Giovani

Giovani e web, si chiude ‘Born2code’: l’academy di coding promossa da Groupama

ROMA –  Si è chiusa, con la cerimonia di consegna degli attestati negli spazi del museo Maxxi di Roma, la prima edizione di Born2Code, la prima academy di coding promossa da Groupama Assicurazioni in collaborazione con Codemotion, Luiss EnLabs, Fondazione Maxxi, Softlab, Octo Telematics e Simplon.co. Tra gli altri erano presenti all’evento i 21 studenti dell’academy, l’amministratore delegato di Groupama Assicurazioni Charles de Tinguy, il direttore generale Yuri Narozniak, il direttore Risorse Umane e Organizzazione Carla Bellavia, e il segretario generale della fondazione Maxxi Pietro Barrera.

“La nostra compagnia è parte di un gruppo francese molto sensibile alla valorizzazione dei giovani e del territorio. Born2Code è un iniziativa che si sposa perfettamente con i valori di vicinanza e prossimità del nostro gruppo, il quale da anni promuove a livello europeo progetti affini che rafforzano ancora di più il nostro impegno nel sociale”. Questo il saluto di apertura di Charles de Tinguy, che ha poi lasciato spazio agli studenti.

Divisi in cinque team, i 21 talenti hanno infatti presentato a turno il proprio pitch ed esposto i risultati raggiunti nel corso della full immersion nel mondo del coding che li ha impegnati da settembre a dicembre, al fianco di docenti e tutor, nell’acquisizione di competenze per i ruoli di front end developer e graphic designer. Il 50% di questi giovani esperti del mondo della programmazione web ha già ricevuto offerte di collaborazioni tra aziende partner.

 

È il caso di Matteo Galdi, 19 anni, il più giovane del gruppo: “Attualmente sto lavorando nella startup Ruleat, che lavora nel campo della ristorazione- spiega all’agenzia di stampa Dire Matteo- Ci occupiamo del campo della ristorazione, io mi occupo dello sviluppo web. Attraverso il framework Angular 5, che ho imparato nel corso dell’academy, sto lavorando ad una piattaforma di raccolta di dati degli utenti per dare al ristoratore il maggior numero di strumenti possibili per portare avanti la sua azienda. Un’esperienza resa possibile solo grazie a ‘Born2Code, che consiglierei perché mi ha insegnato molto sia dal punto di vista tecnico che umano”.

Di arricchimento tecnico e umano hanno parlato tutti e 21 i ragazzi dell’academy che, oltre ad aver acquisito gli strumenti e i linguaggi per la programmazione e lo sviluppo di un’applicazione web – sempre a partire dal punto di vista dell’utente-cliente finale – sono riusciti a capire cosa significa lavorare in team, risolvere problemi e difficoltà improvvisi, partecipare ad un hackathon, osservare da vicino come funziona il mondo delle startup, soprattutto delle startup del web.

Ed è proprio web una delle parole chiave della mattinata, assieme a perseveranza, responsabilità, utente e famiglia, come ha sottolineato nel suo intervento il direttore generale di Groupama Narozniak: “Avete avuto la perseveranza di chiudere tutti insieme questo percorso. Non era un risultato scontato ed è merito anche del supporto che avete ricevuto da insegnanti e tutor. Tutti avete parlato di famiglia- ha aggiunto Narozniak- perchè è vero che siete in competizione, ma tra voi si è creata, come doveva essere, una forte solidarietà. Mi ha colpito molto sentire che avete superato le vostre difficoltà nel lavorare in team attraverso il dialogo e la responsabilità. Ed anche la vostra attenzione per la la ux (user experience) e ui (user interface), fondamentale elemento di successo per creare nuove esperienze destinate al cliente”.

 La seconda edizione di Born2Code

La cerimonia è stata l’occasione per annunciare l’avvio dei lavori della seconda edizione di Born2Code, declinata come un corso di coding avanzato, che verrà lanciato tra aprile e maggio 2018. Prevista anche una terza sessione dell’academy, questa volta sul data scientist, che verrà probabilmente lanciata invece ad ottobre. Gli studenti della prima edizione saranno poi accompagnati nei prossimi 12 mesi dal team di ‘Born2Code’ attraverso un gruppo su LinkedIn in cui verranno pubblicati contenuti su come entrare nel mondo del lavoro, attività di mentoring e annunci di lavoro e stage. 

“Groupama metterà a disposizione dei ragazzi due stage in azienda, perchè si possono fare esperienze molto interessanti non solo nelle startup, ma anche le aziende strutturate- ha annunciato Carla Bellavia- Anche Softlab offrirà due stage, mentre gli altri partner potranno inserire i loro annunci nel gruppo creato per voi. Groupama ha poi raccolto tutti i vostri curriculum in un cv book, un modo per farvi conoscere alle aziende che avranno bisogno di esperti con le vostre competenze”. “Voglio congratularmi con Groupama per la sensibilità e attenzione nei confronti dei giovani cui, con l’academy di coding, ha offerto un’opportunità concreta di ingresso nel mondo del lavoro attraverso nuovi mestieri digitali. L’incontro tra Maxxi e Groupama è avvenuto nel 2016: insieme abbiamo organizzato un corso di blogging, visite guidate gratuite e il primo hackathon del museo. È dunque con particolare soddisfazione che annuncio il rinnovo della nostra partnership anche per il 2018”. Così il presidente della fondazione Maxxi Giovanna Melandri a proposito della collaborazione con Groupama. Un incontro che per il segretario generale della fondazione Barrera “era nel destino del Maxxi” e “ci ha permesso di esercitare la nostra responsabilità sociale nei confronti di una generazione a cui abbiamo costruito troppi ostacoli”. Anche Barrera ha insisto sulla capacità dei ragazzi di attenzionare l’utenza: “È spaventosamente facile diventare autoreferenziali per noi che gestiamo un museo. Ci dobbiamo chiedere sempre: chi varca la porta del Maxxi di cosa ha bisogno? E chi non la varca di cosa avrebbe bisogno per entrare? Ecco allora che visite guidate e hackathon come quelli svolti in collaborazione con ‘Born2Code’- ha concluso- diventano strumenti utili per rompere l’autoreferenzialità e aprire le porte, soprattutto alle nuove generazioni”.

17 gennaio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»