Genova, Bucci: “Ponte Morandi giù il 15 dicembre, a Natale 2020 voglio quello nuovo”

Ieri il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione ha fatto il punto dopo la conversione in legge del decreto Genova

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GENOVA – “Entro il 10-12 dicembre firmerò il contratto per la demolizione del ponte e sabato 15 potranno partire i lavori dalla parte ovest. Questo è un punto fermo e resta valido. Se nessuno ci mette i bastoni tra le ruote, si può fare. Ai primi di aprile partirà la ricostruzione, anche perché i lavori preparatori richiedono almeno tre mesi, e a Natale 2019 voglio vedere il nuovo ponte“. Lo dice il sindaco di Genova e commissario delegato alla ricostruzione di Ponte Morandi, Marco Bucci, ieri sera nella prima conferenza stampa dopo la conversione in legge del decreto Genova.

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“Nel frattempo- prosegue il primo cittadino- andremo avanti con la definizione delle procedure antimafia, con la richiesta dei fondi ad Autostrade e con l’istanza di dissequestro dei monconi”.

“STASERA PARTONO INVITI A OLTRE 10 AZIENDE”

Entro stasera partiranno gli inviti a oltre 10 aziende per partecipare ai lavori di demolizione e ricostruzione di ponte Morandi. E le risposte dovranno arrivare entro il 26 novembre, annuncia il sindaco di Genova. Inoltre, aggiunge Bucci, chi non sarà invitato potrà comunque inviare una propria manifestazione di interesse. Per scegliere a chi affidare i lavori il sindaco punterà inizialmente sulla “qualità del progetto e sulla durata del ponte, poi sui tempi di realizzazione e solo al terzo punto sui costi. Inoltre, ci sarà anche una valutazione complessiva del progetto con tutti gli elementi ulteriori rispetto al ponte che verranno offerti”.

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NOMINATA LA SQUADRA DI BUCCI: TEDESCHI DIRETTORE GENERALE

E’ Roberto Tedeschi il direttore generale della struttura commissariale per la ricostruzione del viadotto Polcevera a Genova. Nel quarto decreto pubblicato dal sindaco e commissario Marco Bucci sono stati ufficializzati tutti i 20 componenti della squadra. Tedeschi, attualmente direttore del coordinamento delle risorse tecnico operative del Comune di Genova, era già stato direttore del settore Patrimonio e Demanio.

Tra gli incarichi apicali della nuova struttura, direttore amministrativo sarà Cinzia Vigneri, dirigente della struttura di staff sicurezza aziendale di Palazzo Tursi. Il direttore finanziario sarà invece Giovanni Librici, dirigente comunale del settore contabilità e finanza, mentre il raccordo con l’autorità di sistema portuale spetterà a Domenico Napoli, delegato della Capitaneria di Porto nel board dell’authority.

Nella squadra entrano anche Luciano Grasso, ex commissario straordinario della Asl 3 genovese e saggio dell’assessore comunale all’Urbanistica, Simonetta Cenci, e Maurizio Michelini, presidente del consiglio degli ingegneri di Genova. Confermata anche la presenza dell’ex direttore generale della Regione Liguria e project manager per conto del Comune per la realizzazione di via della Superba, Giovanni Battista Poggi, attualmente in pensione.

“CHI FERMA IL PONTE AVRA’ 600.000 GENOVESI CONTRO”

“Se c’è qualcuno che ferma il ponte avrà 600.000 genovesi ‘vicini’. In primis, io. Certamente tutto può essere migliore ma ora non vale la pena fermarsi: ogni fermata ora la considero una pugnalata al nostro sistema. Dobbiamo iniziare subito a lavorare: è il tempo di andare veloci, veloci, veloci”, afferma Bucci.

“Abbiamo lavorato tantissimo tutti insieme in questi tre mesi- prosegue il sindaco lanciando un messaggio alla città- come città e singole persone, con messaggi di fiducia, di speranza e di critica. Ora lavoriamo anche di più perché abbiamo la legge dalla nostra parte”.

“NEL DL OLTRE 1,1 MILIARDI PER CITTA’, SONO SODDISFATTO”

“Nel decreto convertito in legge ci sono più di 900 milioni e altri 250 circa arriveranno con la finanziaria. Oltre 1,1 miliardi nel complesso: risorse degne della nostra città, sono soddisfatto. Voglio vedere se domani i genovesi festeggeranno”, ha detto ancora, nella serata di ieri, il sindaco di Genova e commissario delegato alla ricostruzione di Ponte Morandi.

“Ci sono poche cose che avevamo richiesto e che non sono state soddisfatte dalla conversione del decreto- prosegue Bucci- ma con la finanziaria e altri provvedimenti credo che riusciremo a metterle a posto”.

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16 Novembre 2018
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