‘Kerygma, Il Vangelo degli ultimi giorni’: l’apocalisse nel libro di Ceresani

Cristiano Ceresani, consigliere parlamentare della Camera dei deputati prestato alla politica, presenta il suo primo libro.

ROMA – “L’Apocalisse arriverà ma non bisogna aver paura, sarà una cosa bella“. Ne parla “Kerygma, il Vangelo degli ultimi giorni”. Primo libro di Cristiano Ceresani, consigliere parlamentare della Camera dei deputati prestato alla politica: prima come Capo del legislativo dei ministri Quagliariello e Boschi, oggi Capo di Gabinetto del ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana. Ceresani è anche appassionato di teologia, storia e filosofia, studioso di scienza e tecnologia. Allo scrittore, classe 1971, sono occorsi 2 anni di studio per mettere a confronto i diversi testi sacri, per trovare, alla fine del percorso, “la rivelazione, la buona novella”.

In Kerygma 2.000 anni di storia riletti alla luce delle profezie bibliche

Kerygma è un libro appassionante, che tutti possono leggere perché Ceresani ha curato molto la scrittura: “Ho cercato di seguire l’insegnamento di Piero Angela, che riesce a parlare di cose difficili in modo semplice” spiega al cronista della Dire. “In Kerygma ci sono 2.000 anni di storia riletti alla luce delle profezie bibliche– dice Ceresani- cercando il filo rosso che unisce gli eventi. Dal Big Bang ad oggi, dalle guerre viste nei secoli fino ad arrivare agli sconvolgimenti di oggi dovuti al surriscaldamento della terra. C’è un nesso tra le persecuzioni dei cristiani e la Shoah degli ebrei, tra le crociate del Medioevo e il terrorismo islamista dei nostri giorni”. C’è una connessione: per Ceresani quanto è accaduto trova riscontro, e lui lo mette nero su bianco, nelle sacre scritture. Anche quello che vediamo accadere oggi, con occhi sempre più distratti, ha delle corrispondenze.

Probabile allora, secondo lo scrittore, che anche il futuro sia stato già scritto: “Io credente- spiega ancora- ho già una risposta, trovata nelle profezie di Gesù, nelle profezie dei Vangeli, nelle lettere Paoline in particolare nell’apocalisse di Giovanni. Ho cercato di vedere tutti i segni che, nel bene o nel male, ci sono nella storia contemporanea. Non è un libro che vuole mettere paura, per me l’apocalisse è una cosa bella. Apocalisse significa svelare, squarciare il velo, significa dare una chiave di lettura del presente dove noi sappiamo che questo mondo che sta attraversando un passaggio epocale rispetto a tutti i millenni che ci hanno preceduto ci porterà ad una nuova creazione… Dio sarà tutto in tutti”.

“Cio’ che sta accadendo oggi nel mondo, nel bene e nel male, riflette esattamente cio’ che Gesu’ ha detto che accadra’”, spiega Ceresani. Di questi temi ne ha parlato anche a Papa Francesco faccia a faccia: “Ho avuto modo di scambiare due battute, gli ho confessato che tutto quello che accade nel mondo sembra rappresentare i segni che Gesù stesso ci ha predetto e che dovranno accadere prima della sua seconda venuta. Naturalmente noi non sappiamo quando questo avverrà, io non mi avventuro in oroscopi o profezie ma dico andiamo a rileggerci i discorsi di Gesù, evitiamo di interpretarli solamente in senso simbolico, cerchiamo di dargli un senso che ricongiunge il presente alla profezia. Lui mi ha detto: ‘Figliolo se tu credi prega affinché ciò avvenga perché il mondo avrebbe tanto bisogno del ritorno di Cristo'”.

E gli scettici, chi ha poca fede? “Io cerco di sollecitare una riflessione pongo delle domande e fornisco anche dei dati oggettivi. Dimostro che è stato predetto un determinato avvenimento e poi nella storia ciò è realmente accaduto. Dalla distruzione del tempio di Gerusalemme alla persecuzione dei Cristiani sino all’era moderna, dai totalitarismi del Novecento all’esplosione straordinaria della scienza e della tecnologia”.

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16 Novembre 2018
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