Report della commissione Affari esteri del 16 dicembre - DIRE.it

San Marino

Report della commissione Affari esteri del 16 dicembre

SAN MARINO – Terrorismo e presidio del territorio, il caso dell’intervista a Giulio Lolli di San Marino Rtv, infine l’accordo TTIP sono i tre temi su cui i commissari chiedono chiarimenti al segretario di Stato per gli Affari Esteri, Pasquale Valentini, in apertura dei lavori della Commissione consiliare.
In particolare, Matteo Zeppa di Rete, esprime le sue preoccupazioni sulla possibilità che San Marino aderisca al Trattato per la liberalizzazione commerciale transatlantica: “Non bisognerebbe sottoscriverlo- manda a dire- perché annulla la sovranità, bisognerebbe definire prima il trattato sulle 4 libertà con l’Ue”. Lo stesso Zeppa solleva il caso dell’intervista a Lolli, definendola una “scelta editoriale indegna” per una televisione pubblica.
Marco Podeschi, Upr, ricorda che le scelte editoriali riguardano la libertà di stampa, quidi chiede più presenza di uomini delle forze di polizia in territorio, anche in seguito dei rischi legati al terrorismo in Europa. Il presidio del territorio “va dato- sottolinea- per far capire che San Marino non è una sorta di supermercato in cui si può entrare e uscire liberamente a qualsiasi ora della notte”.
Luca Santolini, C10, torna a sollecitare chiarimenti sul TTIP al segretario di Stato, mentre Denise Bronzetti, Indipendente di maggioranza, chiede ai segretari di Stato preposti e alla Commissione vigilanza di intervenire sull’intervista a Lolli nella Tv di Stato: “Non è cosa che può passare inosservata”. Andrea Belluzzi, Psd, sostiene di condividere le preoccupazioni dei colleghi sull’intervista, ma “credo- aggiunge- sia difficile giudicare un’intervista prima di sentirla. La riflessione magari arriverà dopo, sulla base della conduzione dell’intervista tenuta dal giornalista”. Maria Luisa Berti, Ns, interviene per chiedere la disponibilità al segretario di Stato e alla Commissione di fare un comma apposito nelle prossima seduta dedicato “alle problematiche dei nostri concittadini con doppia cittadinanza, statunitense e sammarinese, non tanto per la firma dell’accordo Fatca, ma per le dichiarazioni fatte dal rappresentante diplomatico statunitense in merito all’accordo contro le doppie imposizioni sui due Stati”. Gian Franco Terenzi, Pdcs, torna su Rtv: “Non possiamo ignorare che esiste una legge sull’editoria- sostiene- e dovremmo farci carico di modificarla perché il discorso legato alla libertà di stampa vige in questa normativa”.
Nella sua replica, il segretario di Stato Pasquale Valentini risponde che prima di compiere una valutazione sull’intervista a Lolli desidera raccogliere le necessarie informazioni e “vedere in che termini si manifesta”. Mentre rispetto al TTIP, spiega che con gli Usa “non si sono avviate interlocuzioni per entrare in questo accordo”. Infine, sottolinea l’importanza della crescita della collaborazione con le forze di polizia italiane per affrontare i rischi del terrorismo.
Chiuso il comma comunicazioni, si procede con una serie di nomine e revoche di rappresentanze consolari: il segretario di Ambasciata Natascia Bartolini viene assegnata alla sede di New York, mentre a seguito delle dimissioni del console onorario di San Marino a Rimini, Maurizio Battistini, è stata individuata per questo ruolo Benedetta Nicolini. Infine, ultimo provvedimento discusso in Aula è la revoca definitiva di Giuseppe Arzilli come ambasciatore in Svizzera per la Repubblica di San Marino.
La Commissione prosegue con la presa d’atto di due intese internazionali: quella con l’Ue sull’Euroritenuta e la Convenzione di Istanbul. I lavori si concludono con la concessione di residenze anagrafiche e permessi di soggiorno previsti all’ordine del giorno.

Di seguito un estratto degli interventi.

