Il lavoro in diretta, ecco le notizie dal territorio - DIRE.it

Il lavoro in diretta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

MOTOVARIO (MO). FIRMATO IL CONTRATTO INTEGRATIVO – “Dopo 7 mesi di trattativa è stato firmato il contratto integrativo aziendale alla Motovario Spa di Formigine, ditta leader mondiale nella produzione di riduttori da poco acquisita dalla multinazionale Taiwanese Teco. I lavoratori hanno approvato con 300 voti favorevoli e 1 contrario l’intesa raggiunta tra Rsu, Fiom Cgil, Fim Cisl, Fismic e direzione aziendale”. E’ quanto riporta un comunicato sindacale unitario. Il contratto integrativo presenta sia cospicui aumenti salariali che miglioramenti normativi. Per quanto riguarda la parte salariale, i lavoratori nell’arco dei 3 anni di durata del contratto riceveranno 650 euro di aumento in paga base uguale per tutti in 3 tranches. Al contempo per i primi due anni di vigenza il premio di risultato sarà di 3.000 euro annui, di cui 2.000 di parte certa e 1.000 variabile. Nel 2017 invece il Pdr sarà di 3.100 euro di cui 2.050 certi e 1.050 variabile. Dal calcolo del Pdr è stato eliminato, dopo oltre 20 anni, il parametro della presenza considerato dal sindacato come discriminatorio. Aumentano inoltre dai precedenti 2,82 euro agli attuali 3,30 euro all’ora le indennità di turno. Aumentano di 5 euro le indennità casa-lavoro e si riduce il costo mensa per i lavoratori attestandolo al 15% dell’importo totale del pasto. Dal mese di novembre tutti i 3° livelli, con almeno 12 anni di anzianità, passeranno automaticamente al 4° livello. E’ stato fissato un tetto massimo al numero di lavoratori precari pari al 12% del totale. E’ stata stabilita un’ora di assemblea aggiuntiva oltre alle 10 previste dalla Legge 300 per trattare temi inerenti la sicurezza sul lavoro. L’azienda ha riconosciuto come vincolante, per la validazione dei futuri accordi, il percorso democratico di consultazione tramite voto certificato dei lavoratori.

ROMA E LAZIO. TAGLIO STIPENDI ALLA UNISAN, È STATO DI AGITAZIONE I Lavoratori della Riabilitazione dei centri gestiti dal consorzio Unisan ex Ri.Rei (Centro Boggi di Santa Severa, Centro di Via Sbricoli e l’ambulatorio di Via Majorana di Roma) percepiscono da tre mesi uno stipendio del 20% inferiore al dovuto in base a una decisione unilaterale. A peggiorare la situazione l’annuncio che il centro Boggi di Santa Severa non paghera’ lo stipendio del mese di settembre. “Come Fp Cgil- si legge in un comunicato stampa- abbiamo indetto lo stato di agitazione, oltre ad aver naturalmente chiesto all’Unisan l’immediato pagamento delle somme dovute ai lavoratori, che offrono quotidianamente un servizio di grande qualita’ e professionalita’ a persone con gravi disagi e continueranno a farlo nonostante non siano regolarmente retribuiti. Non interromperanno il servizio, dimostrando un senso di responsabilita? da cui il consorzio dovrebbe prendere esempio. Alla Regione Lazio e alle istituzioni competenti chiediamo di avviare ogni azione affinche? il consorzio Unisan (che eroga il servizio in regime di affidamento provvisorio ed e’ ancora, come le altre cooperative dell’ex Consorzio Ri.Rei, in attesa di essere autorizzato e accreditato) rispetti la leggi e il contratto”.

