Da Pippo Baudo a Catherine Spaak, premio Alberto Sordi a vip 'impegnati'/FOTO e VIDEO - DIRE.it

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Da Pippo Baudo a Catherine Spaak, premio Alberto Sordi a vip ‘impegnati’/FOTO e VIDEO

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ROMA – “Molti anziani soffrono e sono sempre più a disagio. Bisogna portare loro un conforto perché possano vivere la vita lieti e sereni, senza sentirsi scomodi. Ho fatto tutto questo perché anch’io ho raggiunto il traguardo della vecchiaia e capisco qual è il disagio”. Sono le parole di Alberto Sordi, che nato a Roma il 15 giugno 1920 non riuscì a festeggiare il suo 83esimo compleanno morendo nella sua villa in piazza Numa Pompilio il 24 febbraio 2003.

La missione del grande attore romano rivive però ancora oggi grazie all’impegno portato avanti ormai da 11 anni dalla Fondazione che porta il suo nome e che ieri sera ha voluto festeggiarlo nel giorno in cui avrebbe compiuto 96 anni, con lo speciale evento ‘Premio Alberto Sordi’ all’Auditorium Parco della Musica nella Capitale.

La serata, condotta da Fabrizio Frizzi, ha visto alternarsi sul palco personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura impegnati in iniziative di solidarietà. L’iniziativa, ideata e organizzata dal segretario generale della Fondazione, Stefania Binetti, ha avuto lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie dell’anziano. Quest’anno, in particolare, il ricavato sarà destinato a due progetti di ricerca: Alzheimer – diagnosi precoce per una cura più efficace e Keep walking – stimolazione cerebrale per il recupero motorio post-ictus, condotti dai dipartimenti di Neurologia e Ortopedia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

“La profonda umanità di Sordi- ha fatto sapere la Fondazione- la stessa che gli aveva permesso di entrare così pienamente nei suoi personaggi, rivive da anni nei progetti della nostra Fondazione, da lui fortemente voluta con la precisa missione di sostenere la persona anziana fragile, verso la quale si era dimostrato particolarmente attento e sensibile”.

A questo scopo, già nel 1992 Alberto Sordi donò un intero lotto di terreno a Trigoria (a Roma sud), dove oggi sorgono un centro per l’assistenza qualificata agli anziani e un polo di ricerca scientifica avanzata sulle malattie dell’invecchiamento sempre condotte dal Campus Bio-Medico, di cui la Fondazione è diretto sostenitore.

In una serata che ha unito spettacolo e solidarietà, è stato tracciato un ritratto ‘umano’ dell”Albertone nazionale’ e ne è stata raccontata la straordinaria generosità e il grande altruismo vissuti lontano dai riflettori. In scena anche rari contributi video dell’attore romano che ha incarnato tic, cialtronerie, coraggio e vigliaccherie di ognuno di noi.

A ricevere il premio, quest’anno, sono stati: Pippo Baudo, come testimonial e sostegno alla ‘Comunità di San Patrignano’; Serena Autieri, per il sostegno a favore del ‘Fai-Fondo Ambiente Italiano’; Giorgio Panariello, per il suo sostegno alla campagna per la sicurezza stradale; Catherine Spaak, per il suo sostegno a campagne di prevenzione della violenza sulle donne. Durante la serata è stato assegnato anche il ‘Premio Alberto Sordi per la solidarietà’, un riconoscimento alle persone comuni che si sono distinte per importanti gesti di solidarietà svolti nel proprio quotidiano. È stata infine premiata Maria Assunta Civitella, per aver creato la ‘Casa famiglia Altro sentiero’; il premio è un’opera in foglia d’oro realizzata dal maestro scultore Egidio Ambrosetti.

di Carlotta Di Santo, giornalista

16 giugno 2016
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