Comma1. Comunicazioni
Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri: “Ho tre comunicazioni. La prima riferita al fatto che, a seguito dell’ultima visita in Georgia, il 19-21 novembre scorsi, è stato approvato un Memorandum dal Ministero degli Affari esteri della Georgia e dalla segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica id San Marino. E’ un memorandum finalizzato a intensificare le relazioni tra i due Paesi, con impegni reciproci bilaterali e nelle sedi multilaterali.
La seconda è l’adesione al Codex Alimentarius, nata nell’ambito della Fao e dell’Oms. Tramite le nostre rappresentanze in questi ambiti si è deciso di aderire a questa convenzione con lo scopo di assicurare la sicurezza alimentare e tutelare i consumatori.
L’ultima comunicazione riguarda il fatto che, sulle base delle segnalazioni avute dall’ufficio di stato civile e dell’ufficio industria, abbiamo abbiamo avviato la procedura revoca di alcune residenze e, secondo la prassi dell’Avvocatura, le pratiche arriveranno per la revoca finale in commissione”.
Gian Matteo Zeppa, Rete: “Volevo chiedere al segretario Valentini dei chiarimenti in merito ad un articolo di Fixing del 15 dicembre, che contiene dissertazioni sulla possibilità che San Marino potrà aderire presto al TTIP, il Trattato per la liberalizzazione commerciale transatlantica, siglato tra Usa e l’Ue. Il TTIP è molto complesso, non bisognerebbe sottoscriverlo, annulla la sovranità, bisognerebbe definire prima il trattato sulle 4 libertà con l’Ue. Il TTIP può essere un muro forte per i Paesi emergenti. Prevede, tra l’altro, che le aziende possano citare direttamente gli Stati e che a livello di giudizio sarebbero giudicati da avvocati commerciali e non dai tribunali. E’ da valutare attentamente per la nostra sovranità. E’ già successo per esempio che Philipp Morris abbia citato in giudizio Stati che fanno campagne antifumo. Ci sono tanti pericoli poi anche nel settore alimentare. Chiedo un chiarimento del segretario. Se si procede ad un accordo del genere il dibattito in Consiglio dovrà essere adeguato.
Altro tema: la prossima settimana Rtv intervisterà Giulio Lolli scappato in Libia, condannato a San Marino nel mese di febbraio, colpevole di truffa e falsità ideologica. La Tv di stato andrà ad intervistarlo, non so con quali criteri di scelta. Con tutto quello che ha causato a San Marino non vedo il motivo di andare ad intervistare un personaggio del genere solo per aumentare lo share. La Tv di Stato deve fare ben altro, è una scelta editoriale indegna”.
Marco Podeschi, Upr: “I mezzi di informazione devono avere libertà di stampa, che piaccia o non piaccia la linea editoriale. Il problema vero non è chi si va ad intervistare, ma vedere se c’è o no libertà di informazione. C’è una legge sull’editoria che va modificata, noi faremo un progetto di legge a breve perché alcune questioni non funzionano. Un altro aspetto che a me non piace è che le forze politiche non abbiano mai una presenza concreta sui media, in particolare nella settimana del bilancio, si vede solo il governo.
Altro tema è l’emergenza legata al terrorismo. Ne parleremo e e ne abbiamo parlato in bilancio di sicurezza, la presenza di uomini in territorio va data per far capire che San Marino non è una sorta di supermercato in cui si può entrare e uscire liberamente a qualsiasi ora della notte”.
Luca Santolini, C10: “Anche io ho letto l’articolo di Fixing su Ttip, e anche a me interessava capire se c’è una posizione del governo su questa materia”.
Denise Bronzetti, Indipendente: “Anche io ho appreso solo qualche ora fa della scelta di SmRtv di mandare in onda il collegamento con Giulio Lolli. Ascoltando la posizione dei colleghi mi verrebbe da dire che sono entrambe condivisibili, se non fosse che qui non stiamo parlando di scelte editoriali assimilate ad organi di stampa privati. Qui stiamo parlando della Tv di Stato. Ci sono organi di vigilanza che regolamentano e verificano quanto la Tv di Stato emette, allora credo vada prestata più attenzione. Anche nei confronti dei membri delle istituzioni, spesso non c’è l’attenzione che è dovuta agli organismi istituzionali e alle persone che le rivestono. Prestare tutta questa attenzione invece a chi ha creato turbativa al sistema economico e finanziario sammarinese fa pensare. Chiedo ci sia un intervento da parte dei segretari di Stato preposti e della Commissione vigilanza Non è cosa che può passare inosservata”.
Andrea Belluzzi, Psd: “Volevo associarmi per quanto riguarda la pubblicizzata intervista a Lolli che turba la sensibilità dei consiglieri per i danni che ha arrecato alla nostra Repubblica per svariati milioni di euro e nei rapporti con i vicini. Al di là della sensibilità, che condivido, credo sia difficile giudicare un’intervista prima di sentirla. La riflessione magari arriverà dopo, sulla base della conduzione dell’intervista tenuta dal giornalista.
Il percorso associativo con l’Ue genera interesse per altri accordi, ma ciò non significa che dovremmo aderire a tutti gli accordi”.
