Il Pakistan commemora le 150 vittime della strage nella scuola di Peshawar

ROMA – Come riferisce il quotidiano pakistano ‘The News’, si celebra oggi in Pakistan il primo anniversario dell’attentato terrostico contro la scuola di Peshawar.

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Il 16 dicembre del 2014 un commando di talebani del gruppo Ttp (Tehreek-e-Taliban Pakistan, ndr) hanno assaltato una scuola frequentata da figli di militari, e preso in ostaggio 500 persone. Il bilancio finale e’ stato drammatico: 150 morti, di cui 134 bambini. Scuole chiuse in tutto il paese e politici riuniti: con lo slogan ‘unita’, intransigenza, memoria’, il governo ha reso omaggio alle vittime e ai loro familiari, promettendo di proseguire con vigore la lotta contro il terrorismo. Eppure fu proprio un’operazione anti-terrorismo a scatenare la rabbia dei talebani: a giugno 2014, l’esercito lancio’ un’offensiva molto dura nel Nord Waziristan, che produsse quasi mille sfollati tra la popolazione civile.

La strage nella scuola di Peshawar fu motivata come un atto di vendetta e rappresaglia, concepita per colpire al cuore delle Forze armate. Oggi, in questa scuola, per entrare e’ necessario superare il metal detector- come riferisce Radio France International- e, da quell’avvenimento, la moratoria per la pena di morte e’ stata bloccata: 300 condanne eseguite, e c’e’ qualcuno che invoca addirittura che si torni alle impiccagioni pubbliche per lanciare un segnale forte. Tuttavia i giovani guardano alla pace: gli alunni della scuola- che ospita studenti dai 6 ai 16 anni- hanno realizzato un video in cui, mostrandosi con quaderni e penne in mano, cantano: “Ci vendicheremo dei nostri nemici educando i loro figli”. (Dire-Misna)

16 Dicembre 2015
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