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Al via Imun, ‘scuola’ di democrazia Onu

ROMA – Inizia da Roma “IMUN- International model of United Nations 2016”,  la più grande simulazione di processi diplomatici esistente in Italia.

Stamane, per la giornata inaugurale, 2500 giovani hanno affollato l’Auditorium della Conciliazione: c’erano le scuole del Lazio, ma non solo. Tra le delegazioni presenti, anche ragazzi georgiani, francesi e kwaitiani.

Molti i messaggi di speranza rivolti dai giovani alla platea, dove erano presenti anche il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Mariannna Madia, insieme al Rettore dell’Università di Roma, Eugenio Gaudio, e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha rivolto i suoi migliori auguri agli studenti, sottolineando come “anche nelle Nazioni Unite ci sono tanti errori, fraintendimenti e lentezze, ma sin dall’inizio, dalla fine della seconda guerra mondiale, le Nazioni Unite hanno promosso una cultura, un metodo di risoluzione dei conflitti nel nome della pace“.

“Un’ opportunità per tutto il paese”, per Zingaretti, quella di IMUN, che da domani vedrà impegnati i ragazzi in diverse simulazioni sul territorio della capitale. Entusiasmo ed emozione tra i giovani presenti, che hanno partecipato anche con la musica etnica e le danze popolari degli “Etnomusa” e con contributi video accompagnati da interventi in tutte le lingue ufficiali delle Nazioni Unite.

PICCOLI DEMOCRATICI CRESCONO – “Ho intenzione di studiare scienze politiche  e relazioni internazionali all’università, diciamo che è stato proprio questo progetto ad appassionarmi così tanto da farmi scegliere la mia carriera… cioè, quello che vorrei fare”. È già proiettata verso un futuro diplomatico, Isabella del Liceo Pascal di Pomezia, che stamattina ha partecipato alla giornata inaugurale di IMUN, il progetto che consente ai ragazzi delle scuole di scoprire, attraverso simulazioni in inglese delle sedute internazionali, come funzionano l’ONU e i suoi organismi. Le scuole aderiscono alle simulazioni “Imun” su base volontaria, ma c’è anche una selezione, e si tratta di “un progetto di eccellenza”, spiega Riccardo Messina, presidente dell’associazione United Network, che ha organizzato l’evento di oggi, in collaborazione con la Regione Lazio e l’associazione internazionale “International model of United Nations association”.  Proprio grazie a quest’ultima, “500 ragazzi avranno l’opportunità di andare a New York il prossimo marzo, per altre simulazioni.  Qui “si confronteranno anche con la combattività degli studenti americani e con una cultura differente della scuola” spiega Messina. L’anno scorso, alle simulazioni di New York, c’era anche Flaminia, che racconta: “è bello perché si conoscono nuove culture e si migliora tantissimo l’inglese”. Le simulazioni inizieranno domani e si svolgeranno in varie sedi della capitale fino a giovedì.

17 gennaio 2016

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