Infermieri, Fnopi chiede svolta: “Carenza grave, siamo lontani da parametri sicurezza”

La presidente nazionale della Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni infermieristiche (Fnopi), lancia l'allarme

ROMA – “Nel nostro Paese non mancano solo i medici, ma anche gli infermieri. Chi è impegnato nel Ssn o nel privato accreditato è fortemente sottostimato e insufficiente”. Così alla Dire la presidente nazionale della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), Barbara Mangiacavalli, intervenuta al convegno Fnomceo sulle celebrazioni dei 40 anni del Ssv. Si tratta di parametri “che non si avvicinano neanche agli indicatori di sicurezza dell’Ue, che prevede un infermiere ogni sei assistiti”.

Da noi il rapporto è “uno ogni 14-15, vuol dire che ci sono Regioni che si avvicinano al rapporto 1-6 e altre arrivano a 18-19″. L’appello della presidente è dunque rivolto al Paese “affinchè faccia una svolta. Non possiamo più permetterci di avere questi organici infermieristici e medici”.

I 40 anni del Ssn sono un traguardo importantissimo per il nostro Paese. Quando partì c’erano diseguaglianze di salute. Oggi ci sono equità, solidarietà e universalismo delle prestazioni sanitarie e della copertura”, afferma ancora la presidente di Fnopi Mangiacavalli. “Sono stati 40 anni fondamentali- continua- il Paese è cresciuto sotto ogni punto di vista, sono stati raggiunti traguardi di salute importanti, l’età media continua ad aumentare. La sfida ora è rendere quest’aumento in anni qualitativamente validi“, conclude.

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16 Novembre 2018
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