Sanità

Sanità, la “maratona” prosegue: alle 17 arrivati all’articolo 19 (di 150)

FIRENZE – Procede ancora lentamente la votazione della legge 33 di riforma del sistema sanitario da parte del Consiglio regionale toscano. L’ostruzionismo dell’opposizione, che ha concentrato sui 150 articoli della proposta di normativa ben 16.000 emendamenti sembra per ora sortire l’effetto di tenere inchiodati l’assemblea e i suoi 40 componenti ai loro scranni di palazzo Panciatichi. Passate da poco le 17 l’esame è arrivato all’articolo 19 e oramai si ragiona sugli scenari per incastrare il calendario del Consiglio fra questa delicata proposta da licenziare entro il 31 dicembre e il combinato di legge di stabilità e bilancio 2016. Tutti provvedimenti normativi che hanno come deadline la fine dell’anno.

Toscana_16800 emendamentiL’ipotesi che si sta facendo strada è che la seduta, iniziata ieri alle 9.30 e andata avanti quasi ininterrottamente, se si eccettua alcune pause per i canonici tre pasti giornalieri, prosegua fino alle 24. Per poi riprendere domani mattina. La prospettiva è che la seduta-fiume, inoltre, ricominci fino ad arrivare ad esaurimento dell’articolato, se necessario con una riunione anche domenica. Dopodiché, la prossima settimana sarebbe dedicata alla manovra finanziaria della Regione e, nel caso, l’aula tornerebbe a occuparsi della legge 33 per la votazione finale, incluso quell’ultimo articolo che tanto si sta rivelando divisivo, fra maggioranza e opposizione poiché prevede la cancellazione della legge 28, contro la quale un comitato ha raccolto 55.000 firme per chiedere l’indizione di un referendum sulla riforma voluta dal governatore toscano, Enrico Rossi e dall’assessore regionale per il Diritto alla Salute, Stefania Saccardi.

Abolita la legge che contiene la prima versione della riorganizzazione delle Asl, potrebbe venire meno anche la consultazione popolare. Le opposizioni hanno provato a inserire un ulteriore ostacolo, chiedendo alla presidente di turno dell’assemblea, Lucia De Robertis di sospendere la seduta per convocare d’urgenza la commissione Sanità per l’esame degli oltre 300 ordini del giorno. Questi, inizialmente erano collegati alla proposta di legge ma ieri notte con un blitz la maggioranza è riuscita a rimuovere dal calendario di votazioni in assemblea.

di Carlandrea Poli, giornalista

16 dicembre 2015
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