Lazio

Campidoglio, alta tensione in Aula: opposizione all’attacco su Marra

ROMA – Alta tensione in Assemblea capitolina nel giorno dell’arresto di Raffaele Marra. Nel giorno della quarta seduta della ‘maratona’ d’Aula per l’approvazione del bilancio del Campidoglio, a tenere banco sono gli attacchi frontali delle opposizioni, Partito democratico in primis, contro la sindaca Virginia Raggi e l’amministrazione pentastellata, arginati a fatica dal lavoro di mediazione del presidente dell’Assemblea, Marcello De Vito.

“Quanto è avvenuto oggi è un fatto gravissimo, di cui non possiamo non prendere atto. Siamo davvero preoccupati per la città, per questa amministrazione e per questa istituzione, non ci si può coprire gli occhi. La richiesta, che le arriva indipendentemente da questo regolamento, che non può prevedere arresti è questa: le chiediamo di sospendere la seduta, di chiamare la sindaca in Aula, in quella che avete sempre definito la casa dei romani e delle romane, per venire a spiegare costa sta succedendo”, ha detto intervenendo in Consiglio l’esponente dem Valeria Baglio, seguita dagli esponenti di Fratelli d’Italia e degli altri partiti di minoranza.

Per Baglio “non è normale che viene indagato un assessore, che viene arrestato il vice capo di Gabinetto e poi capo del personale. Presidente? sospenda questa seduta perché abbiamo paura di parlare di bilancio e faccia venire in Aula la sindaca perché è suo dovere riferire”. Laconica la risposta di De Vito, che seppur comprendendo “le ragioni politiche della richiesta”, ha sottolineato che “non condivido la sua interpretazione. Sul richiamo ormai ripetuto all’articolo 45 del Regolamento, preciso che stabilisce che la sindaca debba riferire solo nell’ipotesi di revoca o sostituzione di un assessore, e i fatti odierni, vale a dire l’arresto di un dirigente di questo Comune, non ricadono in questa fattispecie”.

CONSIGLIERI PD OCCUPANO SCRANNI GIUNTA: ESPULSI DALL’AULA

Il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, ha espulso dall’Aula i 7 consiglieri del Movimento Cinque Stelle per aver occupato gli scranni della Giunta capitolina in seguito alla protesta per la mancata presenza della sindaca Virginia Raggi, richiesta per riferire sull’arresto di Raffaele Marra. La disposizione di De Vito è stata accolta dagli applausi dei consiglieri della maggioranza pentastellata. Subito dopo anche i consiglieri di Fdi sono saliti sugli scranni degli assessori esponendo cartelli – ‘Da onestà a omertà’, ‘Trasparenza’ – e stendendo una foto di Raggi sul suo scranno vuoto. Il presidente ha sospeso la seduta e convocato immediatamente l’ufficio di presidenza per rendere esecutivi i provvedimenti disciplinari.

16 dicembre 2016
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