Maria Luisa Berti, Ns: “Volevo rivolgere a Presidente, Segretario e membri della Commissione una riflessione sull’opportunità di dedicare un apposito comma sulle problematiche dei nostri concittadini con doppia cittadinanza, statunitense e sammarinese, non tanto per la firma dell’accordo Fatca, ma per le dichiarazioni fatte dal rappresentante diplomatico statunitense in merito all’accordo contro le doppie imposizioni sui due Stati. Chiedo se c’è la disponibilità del segretario per fare riflessione in merito in una prossima seduta della Commissione”.
Gian Franco Terenzi, Pdcs: “Non possiamo ignorare che esiste una legge sull’editoria e dovremmo farci carico di modificarla perché il discorso legato alla libertà di stampa vige in questa normativa. Non possiamo ipotizzare come potrà essere interpretata questa ‘comunicazione’, difficilmente possiamo fare un processo a priori. D’altra parte è ben più complessa la cosa, se oggi si dovessero prendere iniziative per porre veti. Chiedo di approfondire e valutare bene su questo concetto che per certi versi è condiviso, d’altra parte dobbiamo tenere in considerazione la libertà di stampa”.
Pasquale Valentini, segretario di Stato, replica: “Non ho letto l’articolo di Fixing, ma ho presente le dichiarazioni dell’Ambasciatore americano, il tema era se San marino poteva- visto che l’Ue ci stava lavorando con gli Usa- entrare in questo accordo TTIP. La mia risposta è stata teorica, nel momento in cui, guardando la natura del mandato Ue per l’accordo di associazione, questo ha una base molto precisa, ma ha anche una grande flessibilità su possibili aperture. Una volta che San Marino sia diventato un Paese associato, la Comunità non mette veti sul fatto che voglia aprire ad ulteriori accordi. Quindi se ipoteticamente al nostro Paese interessa entrare in accordi siglati tra Ue e altri Paesi, potrebbe essere interessante valutare questa eventualità. Teoricamente la cosa non è vietata. Ma in questo momento non c’è nessun atto concreto di interesse di San Marino verso il TTIP. Con gli Usa non si sono avviate interlocuzioni per entrare in questo accordo.
Diversamente, noi abbiamo chiesto esplicitamente alla delegazione Usa, di parlare tra governi sul negoziato contro le doppie imposizione e sul negoziato sulla sicurezza sociale, due negoziati che interessano i nostri cittadini con cittadinanza americana e abbiamo chiesto di trovare delle strade possibili. Questo è lo stato dell’arte, se dovesse nascere l’eventualità, dopo l’accordo di associazione, per il TTIP è chiaro che l’ambito del Consiglio dovrà valutare attentamente la questione. Sulla richiesta del consigliere Berti, sono disponibile a fare approfondimenti. Ma non si pensi che l’accordo contro le doppie imposizioni possa evitare a cittadini con doppia cittadinanza di dover fare dichiarazioni redditi negli Usa. Loro devono essere in regola con la fiscalità americana. Questo non lo può togliere nessuno, nemmeno l’accordo contro le doppie imposizioni, dagli Stati uniti non è contemplato con nessun altro Paese al mondo.
Ultima cosa su presidio territorio e terrorismo: è importantissima la crescita della collaborazione che sta avvenendo con le forze di polizia italiani a tutti i livelli. Sul presidio del territorio ci sono interventi anche in Finanziaria, va sicuramente aumentato il pattugliamento, è certo impossibile presidiare tutti gli ingressi, non ci sono barriere, la presenza per numeri e coordinamento deve però dare la percezione di un territorio presidiato. Sull’intervista a Lolli: l’ho appresa da voi qui in Commissione. Credo vada fatto un approfondimento, anche sul piano della libertà di stampa. Dal momento in cui non sono in condizioni di darvi un giudizio e una valutazione perché non ho elementi, prima di pronunciarmi vorrei approfondire il problema e vedere in che termini si manifesta”.

Comma 3. Presa d’atto del Protocollo di modifica dell’Accordo tra la Repubblica di San Marino e la Comunità europea che stabilisce misure equivalenti a quelle definite nella Direttiva 2003/48/CE del Consiglio in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, firmato a Bruxelles l’8 dicembre 2015.
Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri: “Questa presa d’atto è molto importante, avete avuto notizia che l’8 dicembre è stata firmata a Bruxelles la nuova direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio. Con questo accordo il precedente protocollo è sostituito con un accordo sullo scambio automatico di informazioni. Questa presa d’atto è importante perché ci consente di fare la ratifica con celerità, nel frattempo sono state prese le misure perché l’accordo sia in esecuzione dal 1 gennaio 2016 e consenta San Marino di non dover più pagare la tassazione da risparmio”.

Comma 4 . Esame della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzine e la lotta contro la vioenza nei confronti delle donne e la violenza domestica fatta a Istanbul l’11 maggio 2011.
Pasquale Valentini, segretario di Stato per gli Affari esteri: “Sono molto contento di poter portare la Convenzione di Istanbul, sono passati alcuni anni dalla firma per arrivare alla ratifica. Possiamo così passare in gennaio in Consiglio per completare l’iter”.

16 dicembre 2015
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