GENOVA. EDITORIA, È ALLARME ROSSO E’ ufficiale: a Genova è allarme rosso nel panorama editoriale. Ogni giorno arrivano notizie di stati di crisi, richieste di ammortizzatori sociali, chiusure di testate storiche, mancati pagamenti di stipendi e contributi, licenziamenti. “Le cause sono tante – si legge in una nota stampa unitaria della Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uill – , dal taglio dei fondi all’editoria, al nuovo modo di fare informazione (rete, social, ecc.) sul quale anche i grandi gruppi editoriali stanno ragionando e, non ultimo, l’incapacità gestionale di tanti imprenditori del settore. Come sindacati di categoria Slc Cgi,l Fistel Cisl, Uilcom Uil siamo da tempo occupati su più fronti e oggi oltre ai problemi concreti di chi perde il posto di lavoro, sia esso giornalista, amministrativo o poligrafico, riscontriamo anche un problema di tenuta democratica. Le redazioni infatti mancano di risorse tecniche e umane e questo, giocoforza, impoverisce la qualità dell’informazione. Il tutto si complica ulteriormente quando la giungla contrattuale incrocia l’inadeguatezza normativa relativa all’esplosione della rete e all’inevitabile utilizzo dei social network ecc”. “E su tutto questo pesa il torpore o l’indifferenza della politica che, in ogni caso, ha bisogno della comunicazione come dell’aria che si respira. Le battaglie sindacali, che siano portate avanti dai Confederali o dall’Associazione Ligure dei Giornalisti hanno bisogno di interlocutori perché la partita dell’informazione non può essere lasciata solo agli imprenditori che, seppur animati di buon intenzioni perseguono prima di tutto il profitto. In gioco ci sono posti di lavoro, vite stravolte da un giorno all’altro, risorse economiche e salvaguardia della democrazia. Il Presidente della Regione Liguria è stato direttore di testata, l’assessore Cavo, una affermata giornalista. Ci rivolgiamo in particolare a loro – conclude la nota – affinché trovino la strada più opportuna a tutela dell’occupazione di questo martoriato settore che ogni giorno racconta le vertenze e le difficoltà di altri lavoratori, portando sulle spalle e nel silenzio un’esperienza a tratti simile, a tratti addirittura peggiore; con questo non pensiamo ad ammortizzatori sociali, ma a risorse che consentano agli imprenditori, quelli seri, di consolidare l’occupazione e riassorbire le decine e decine di operatori della comunicazione rimasti senza occupazione o trattati come l’ultimo apprendista stregone”.

MANOVRA: PANTALEO (FLC), INIQUA E COLPISCE IL LAVORO PUBBLICO “La legge di stabilità è iniqua e ancora una volta colpisce i servizi e il lavoro pubblico. Nonostante la sentenza della Corte Costituzionale non si intendono rinnovare i contratti pubblici. I 300 milioni previsti per i rinnovi contrattuali sono una miseria e un’umiliazione per i lavoratori, perfino inferiori allo stanziamento per ridurre le tasse sul salario di produttività nella contrattazione aziendale”. E’ il commento sulla manovra di Domenico Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil. “Si eliminano le tasse sulla prima casa anche per i ricchi – si legge in una nota -, si concedono tagli di imposte sostanziosi alle imprese ma nulla per cambiare la legge sulle pensioni, per i contratti pubblici, per il diritto allo studio, per il precariato e per gli investimenti nei settori della conoscenza. Si mette in discussione il diritto alla salute ma anche ad una istruzione di qualità”. Secondo il leader della Flc, quindi, “è necessario rispondere con un’ampia mobilitazione unitaria per conquistare il contratto, cambiare la pessima legge sulla scuola peraltro priva di risorse per l’attuazione delle deleghe, investire più risorse in Università, Scuola, Ricerca e AFAM superando il precariato e garantendo a tutti l’accesso all’istruzione”.

BENEVENTO. FILLEA, URGENTE PIANO RIASSETTO IDROGEOLOGICO “Ancora una volta si vuole dare l’intera colpa al maltempo. Sarà pure vero, come dicono gli statistici, che è caduta in 24 ore, acqua quanta in un anno, ma è pur vero che anni e anni di incuria, di manutenzione mancata, di aggressione al territorio, di uso smodato e speculativo del suolo, di edificazioni abusive nei pressi di argini e torrenti, sotto gli occhi compiacenti delle Istituzioni, hanno consentito che accadesse, come nel 1949, una tale tragedia, che ha colpito Benevento e la sua provincia”. E’ quanto dichiara Giovanni Sannino, segretario generale Fillea Cgil Campania. “Non è più rinviabile un urgente piano straordinario di riassetto idrogeologico, di manutenzione programmata e di sicurezza del territorio continua il dirigente sindacale. Occorre destinare concretamente a questo fine risorse e tecnologie. Combattere speculazioni e abusi del suolo con prevenzione e repressione rigorosa per chi violenta il territorio, accertando e colpendole responsabilità sui mancati controlli. La Fillea esprime il suo cordoglio per le vittime del nubifragio”.

16 ottobre 2015
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