vandalismo, la microcriminalità, e la prevenzione e il suo contrasto sono azioni di sistema”.

La proposta di legge regionale contro il bullismo, che il Consiglio regionale sta discutendo, è composta di 7 articoli ed è finalizzata a sostenere azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno anche online. Con questa legge si stanziano 600 mila euro, di cui 100 mila per il 2015 e 250 mila euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017. Si propone dunque di sostenere e finanziare “programmi e progetti che abbiano un approccio multidisciplinare”, corsi per il personale scolastico, gli operatori sportivi e gli educatori, organizzazione di corsi, programmi e gruppi di supporto per i genitori, attivazione di programmi di sostegno in favore delle vittime con sportelli di ascolto nelle scuole, campagne di sensibilizzazione. I beneficiari sono i Comuni, i Municipi, gli enti locali, le scuole, le Asl e le associazioni del settore. Viene inoltre istituita una Consulta regionale sul bullismo, i cui componenti partecipano a titolo gratuito.

17 febbraio 2016
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