Vitalizi tagliati anche al Senato, Di Maio: “Ora tocca alle Regioni”

ROMA – “Promesso, detto e fatto. Abbiamo tagliato i vitalizi anche al Senato. È crollato un muro che separava la politica e le istituzioni dai cittadini. Abbiamo riportato a galla due valori che la vecchia politica aveva dimenticato: l’equità e la giustizia sociale”. Cosi’ il M5s su facebook. “Per quanto tempo la rabbia dei cittadini è rimasta inascoltata? Mentre le riforme delle pensioni si susseguivano, peggiorando sempre di più la condizione di chi ha lavorato una vita- aggiungono-, i politici continuavano a incassare ricchi assegni per nulla giustificati dai contributi che avevano versato. Un privilegio che la politica si inventò agli albori della Repubblica e che finirà il 31 dicembre del 2018. Da gennaio questi signori incasseranno in base a quello che hanno versato. Funziona così per gli altri cittadini, quelli che non sono passati per qualche anno dai Palazzi di Camera e Senato. Sarà così anche per gli ex parlamentari. Il Movimento 5 Stelle i privilegi li combatte e li cancella”.

DI MAIO: “ORA TOCCA A REGIONI, TAGLIO O NIENTE RISORSE”

“Nella manovra ci sarà una norma che dice alle Regioni che se non tagliano i vitalizi non gli trasferiamo più i soldi per pagarli. Dopo la Camera e Senato, ora tocca alle Regioni, non deve restare neanche un vitalizio in giro per l’Italia”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con gli assessori regionali sui centri per l’impiego.

TAVERNA (M5S): “TAGLIO È TRAGUARDO SIMBOLO DEL CAMBIAMENTO”

“Nel 2018 i vitalizi raggiungeranno complessivamente i 207 milioni di euro. Fermando lo spreco imputabile ad un sistema poco trasparente e alle discutibili scelte del passato, risparmieremo 280 milioni di euro per legislatura, un traguardo simbolo del cambiamento. #ByeByeVitalizi”. Lo scrive su twitter Paola Taverna (M5s), vice presidente del Senato.

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16 Ottobre 2018
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