Migranti, il procuratore De Nicolo: “Con i muri più affari per i trafficanti”

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ROMA – “L’innalzamento dei muri aumenta il giro di affari della malavita sulla questione migranti. Non vi e’ il minimo dubbio. Se si pongono barriere, invece di gestire l’accoglienza, per aggirare l’ostacolo bisognera’ rivolgersi sempre di piu’ ai cosiddetti “passeur“, che vedranno rifiorire una stagione, per loro proficua, di traffici illeciti. Spero che cio’ non accada ma lo temo”. Lo ha detto a Voci del Mattino, Radio1 Rai, il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo.

“La procura di Udine – ha spiegato – ha la particolarita’ di avere due stati confinanti: l’Austria e la Slovenia. Sotto questo aspetto, mi e’ sembrato da subito importante stabilire un rapporto di collaborazione internazionale con le altre procure, quelle di Klagenfurt e Nova Gorica, perche’ il problema delle migrazioni non e’ solo giudiziario e non si puo’ affrontare a livello locale ma va inquadrato in un contesto europeo.

Segnalo con soddisfazione – ha continuato il magistrato – la costituzione di pattuglie miste italo-austriache sui treni, decisione presa congiuntamente dalle questure di Udine e dalle autorita’ della Carinzia. Lo scopo e’ quello di segnalare la posizione di persone extracomunitarie irregolari, che non posseggono i titoli, e consegnarle alle autorita’ dello Stato dove si trovano al momento del controllo. Quindi in Austria se si stanno recando in Italia e viceversa”.

16 settembre 2016
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