Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti
tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura (anche su www.dire.it).

EASYJET, FILT E FIT: RAGGIUNTO ACCORDO

“Raggiunto l’accordo tra Filt Cgil, Fit Cisl e Easyjet per il trasferimento di 205 assistenti di volo da Roma verso le altre basi di Malpensa, Napoli e Venezia”. A riferirlo è Fabrizio Cuscito della Filt nazionale, sottolineando che “con quest’accordo abbiamo scongiurato ogni ipotesi di esuberi, dopo che l’azienda ha programmato, dal prossimo aprile, la chiusura della base all’aeroporto di Fiumicino, per puntare allo sviluppo di altri tre aeroporti nazionali”. “Nell’intesa – riferisce ancora il dirigente sindacale – abbiamo stabilito che al personale trasferito verrà riconosciuta una somma per le spese totali di trasferimento”.

FILCTEM TOSCANA: AZIENDE GAS MANTENGONO ARTICOLO 18

L’esclusione dell’applicazione del Jobs act è una delle richieste avanzate dai sindacati a tutte le aziende toscane, insieme all’individuazione di una modalità di passaggio del personale, che garantisca la continuità normativa, previdenziale e di reddito.

Nei giorni scorsi, le segreterie della Toscana di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil avevano inviato una lettera sulle problematiche relative allo svolgimento delle gare per la distribuzione del gas al governatore Enrico Rossi, e alla presidente dell’Anci regionale, Sara Biagiotti, da cui si attende ancora una risposta, e alle aziende del settore. I temi sottolineati unitariamente dalle organizzazioni sindacali di categoria riguardano la qualità e la sicurezza del servizio per i cittadini e per le imprese e le tutele per i circa 1.200 lavoratori del settore. L’iniziativa ha prodotto un primo importante risultato, riguardo alle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici del gas: Estra spa e Centria reti gas, che in Toscana gestiscono il servizio nelle province di Arezzo, Prato e Siena, in una lettera inviata ai sindacati e alle stazioni appaltanti della regione (nella maggior parte dei casi i comuni capoluogo), dichiarano “il proprio intento di applicare ai lavoratori, che dovessero passare alle proprie dipendenze per effetto dell’aggiudicazione, l’articolo 18 della legge 300/1970 come novellato dalla legge 92/2012”. L’esclusione dell’applicazione del Jobs act è una delle richieste avanzate a tutte le aziende toscane dai sindacati insieme all’individuazione di una modalità di passaggio del personale, che garantisca la continuità normativa, previdenziale e di reddito, cosa resa estremamente complicata dalle incertezze prodotte dal Dm 21 aprile 2011.

AUSER: A LECCO NASCE PIZZERIA DELLA LEGALITÀ

L’ex ristorante della mafia Wall Street presto riaprirà come pizzeria della legalità. Il Comune di Lecco ha infatti dato il via libera all’assegnazione definitiva della Wall Street all’associazione temporanea di imprese formata da Fabbrica di Olinda società cooperativa sociale onlus (capofila), Arci Lecco e Auser Volontariato Filo d’Argento di Lecco. I tre soggetti infatti sono risultati in possesso dei requisiti previsti dalla legge. La cordata di realtà associative, vincitrice del bando a evidenza pubblica, dovrà gestire il locale secondo il progetto “I sapori e i saperi della legalità”. La commissione esaminatrice nelle scorse settimane aveva valutato positivamente le caratteristiche della proposta progettuale presentata da Olinda, Arci e Auser, sia dal punto di vista sociale sia dal punto di vista economico. Si procederà ora alla stipula del contratto di comodato d’uso gratuito, così come previsto dalla legge sui beni confiscati, tra Comune di Lecco e le tre organizzazioni.

CGIL: MANTENERE L’AUTONOMIA DEI FONDI INTERPROFESSIONALI

“Non intendiamo abiurare al nostro ruolo di indirizzo e di scelta delle strategie di intervento dei Fondi interprofessionali, per questo, a differenza di quanto previsto dallo schema di Decreto attuativo del Jobs Act, chiediamo che sia mantenuta l’autonomia di indirizzo e gestionale dei Fondi per la formazione continua, distinguendo la loro azione dall’intervento più propriamente pubblico, stante il positivo ruolo svolto dai Fondi per migliorare l’azione di sostegno formativo ai lavoratori occupati e in cerca di nuova occupazione”. Questa la posizione di Cgil, Cisl e Uil in merito alle disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive dello schema governativo di decreto di attuazione del Jobs Act, esposta in una posizione comune sottoscritta da tutte le parti sindacali e datoriali che hanno dato vita ai Fondi, inviata al ministero del Lavoro e alle forze politiche nel Parlamento. A confermare la forza dei Fondi gestiti dalle parti sociali e del ruolo sussidiario della bilateralità sono i numeri, spiegano i sindacati confederali: “le cifre riferite al 2014 parlano chiaro: complessivamente il sistema fondi ormai rappresenta quasi il 70% delle imprese potenzialmente aderenti (più di 900.000, in crescita del 9,5% sul 2013) e l’83% dei dipendenti (oltre 9,5 milioni, +7,3% sul 2013) riscontrando un consenso sempre più ampio nelle scelte delle aziende”. Cgil, Cisl e Uil sottolineano poi la crescita del numero di aziende coinvolte dall’attività formativa finanziata dai Fondi: “siamo passati dalle 13.221 del 2008 alle 332.002 del 2014, per un totale di 4.620.949 lavoratori. Aumentano ogni anno sia i piani finanziati che il numero dei lavoratori formati”. “Tutto questo – continuano – nonostante il prelievo forzoso effettuato dai governi, che per il futuro non sarà transitorio come previsto per gli anni scorsi per finanziare gli ammortizzatori sociali, ma stabile e continuativo (120 milioni di euro annui) al Bilancio generale dello Stato”.

