AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE CULTURA

Beni culturali, Franceschini: “Al via la scuola internazionale del Mibact” – VIDEO

Dario-Franceschini“Abbiamo finanziato un progetto di formazione internazionale per ospitare studenti, che ci manderanno gli altri Governi nel mondo, che vogliono venire in Italia a specializzarsi in restauro e vedere, come nella Galleria Carracci, che cosa sono in grado di fare i nostri restauratori. Partiamo con un progetto di formazione internazionale già finanziato quest’anno che coinvolge l’Istituto superiore per la Conservazione e il Restauro, l’Opificio delle pietre dure, l’Istituto per la Grafica, i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio, il Piccolo Teatro di Milano e la Scala di Milano per offrire già oggi formazione internazionale non come già avviene, cioè studenti singoli che si iscrivono a corsi, ma attraverso scambi bilaterali tra Governi”. A dirlo è il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, a margine della visita di questa mattina a Palazzo Farnese per la conclusione del restauro della Gallegia dei Carracci.

A quanto si apprende, la Scuola internazionale del Mibact potrebbe trovare sede in via del Governo vecchio, a Roma, nella struttura che ospitava la ex Casa delle donne. Entro l’anno, poi, potrebbe partire il primo gruppo ‘pilota’.

“Offriremo ai Governi di altri Paesi la possibilità di mandarci, alla fine del percorso universitario, studenti a specializzarsi in questi campi- ha aggiunto Franceschini- E’ il primo passo di una Scuola internazionale del Mibact che é già stata approvata con una norma di legge, già finanziata e che in parte si dedicherà a formare i direttori dei musei e i soprintendenti, in parte avrà una sezione internazionale destinata stabilmente a questo scopo: relazioni internazionali e formazione in Italia. In fondo- ha concluso il ministro- il sogno di ogni storico dell’arte, di ogni archeologo e di ogni studioso di beni culturali é venire a formarsi in Italia”.

16 settembre 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram