Campania

“Giovani per il Mezzogiorno”, fondi per ‘dissotterrare’ giovani talenti inespressi

Giovani

“Abbiamo voluto presentare una buona pratica visto che erano soldi che rischiavano di essere perduti”. Lo dichiara all’agenzia Dire l’onorevole Luigi Bobba, sottosegretario di Stato del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali a margine dell’incontro in corso oggi a Napoli “Giovani per il Mezzogiorno. Le attività del Piano di Azione e Coesione”. I fondi di cui riferisce il sottosegretario sono stati reinvestiti in due filoni progettuali: ‘giovani per il sociale’ e ‘giovani per la valorizzazione dei beni pubblici inutilizzati’. Coinvolte “realtà associative, cooperative, fondazionali, enti. Insomma, tutto il tessuto del sociale che è fortemente ricco anche nel Mezzogiorno. In particolare- continua Bobba- nelle quattro Regioni ‘Obiettivo convergenza’ (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, ndr), per dissotterrare dei talenti che altrimenti sarebbero rimasti inespressi. Talenti di tanti giovani che non trovando un’occasione per mettere a frutto le loro capacità, il loro entusiasmo, il loro saper fare”. “Insomma oltre alle cattive notizie – conclude il sottosegretario – bisogna mettere in evidenza anche le cose buone che le istituzioni riescono a fare”.

Per Silvia Costa, presidente della commissione Cultura e Istruzione, vicepresidente dell’intergruppo parlamentare sulla Povertà, (nonché membro della commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali del Parlamento europeo) presente oggi a Napoli per la presentazione “si parla sempre dei fondi europei non spesi. Qui invece presentiamo un fondo ben speso”. Il punto di forza dell’iniziativa, dice, è l’aver scelto come interlocutore principale, per fare i progetti, gli enti no profit, l’economia sociale. I circa 500 milioni di euro stanziati saranno gestiti con un’azione coordinata dal ministero del Lavoro di intesa con le quattro Regioni ‘Obiettivo convergenza’. “Tutti questi 550 progetti, va sottolineato, coinvolgono moltissimi giovani anche nella valorizzazione dei beni pubblici, anche quelli confiscati alle mafie”, continua Costa. “Ben 200 progetti attraverso Invitalia saranno supportati e portati avanti. Quindi non si tratta di progetti che finiscono con l’erogazione di soldi ma con l’erogazione di progettazione che può continuare”. Una situazione, questa, da sfruttare al meglio. “Abbiamo un’occasione strategica in questo momento in Europa e in Italia e nelle regioni del sud che hanno più affanno. Abbiamo una potenzialità di intellettualità giovanile molto alta, una creatività molto forte, per cui se diamo una serie di opportunità ben strutturate questo – conclude Costa – può far sì che abbiamo meno dispersione, meno ragazzi che se ne vanno e uno sviluppo davvero sostenibile”.

16 novembre 2015
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