TRENTINO: SINDACATI, PENSPLAN ESTENDE FONDI INTEGRATIVI

Su richiesta di Cgil, Cisl e Uil, a Trento il Fondo di pensione regionale “Pensplan” ha esteso da tre a quattro anni il periodo di copertura delle provvidenze integrative e ha incrementato la somma annuale da 4.500 euro a 6.500 euro per i lavoratori che si trovino nell’impossibilità di versare i contributi a causa di una situazione di difficoltà come la perdita del lavoro o una grave malattia. E’ quanto riportato dal sito dell’Inca il patronato della Cgil. A stabilirlo è stato il comitato di sviluppo di Pensplan a seguito della richiesta di Cgil, Cisl e Uil del Trentino. La decisione sarà operativa nelle prossime settimane dopo il via libera della giunta regionale.

Le confederazioni sindacali hanno chiesto anche un sostegno agli aderenti ai fondi di sanità integrativa che in situazioni di difficoltà non possono versare i contributi rischiando di perdere la copertura sanitaria integrativa. Su questo punto, spiegano i sindacati in una nota, sono state avviate le procedure per giungere in tempi brevi alla convenzione tra la Regione e il fondo sanitario integrativo di Pensplan.

FILLEA LECCE: “SPARITI” QUASI 5.000 EDILI IN SEI ANNI

“Il territorio ha bisogno di far partire i cantieri, di lavoro buono e di imprese regolari”, affermano i sindacati delle costruzioni. Dalla provincia salentina, in partenza per Roma due pullman per la manifestazione nazionale unitaria di sabato 18 luglio. Da una parte, pochi investimenti e poco lavoro, dall’altra, troppo tempo per arrivare alla pensione: un ‘miraggio’ per gli edili. Ma i lavori non sono tutti uguali e non può esserlo nemmeno l’età pensionabile. Quelli del settore delle costruzioni sono lavori gravosi e non sostenibili fisicamente, una volta superata una certa età. Per questo, Feneal Filca e Fillea chiedono di “ridurre l’età pensionabile, consentendo uscite flessibili e senza penalizzazioni a chi svolge mansioni pesanti, come gli edili e i cavatori, che per poter avere uno straccio di pensione, sono costretti a stare sulle impalcature o in cava fino a 67 anni, con rischi per la vita, come confermano i dati in crescita di infortuni gravi e mortali tra gli over 60. Non solo, ma a questi lavoratori, caratterizzati dalla discontinuità lavorativa, occorre garantire anche ammortizzatori sociali adeguati, con l’aumento di periodi di copertura contributiva”. Quello della previdenza è uno dei temi presentati nella conferenza stampa unitaria di Feneal, Filca e Fillea di Lecce, e che saranno portati anche all’attenzione del governo nazionale con la manifestazione nazionale unitaria del prossimo 18 luglio a Roma. Due sono i pullman di lavoratori che partiranno dalla provincia di Lecce. ‘Oggi X domani’ è lo slogan della manifestazione che verrà conclusa dai segretari generali di categoria e dai segretari generali delle confederazioni Camusso, Furlan, Barbagallo, a partire dalle ore 10 in piazza Santissimi Apostoli.

ATAC: REFERENDUM TRA LAVORATORI IN CASO DI ACCORDO CON AZIENDA

“Leggiamo oggi su un noto quotidiano romano, che relativamente al confronto tra le organizzazioni sindacali e Atac, esisterebbe una spaccatura interna alla Cgil sulla necessità di indire un referendum tra i lavoratori, qualora si giungesse a un eventuale accordo con l’azienda”. Così, una nota della Filt di Roma e del Lazio.

“Vogliamo qui precisare- continua il comunicato sindacale-, che, da sempre, la Cgil tutta considera il referendum come lo strumento di consultazione e condivisione principale da utilizzare nel rapporto con i lavoratori. E la vertenza Atac non fa eccezione. Per cui, confermiamo la nostra volontà, in caso di accordo, di indire un referendum tra i lavoratori, con l’auspicio che ciò possa avvenire con la massima condivisione tra le sigle sindacali, determinante in questa fase così delicata per i lavoratori e per la vita dell’azienda”.

 

16 luglio 2015
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