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Canili Roma, nuovo gestore entra a Muratella con Polizia. Gli ex lavoratori: “Inaccettabile”


ROMA – Il nuovo gestore del canile della Muratella, a Roma, ha preso possesso della struttura, che ospita circa 600 cani. Presentandosi questa mattina con la forza pubblica e con personale del dipartimento Ambiente del Comune. L’azienda assegnataria è la Rifugio agro aversano. A raccontarlo, su Facebook, sono stati gli ex lavoratori che ancora mandavano avanti il canile.

Ci stanno cacciando– hanno scritto- Questa mattina il nuovo gestore dei canili comunali, insieme alla Questura e al Comune di Roma, ci ha intimato di lasciare il canile. Questa è la democrazia a 5stelle. Questa è la trasparenza e la partecipazione, cacciare i lavoratori e dare in mano i canili a chi, fino a ieri, è stato accusato dallo stesso movimento di non garantire il benessere degli animali”.

USB: INACCETTABILE IL COMPORTAMENTO DEL COMUNE

“Il disprezzo manifestato per chi da anni lavora nei canili di Roma dall’assessora all’Ambiente, nell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio di ieri, ha anticipato l’irruzione della Polizia al canile di Muratella di questa mattina. E’ inaccettabile che l’assessora continui a dichiarare che il problema occupazionale non la riguarda e finga di non sapere che solo grazie alla disponibilità di tanti lavoratori licenziati il canile di Muratella ha continuato a funzionare dal maggio dello scorso anno, facendo risparmiare più di 3 milioni al Comune”. Dichiara in una nota Guido Lutrario, della Federazione Usb di Roma.

“Il rispetto formale delle procedure- prosegue Lutrario- non può essere l’unica preoccupazione che guida l’amministrazione. Il bando sull’assegnazione dei canili presenta delle lacune clamorose poiché alcuni servizi sono stati semplicemente cancellati e molte attività vengono affidate ai volontari. Inoltre i Nas hanno rilevato gravi irregolarità a seguito degli accertamenti per il decesso di due cani nella gestione di alcuni canili nel salernitano, dove opera l’associazione che ha vinto il bando di Roma”.

“E ci sono in ballo decine e decine di posti di lavoro che non devono essere cancellati– ha concluso Lutrario- pensando di sostituire il lavoro con il volontariato. La sindaca Raggi non può restare a guardare. Gli strumenti per affrontare la questione non mancano né ci troviamo di fronte ad una questione irrisolvibile. Basta mostrare la giusta sensibilità ed attenzione verso la gestione di un servizio comunale rilevante ed il rispetto dovuto per chi ha continuato ad assicurare il funzionamento del servizio anche senza stipendio”.

17 gennaio 2017

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