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Accordo Enea-Ama, A Roma arrivano 100 ‘Biocomp’ per trasformare rifiuti organici in compost

enea ama2ROMA – Stanno per arrivare a Roma le compostiere di comunità, macchine che attraverso processi solamente elettromeccanici trasformano i rifiuti organici gettati dai cittadini (per lo più gli scarti alimentari, ma anche sfalci e potature vegetali) in compost, cioè terriccio per fertilizzare giardini e cortili. Entro un anno, già a partire dal Giubileo, nella città saranno installate 100 ‘Biocomp’ nei pressi di altrettante mense scolastiche, uffici e hotel dei 15 Municipi della Capitale.

La novità scaturisce da un accordo di tre anni tra l’Enea e l’Ama, firmato oggi nella sede dell’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia, lo sviluppo economico e sostenibile, tra il suo commissario, Federico Testa, e il presidente della municipalizzata dei capitolina dei rifiuti, Daniele Fortini, alla presenza dell’assessore capitolino ai Rifiuti, Estella Marino.

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Secondo le stime saranno circa 80 le tonnellate di rifiuti avviate al compostaggio da ciascuna utenza, “pari al quantitativo di un impianto di compostaggio da circa 10mila tonnellate l’anno”, ha detto il dg di Ama, Alessandro Filippi. Per la realizzazione del progetto Enea a breve, dopo la firma dell’atto esecutivo con Ama, mettera’ un funzione un prototipo nel suo centro della Casaccia (è un altro verrà successivamente installato nella sede dell’Agenzia sul Lungotevere). Una volta che verranno inviate da Enea le specifiche tecniche dell’impianto, Ama potrà procedere all’acquisizione dei 100 ‘biocomp’: “Ci sono più di dieci imprese in grado di produrre questo macchinario- ha detto Fortini- Dovremo procedere con una gara che contempli la manutenzione e gli aggiornamenti tecnici del macchinario”.

Enea effettuerà il monitoraggio delle attività svolte e produrrà il materiale per i corsi di formazione previsti nelle attività congiunte. Ama, da parte sua, prenderà accordi con le amministrazioni aziendali, condominiali, scolastiche etc. Per le attività di promozione del compostaggio domestico. In particolare, verrà richiesta la collaborazione dei Municipi per trovare l’adeguata collocazione dei ‘Biocomp’ garantendone, una volta installati, l’operatività giornaliera e l’accessibilità. Altri due obiettivi sono la sottoscrizione di intese con l’associazionismo ambientalista per la verifica semestrale del progetto e l’attivazione di meccanismi di incentivazione per coloro che mostreranno comportamenti virtuosi.

“Chi ha la compostiera domestica ha già lo sconto in tariffa di una percentuale della parte variabile- ha spiegato Estella Marino- e avviando questa sperimentazione inizieremo a ragionare se anche rispetto a questo tipo di utenza si farà la stessa premialita’ dal punto di vista della tariffa”.

16 settembre 2015

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