Giovani

Italia in musica. Succede all’Expo con i talenti dei conservatori

ROMA – Una carrellata di eventi musicali si appresta ad arricchire la programmazione degli eventi di Expo, e più precisamente si parla di musica classica, nell’ambito della kermesse che prende il nome di ‘Vivaio talenti’, in collaborazione con il Miur e con la Conferenza dei direttori dei Conservatori di musica, oggi rappresentata dal presidente, il maestro Paolo Troncon.

A partire dal 18 luglio e fino al prossimo 16 ottobre, in sessione serale, dalle 20.30 alle 21.30, a Palazzo Italia si esibiranno infatti i migliori allievi dei Conservatori e degli istituti superiori di studi musicali di tutta Italia. Stiamo parlando di 193 giovani musicisti forgiati in 41 istituti di formazione musicale che interpreteranno brani dei più grandi compositori europei. Alla conferenza stampa, moderata dal direttore generale di Padiglione Italia, Stefano Gatti, è intervenuto anche il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, che si è detto molto felice per “un’iniziativa molto positiva che ci permette di dare a giovani talenti della musica italiana uno spazio per farsi conoscere”. Anche Diana Bracco, commissario generale del Padiglione Italia, ha presenziato all’evento precisando che “questo è il frutto di un lavoro complesso iniziato mesi fa. Essendo la musica globalmente riconosciuta come un linguaggio universale, noi vogliamo che parli a tutti anche qui all’Expo, con la bellezza, attraverso la lingua del bello”.

L’esordio sarà affidato al Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Milano, sulle note di Litsz eseguite dal pianoforte del giovane talento Daniele Mascetti, che interpreterà i brani “in modo virtuosistico ma anche poetico”, a detta della professoressa del Conservatorio, Stefania Mormone. È arrivato anche il messaggio del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, secondo cla quale “il sistema degli istituti superiori di studi musicali italiani è una vera eccellenza nazionale e raccoglie oltre 50.000 studenti, con un organico di quasi 8.000 docenti e circa 1.500 unità di personale non docente. Si tratta- ha continuato il ministro- di una grande realtà dell’alta formazione italiana che da sempre fornisce al sistema della produzione artistica mondiale alcuni dei più grandi artisti nei diversi settori della musica: sono convinta che la vera ricchezza dell’Italia risieda nei suoi saperi, e la musica tra questi rivesta una grande importanza. Dunque ben vengano iniziative di questo genere per mettere in vetrina i nostri patrimoni, in questo caso una vetrina universale”. Vetrina universale per musica di qualità e di eccellenza, che avrà “l’Italia come tema centrale anche in occasione di esecuzioni di compositori stranieri” ha precisato Troncon, assicurando però come la formazione musicale italiana si stia aprendo anche al jazz, al pop, al blues, in un percorso di modrnizzazione atto a dimostrare come “la qualità della musica non si regoli attraverso il genere”.

16 luglio 2015
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