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Report del Consiglio grande e generale del 16 gennaio – Seduta notturna

SAN MARINO – Il lavori del Consiglio Grande e Generale in seduta notturna ripartono proseguendo dal Comma 4, “Ratifica Decreti delegati e decreti legge”. Di fatto il dibattito si concentra in via esclusiva sul Decreto delegato n.44 che interviene e modifica il Codice ambientale. Numerosi sono infatti gli emendamenti presentati, in particolare dal movimento civico Rete e dal Pdcs, agli oltre 70 articoli del provvedimento. Diverse proposte di Rete trovano accoglimento, totale o parziale, nel testo, ma l’esame si interrompe con la presentazione dell’emendamento aggiuntivo dell’articolo 12 ter, sempre proposto dal movimento civico, che propone di eliminare la voce relativa all’uso di rifiuti “come combustibile o come mezzo per produrre energia”. L’esame dell’articolato del decreto riprenderà nella seduta consiliare di domani che si aprirà alle 13.

Di seguito un estratto degli interventi e dei lavori al comma 4 della seduta notturna.

Comma 4 Ratifica Decreti Delegati e Decreti-Legge.

– Decreto delegato 12 luglio 2016 n.84 – Modifiche al Decreto Delegato 27 aprile 2012 n.44 “Codice Ambientale”

Augusto Michelotti, segretario di Stato per il Territorio
Come governo proponiamo alcuni emendamenti che intervengono a correggere alcuni errori materiali e sulle scadenze previste. Ci sono poi molti emendamenti, presentati sia da Pdcs che da Rete, procederei all’esame delle proposte di modifica.

Elena Tonnini, Rete
La tutela dell’ambiente non deve fermarsi ad aspetti burocratici. Con questo decreto si introducono nuovi piani quando i piani del decreto precedenti sono disattesi, decaduti e scaduti. Quindi si vanno a introdurre nuove pianificazioni, a fare regolamenti che poi nessuno rispetta, perché non ci sono verifiche o perché eventuali commissioni politiche fanno deroghe. L’esempio noto è quello della Cartiera Ciacci, cui conveniva pagare multe per non mettersi in regola con contatori e depuratori e non mi pare la situazione sia cambiata. Noi portiamo alcune proposte di emendamento per tentare di intervenire su queste tematiche.

Stefano Canti, Pdcs
A distanza di 5 anni, è stato emesso un decreto che va a modificare alcune parti del Codice ambientale. L’intervento più importante riguarda l’introduzione della Vas, il piano di valutazione ambientale strategica, intervento importante per il nostro Paese, anche nell’ottica della redazione del nuovo Prg. I nostri dubbi riguardano l’articolo sul coordinamento Agenda 21 che mira a istituire un Forum di Agenda 21, pensiamo che equivalga a burocratizzare di più. Poi la parte sull’esposizione campi elettrici ed elettromagnetici. L’articolo 49 che va modificare il 156 del decreto del codice ambientale credo vada in un’ottica diversa, meno garantista, il vecchio articolo prevedeva parametri più restringenti per le installazioni di telefonia mobile, oggi invece rendiamo più snella l’installazione.

Oscar Mina, Pdcs
Sul piano della purificazione acque ci sono tutta una serie di enunciazioni, chiedo al Segretario se ha avuto modo di confrontarsi con l’Azienda dei servizi, quando si parla di obblighi quali lo sdoppiamento. Mi auguro il Segretario abbia avuto modo di confrontarsi con i responsabili dell’Aass.

Esame dell’articolato.

All’articolo 2 Rete presenta due 2 emendamenti. Il primo è respinto, il secondo- concordato con il governo- accolto.

Elena Tonnini: In questo articolo abbiamo presentato due emendamenti, il primo riguarda la composizione della Commissione per la Tutela ambientale, la Cta, strettamente politica, noi chiediamo ne facciano parte anche un rappresentante di Agenda 21 o delle associazioni ambientaliste. Poi chiediamo che delibere di tale comitato siano pubblicate entro 5 giorni sul sito della segreteria di Stato per l’Ambiente.

Augusto Michelotti, segretario di Stato: Rispetto all’emendamento di Rete, se introduciamo altre figure andiamo ad appesantire la costituzione, riteniamo poi che il coordinamento Agenda 21 non possa essere in una Commissione che si esprime su sue tematiche, mentre rispetto al secondo emendamento ci sembra corretto che le deliberazioni del Cta siano pubblicate sul sito della segreteria di Stato, anche se i 5 giorni proposti ci paiono pochi. Proponiamo 60 giorni trattabili.

Elena Tonnini
Peccato non inserire una parte civile nella Cta, benissimo per la pubblicazione delle sue deliberazioni, chiedo se è possibile stabilire un mese.
Augusto Michelotti
Credo ‘entro 30’ giorni si possa inserire.

All’ Articolo 3, Rete presenta due emendamenti, il primo soppressivo del comma 1, lettera g , viene respinto. Il secondo- concordato il con governo- è approvato.

Elena Tonnini, Rete
Si chiede di abrogare una parte dell’articolo che permette l’apertura alla captazione di acqua dai fiumi alle imprese. Il rischio è che le aziende consumino acque , ma il costo della captazione sia fatta ricadere sulla comunità, con i costi della depurazione e delle sanzioni che l’Italia ci fa. Sono costi che ricadono sulla gente. Le imprese devono essere incentivate a ridurre il consumo di acqua.

Augusto Michelotti, segretario di Stato
Si sono create situazioni antipatiche cui occorre porre rimedio. Ma se nessuno si prende la responsabilità di dare l’autorizzazione- il comitato deve prendersele anche per togliere le autorizzazioni- come facciamo a intervenire? Da qualche parte le aziende devono prendere l’acqua, la devono captare, e noi dobbiamo fare in modo che cambino modo di lavorare anche attraverso autorizzazioni o non autorizzazioni. Bisogna far cambiare mentalità, far capire che le autorizzazioni possono anche essere ritirate, questo deve fare una commissione seria. Sono contrario all’emendamento.

Elena Tonnini, Rete.
L’altro emendamento aggiuntivo richiede che le autorizzazioni siano pubblicate antro 5 giorni, ma va benissimo 30 giorni come per il caso precedente.

All’Articolo 4 viene presentato da parte di Rete un emendamento modificativo che viene solo parzialmente accolto dalla versione del governo, relativamente alla proposta di sottolineare la collaborazione dell’Aass con l’Upa

All’articolo 5 Rete presenta un emendamento per proporre che l’Ufficio Prevenzione e Ambiente relazioni semestralmente sulla sua attività alla Commissione permanente igiene e sanità che, su parere del segretario di stato contrario, viene respinto.

All’articolo 7, viene respinto l’emendamento modificativo di Rete.

All’articolo 9 i due emendamenti di Rete, uno soppressivo e uno parzialmente soppressivo, entrambi respinti. Quindi un emendamento aggiuntivo 9 bis sempre proposto da Rete/ respinto

All’articolo 10 – che introduce l’articolo 9 bis per istituire il Forum di agenda 21 e il piano di azione ambientale- il Pdcs propone un emendamento soppressivo, “per non introdurre questo forum- spiega Stefano Canti- e rendere più snello l’iter delle politiche ambientali”. L’emendamento viene respinto.

All’Articolo 11 Rete presenta un emendamento soppressivo e uno in subordine. Viene approvato su proposta del segretario di Stato quello in subordine per rimarcare il divieto di importare rifiuti in Repubblica.

Infine Rete presenta l’emendamento aggiuntivo 12 ter per non consentire la combustione di rifiuti, anche per la produzione di energia, in Repubblica e quindi evitare la realizzazione di inceneritori.

17 gennaio 2017

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