Rimini, il logo 2016? In chiave indie-pop, tra tattoo e motori - DIRE.it

Emilia Romagna

Rimini, il logo 2016? In chiave indie-pop, tra tattoo e motori

rimini_logo2016

RIMINI – Sole, mare e spiaggia, le sirene e le rose, i motori. Il tutto nello stile tatuaggio e fumetto. E’ il decano del “racing design”, Aldo Drudi, a firmare quest’anno il manifesto balneare di Rimini. L’artista che ha colorato e reso accattivante il mondo di leggendari piloti di motociclismo. Dunque per il 2016 la tradizione del manifesto balneare “viaggia lungo una strada diretta verso una meta inconsueta: la cultura indie-pop, l’immaginario e la simbologia dei biker“. A interpretare le vacanze a Rimini è un linguaggio che procede per accumulo di segni del fumetto e del tatuaggio.

Il manifesto incornicia lo scorcio di un paesaggio balneare, unrimini_logo 2016_ lavoro che evoca il disegno naif di Jovanotti, realizzato nel 2005, attraverso “un linguaggio pop contemporaneo per un autore che da decenni ormai lavora a stretto contatto con i campioni del firmamento mondiale del motociclismo”, da Michael Doohan a Valentino Rossi, passando per Kevin Schwantz e Max Biaggi. “Ho scelto il segno del tatuaggio- spiega Drudi- per un linguaggio grafico moderno attraverso il quale poter unire tutti gli elementi classici e simbolici della balneazione”. Il tutto incorniciato dal claim “Vieni oltre“, tipica espressione romagnola, “un errore grammaticale e allo stesso tempo un invito, una promessa: vieni a Rimini, troverai qualcosa di più, oltre le tue aspettative“. E poi, aggiunge, “c’è una citazione che è una firma: la moto del mitico ‘Paso’ che simboleggia tutto il mio mondo e i miei ricordi” di Renzo Pasolini e della Mototemporada, una serie di gare motociclistiche primaverili che dagli anni quaranta fino al 1971, disputata sui circuiti cittadini della riviera e dell’entroterra romagnoli. Insomma, gli fa eco il sindaco Andrea Gnassi, un manifesto che “interpreta la contemporaneità, è un caleidoscopio di segni che raccolgono l’anima della terra riminese”.

di Cristiano Somaschini, giornalista professionista

16 giugno 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»