San Marino

Report della commissione Affari interni del 15 novembre

SAN MARINO – Due sono i progetti di legge approvati nella seduta del pomeriggio dalla Commissione consiliare: il primo è quello presentato dal Segretario di Stato per gli Affari Interni, Guerrino Zanotti, “Tutela legale e assicurativa dei dipendenti pubblici e di coloro che agiscono nell’interesse pubblico”. Il provvedimento è accolto con 9 voti a favore, uno contrario e 4 astenuti, relatore unico indicato dall’Aula è il consigliere Ssd, Vanessa d’Ambrosio. Il secondo progetto di legge approvato dai commissari è quello di iniziativa legislativa popolare “Che introduce nel Codice Stradale l’obbligo di soccorso di animali in caso di incidente”, presentato da Emanuela Stolfi, presidente di Apas, Associazione per la protezione animali sammarinese. Il provvedimento di iniziativa popolare ottiene l’unanimità con 14 voti a favore. Viene indicato come relatore unico il consigliere Giovanna Cecchetti, Ps.

Ad illustrare il Pdl“Tutela legale e assicurativa dei dipendenti pubblici e di coloro che agiscono nell’interesse pubblico”è il segretario di Stato Zanotti: “Le ragioni di fondo di questo intervento innovativo a carattere normativo- motiva- risiedono nella necessità, registrata nei fatti, di garantire un pieno ed effettivo diritto del dipendente dell’Amministrazione e di coloro che agiscano nell’interesse pubblico di difendersi in sede penale”. Con il provvediemnto “la tutela legale è, in concreto- chiarisce- perseguita attraverso il convenzionamento, previa autorizzazione del Congresso di Stato, tra la Direzione della Funzione Pubblica e l’Ordine degli Awocati e dei Notai della Repubblica di San Marino, a tariffe agevolate per la stessa Amministrazione che sia tenuta, almeno in prima battuta, a sostenere i costi di difesa”. Nel corso dell’esame dell’articolato, all’articolo 2 “Patrocinio legale in sede penale”, è accolto un emendamento modificativo di natura formale di Rete e viene concordato con il governo- e approvato- un emendamento proposto dal Pdcs, per estendere la tutela legale e assicurativa anche fuori territorio, qualora il dipendente pubblico si trovasse a svolgere le proprie mansioni in trasferta. Accolto infine anche un secondo emendamento modificativo di natura formale di Rete all’articolo 6, “Disciplina transitoria, Abrogazione e Entrata in vigore”.

Il Progetto di legge che introduce l’obbligo di soccorso di animali in caso di incidenti viene presentato da Emanuela Stolfi, proponente e presidente di Apas, Associazione per la protezione degli animali sammarinese. Stolfi spiega come la proposta miri a colmare una lacuna normativa su questa materia, mentre in Italia la legge esiste da 5 anni. “Per San Marino è necessario adeguarsi per una questione di civiltà”, spiega. Ma non solo: “Un animale investito e non soccorso, né spostato dalla carreggiata- prosegue- può inoltre causare un altro incidente, quindi questa legge va anche nella finalità della sicurezza stradale per le persone e per gli utenti”. Da parte di tutti i commissari viene espresso sostegno al provvedimento. Nel corso dell’esame dell’articolato, il segretario di Stato Zanotti, per conto del governo, presenta emendamenti modificativi che riformulano il testo e che a stessa Stolfi ritiene accoglibili. Giovanna Cecchetti, Ps, presenta emendamenti agli articoli 1 e 2 per inasprire le sanzioni previste, due sono respinti e due ritirati.

Con l’approvazione del secondo progetto di legge si concludono i lavori della Commissione. Viene infatti rinviato ad una prossima sessione l’esame del Pdl al comma 8- che interviene sulle norme di adeguamento dell’ordinamento sammarinese alle disposizioni della Convenzione di Istanbul- come richiesto dai commissari di minoranza, per consentire un approfondimento sugli emendamenti.

Di seguito un estratto del dibattito al comma 7.

Comma 7. Progetto di legge di iniziativa legislativa popolare “Che introduce nel Codice Stradale l’obbligo di soccorso di animali in caso di incidente”

Emanuela Stolfi, proponente del Pdl, presidente Apas
E’ un progetto di legge promosso dall’Associazione che rappresento in qualità di presidente, ma sottoscritto da tanti cittadini cui sta a cuore il benessere degli animali. Con questo Pdl l’associazione ha inteso introdurre nel nostro Paese una normativa per rendere obbligatorio il soccorso di animali vittime di incidenti, perché ad oggi questo tipo di disposizione non c’è a San Marino, a differenza della vicina Italia che ne è dotata da 5 anni. Ma non è non solo un discorso di allineamento normativo con l’Italia, abbiamo rilevato una certa sensibilità di molti cittadini che da tempo ci segnalavano di tenere presente questa necessità. Abbiamo quindi cercato di colmare questo vuoto normativo, per far sì che l’assistenza non sia lasciata all’iniziativa personale, ma sia normata. In Italia questo è divenuto operativo il 21 dicembre 2012, per San Marino è necessario adeguarsi per una questione di civiltà. Molto spesso invece un animale investito viene lasciato per strada agonizzante e, se è fortunato, a soccorrerlo è qualcuno che passa per caso e che non è direttamente responsabile dell’incidente. Non ci pare giusto che chi sia responsabile deleghi ad altri senza neppure chiamare la polizia o i veterinari, fregandosene bellamente. E’ un progetto di legge molto breve, ha tre articoli, propone pertanto una modifica del decreto che riguarda il codice della strada e va ad inserire, all’articolo 45 sull’obbligo di soccorso per le persone, il 45 bis che prevede il diritto per gli animali investiti di essere soccorsi. Si prevedono sanzioni per chi non ottempera a questo obbligo, abbiamo individuato la terza categoria di sanzione, ma è auspicabile fare anche ulteriori considerazioni, perché a volte ci può essere la volontà di lasciar morire l’animale e qui il penale potrebbe essere adeguato. Noi non l’abbiamo proposto ma è un’escamotage che si potrebbe utilizzare. Un animale investito e non soccorso, né spostato dalla carreggiata può inoltre causare un altro incidente, quindi questa legge va nella finalità della sicureza stradale per le persone e per gli utenti.
In che modo si può soccorrere l’animale? Chiamando direttamente le forze dell’ordine, che allerteranno il veterinario reperibile, oppure caricando l’animale sul proprio mezzo per recarlo al primo centro veterinario. Queste sono le opzioni. Non c’è l’alibi per dire ‘non facciamo niente’, la cosa immediata da fare è fermarsi e chiamare. I costi della legge: per lo Stato non ha nessun costo, le sanzioni alimenteranno invece il pubblico erario, come le altre sanzioni previste dal codice stradale. Il veterinario è sempre reperibile, di giorno, di notte e nei festivi e non incrementa il costo per il soccorso. Se la persona che investe o chi è coinvolto nell’incidente decide di portare l’animale- questo è più probabile per animale di affezione che per la fauna selvatica che richiedono inevitabilmente l’intervento delle forze dell’ordine- sarà possibile utilizzare i dispositivi di segnalazione acustica segnalando l’emergenza, e mi auguro con ambulanze veterinarie apposite.

Guerrino Zanotti, segretario di Stato per gli Affari interni

Questa legge è uno strumento di civiltà che va accolto con favore, ha l’obiettivo di indurre gli utenti della strada a comportamenti civili e virtuosi, cosa che oggi spesso non accade. E’ un discorso di civiltà, umanità e anche di sicurezza, aspetto non secondario. Va rispettata la vita degli animali e, in caso di incidenti, bisogna adoperarsi per salvare loro la vita, sia che siano animali di affezione o selvatici. La segreteria ha cercato di riscrivere in modo corretto il testo presentato dall’Apas, nostro intendimento è stato di renderci utili a riscrivere il testo, solo per renderlo adeguato ad essere un testo normativo.

Teodoro Lonferinni, Pdcs

E’ lodevole presentare questo testo come iniziativa civica. Certo si registra una sorta di fallimento, se si deve arrivare a legiferare quello che dovrebbero essere comportamenti naturali, umani. Non ho nessun tipo di eccezione nei confronti del progetto di legge e meglio ancora se oltre a generare solidarietà per gli esseri viventi, porta anche a maggior sicurezza. Unica nota che voglio sollevare: c’è il rischio di creare ulteriore allarme e preoccupazione per l’uso, come prevedete, di mezzi veterinari, come ambulanze veterinari, e di sirene e strumenti sonori. Ho paura che si tenda, se non nell’eccesso, al rischio di creare panico e preoccupazione nei cittadini nella nostra piccola comunità.

Davide Forcellini, Rete
Ringrazio anche io la dott.ssa Stolfi. Purtroppo l’imperativo morale non vale più nella nostra società e purtroppo a San Marino questa legge arriva con un ritardo di diversi anni, siamo favorevoli alla legge e per fortuna che ci sarà. Nella legge italiana si specificano le specie protette, qui no, perché a San Marino manca una normativa su specie protette, cogliamo l’occasione per procedere a realizzarla.

Fabrizio Perotto, Rf
Anche il mio gruppo è favorevole al progetto di legge, è un discorso di educazione e buona convivenza, a prescindere dal rapporto che ogni cittadini ha con gli animali, il loro soccorso è fatto di educazione. Nella legge si fa riferimento agli animali selvatici, volevo sapere se nella formulazione ne aveva previste alcune tipologie o escluso altri. Chiedo poi, visto che nella relazione si parla di animali da reddito, cosa intendeva. Ringraziamo anche noi i promotori del Pdl.

Marika Montemaggi, C10
Mi associo anche come movimento C10 ai ringraziamenti nei suoi confronti, presidente, e di Apas per aver presentato questo Pdl che ci permette di fare quel passo in avanti che forse poteva essere compiuto molto prima. Fino ad oggi non c’è stata nessuna sanzione per chi ometteva soccorso e le forze di polizia non potevano intervenire in alcun modo. Ringraziamo i promotori per l’attenzione al benessere e alla sopravvivenza degli animali.

Marina Lazzarini, Ssd
Anche noi di Ssd volevamo ringraziare il presidente e tutta Apas che da tanti anni svolge un ruolo molto importante sul territorio e diventato insostituibile.

Mariella Mularoni, Pdcs
Con questa legge chi investe un cane e un gatto non può più far finta di niente e tirare dritto, ma è obbligato a prestare soccorso. Esprimiamo la nostra soddisfazione per essere giunti a un traguardo importante per un discorso di civiltà e di etica che sosterremo.

Giovanna Cecchetti, Ps
Per chi, come me, non fa differenza fra esseri umani e animali, è una legge importante. Ho presentato un emendamento per andare a punire chi omette soccorso con una sanzione penale. Basta fare una telefonata in caso di un investimento di un animale, non si subisce nessuna conseguenza, è una telefonata che a noi non cmbia niente ma può cambiare le sorti di un animale. Chi lascia un animale agonizzante sul ciglio della strada deve essere punito severamente, vuole dire fare del male. E se sulla strada, al posto dell’animale, ci fosse nostro figlio? E’ una legge dovuta e noi siamo più che favorevoli.

Emanuela Stolfi, replica
Forcellini ha citato il discorso della fauna protetta e Perotto gli animali da reddito. Nel pdl si poteva anche lasciare il termine generico di ‘animale’. Questa proposta riprende parimenti quella italiana in cui sono state individuate queste tre categorie di animali. A San Marino non abbiamo ancora l’elenco delle specie protette e auspico che la normativa della protezione per la maggior parte della fauna selvatica sia messa a punto nell’osservatorio della fauna. E sarà infatti oggetto della riunione dell’osservatorio del prossimo mese. Al momento questa normativa non c’è e ci siamo attenuti al termine ‘selvatici’ in cui rientra tutto ciò che non sia animale di affezione e da reddito (perchè può succedere che per strada si trovi un asino fuggito da un recinto). Ringrazio tutti i commissari che hanno colto lo spirito della normativa che è scaturita principalmente dalla cittadinanza, così come per altre normative che abbiamo in mente. Perchè i diritti degli animali non finiscono mai. Compito statutario di Apas è quello di assicurare i diritti degli animali. Ringrazio i consiglieri che apprezzano il nostro lavoro a tutela degli animali. Quando Apas ha iniziato la sua attività, 30 anni fa, non c’era uno straccio di legge che li tutelava. Oggi abbiamo normative interessanti, come la legge antivivisezione e contro la sperimentazione animale, la prima al mondo. Poi la Legge del ’91 sul randagismo che ha sancito il rifugio. Vantiamo belle normative perché i cittadini ci hanno sostenuto.

16 novembre 2017
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»