Tutti contro Crocetta: “Parole schifose”

ROMA  – Tutti contro Crocetta. Questa la reazione del mondo della politica, dopo quanto emerso dalle intercettazioni dell’inchiesta che ha portato all’arresto del primario dell’ospedale palermitano Villa Sofia, Matteo Tutino, in cui si parla dell’ex assessore Lucia Borsellino come di una persona che “va fermata, fatta fuori. Come suo padre”. Il Governatore della Sicilia, in quel momento interlocutore telefonico di Tutino, sarebbe dunque reo di non aver denunciato l’accaduto. “Parole schifose che offendono Lucia Borsellino, la memoria di Paolo, la Sicilia e l’Italia intera” ha detto in un tweet il presidente del Senato Pietro grasso.

“Deve dimettersi immediatamente e allontanarsi il più possibile dalla Sicilia, in modo da non poter più arrecare danni all’Isola come fa da quasi tre anni a questa parte. E le conversazioni con il medico  Tutino, in cui pare di ascoltare il commando stragista di via D’Amelio, sono la pietra tombale sulla sua esperienza amministrativa”, è quanto invece sostengono i deputati e senatori del Movimento 5 Stelle.

“Finalmente è caduto, nel peggiore dei modi, il velo di ipocrisia su cui Crocetta, sedicente crociato dell’antimafia, ha poggiato tutta la sua carriera politica. Ora può fare solo una cosa per ridare un minimo di dignità all’istituzione che rappresenta: dimettersi e prendersi una lunga vacanza, in modo da far dimenticare questo incubo in cui i siciliani si ritrovano da quando è diventato presidente della Regione siciliana” concludono i parlamentari siciliani del M5S.

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R. Crocetta

Anche Fabrizio Cicchitto, deputato di Ncd, spinge per le dimissioni. “Premesso che questo gioco delle intercettazioni deve essere superato da una regolamentazione rigorosa, non si capisce con che faccia Crocetta non dico possa ancora fare il presidente della regione Sicilia, ma andare in giro per Palermo“.

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16 Lug 2015
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