Report del Consiglio grande e generale del 15 giugno - Seduta pomeridiana - DIRE.it

San Marino

Report del Consiglio grande e generale del 15 giugno – Seduta pomeridiana

SAN MARINO – La sessione consiliare di giugno si conclude con un giorno in anticipo e con la votazione a maggioranza dell’ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari – ad eccezione di Rete e dei due consiglieri indipendenti di minoranza- a conclusione del dibattito sugli sviluppi del negoziato con l’Ue.

I lavori nel pomeriggio riprendono comunque dall’esame delle cinque istanze d’Arengo rimaste all’ordine del giorno. Sono tutte approvate a maggioranza: la n. 1 in favore di una “programmazione gestionale del turnover e della qualificazione del personale di pubblica amministrazione e Settore Pubblico Allargato/approvata a maggioranza”, la n. 6 per mettere in sicurezza via J.H. Dabrowsky nel Castello di San Marino, l’istanza n.16, “perché venga riconosciuto il titolo di studio specifico di laurea in Scienze della formazione e dell’educazione – Educatore sociale/Educatore sociale e culturale e perché con riferimento ad esso venga istituita apposita graduatoria di collocamento presso l’Ufficio del lavoro riservata ai soggetti titolari di detto titolo /approvata a maggioranza”. E ancora: approvata con 25 voti favorevoli, 14 contrari e un astenuto l’istanza n. 17 “per l’istituzione del ruolo di psicologo dell’età evolutiva presso le sedi della Scuola media inferiore, Scuola secondaria superiore e del Centro di Formazione professionale”; infine con 23 voti a favore, 15 contrari e un astenuto è accolta l’istanza n.18 “Per l’installazione su tutto il territorio – ed in particolare nelle sedi delle Scuole Secondarie Superiori – di distributori automatici di profilattici”.

Al termine della seduta, viene presentato l’Ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, tranne Rete e i due consiglieri indipendenti di minoranza, da Anna Maria Muccioli, Pdcs. Tra le altre cose, il testo “dà mandato al Congresso di Stato, (…) di predisporre uno studio di proposta normativa che contempli possibili modifiche istituzionali da introdurre nella Dichiarazione dei diritti dei cittadini e nei principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese e i necessari interventi normativi per favorire il miglior recepimento nel nostro ordinamento degli atti dell’Ue”. Impegna inoltre il congresso di Stato “a riferire al Consiglio grande e generale ogni sei mesi e ogni qualvolta vi siano rilevanti novità al tavolo del negoziato” e infine “ribadisce la necessità di rendere noto alla cittadinanza lo sviluppo delle trattative in tutte le sue varie fasi attraverso varie forme di comunicazione e confronto’”.

Con la votazione palese e a maggioranza dell’Odg terminano i lavori.

Di seguito un estratto degli interventi del pomeriggio.

Comma 14. Istanze d’Arengo.

Istanza n. 1 “perché sia predisposta la programmazione gestionale del turnover e della qualificazione del personale di Pubblica Amministrazione e Settore Pubblico Allargato/ Approvata a maggioranza.

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: “Al fine di valutare l’istanza, pare opportuno rimarcare il lavoro avviato da inizio legislatura dalla segreteria di Stato Affari intenri per portare avanti la riforma della Pa. L’intervento normativo e organizzativo che scaturisce da un ampio confronto portato avanti tra forze di maggioranza e sindacati e che segna il passaggio da rigidità ad una nuova impostazione che disciplina tra l’altro modalità di reclutamento di nuove figure, tenendo conto del pensionamento, evitando il precariato. In base quanto previsto dal decreto sul fabbisogno il reclutamento avverrà tramite bandi pubblici, nella forma del corso- concorso discliplinato dalle norme. Il governo è orientato, già in data anteriore alla presentazione dell’istanza, a predisporre lo strumento indicato, attraverso bandi pubblici. Si dà parere favorevole all’istanza, quanto richiesto è per larga parte già applicato”.

Marco Podeschi, Upr: “Il problema che emerge dall’istanza è LA capacità di conoscere per tempo quali tipologie di lavoro potranno svilupparsi nella Pa. Cosa utilissima per le professioni mediche così come in altri settori. Oggi manca però assolutamente la pianificazione. Esempio eclatante, con l’avviodei negoziati Ue, abbiamo scoperto che mancavano figure da inserire nel team negoziale. Ben venga che il governo ha espresso parre favorevole, Upr voterà favorevolmente, il problema però Segretario non è citare accordi e leggi, ma è mentale”.

Roberto Ciavatta, Rete: “Anche il nostro movimento voterà favorevolmente, mi ha colpito il riferimento del segretario Venturini che ha detto di approvare l’istanza perché già quasi del tutto applicata. Agli studenti si deve dare la possibilità di avere un quadro di professioni e figure future necessarie, questo è quello che chiede l’istanza, e che poi il reclutamento avvenga con bandi di concorso, non di selezione. L’istanza parla anche delle consulenze, chiedendo in modo lungimirante di ricorrervi solo in casi estremi e che queste professioni lavorino in team con i dipendenti, in modo che la consulenza sia transitoria con trasferimento delle competenze. Oggi fate ampio uso consulenze e non pianificate nulla”.

Andrea Zafferani, C10: “E’ un aspetto fondamentale pianificare le professionalità nella Pa . E’ più facile farlo che nel privato che vive dinamiche imprevedibili di mercato, darebbe credo a molti studenti la possibilità di indirizzare il proprio percorso di studi secondo le esigenze delle professionalità dello Stato sammarinese e non sarebbe male. Allo stesso tempo, una pianificazione a medio-lungo termine potrebbe mitigare il problema delle consulenze. Il segretario ha detto che ha già fatto tutto, non credo, spero l’istanza possa essere davvero attuata”.

Francesca Michelotti, Su: “Il segretario di Stato ha dato una risposta burocratica per illustrare gli eccellenti risultati raggiunti nella sua gestione, ma non ha dato risposta a quanto chiesto all’istanza che chiede un quadro per i giovani in cerca di lavoro e per i disoccupati, che illustri prospettive e possibilità di lavoro nella Pa. Poi si chiede di favorire il corso-concorso invece di altre modalità di reclutamento. Penso il bando di selezione sia utile solo per compiti a tempo determinato. L’istanza chiede il corso-concorso, ma alcuni ruoli non lo richiedono. L’idea di un piano di pensionamento e di un quadro prospettico, in cui ci siano le possibilità di lavoro proiettate con un focale di almeno tre anni, può essere utile per ragazzi per indirizzare i loro studi alle richieste del mercato di lavoro pubblico. Sulle consulenze, farne a meno sarebbe un rischio enorme per il nostro Paese per la nostra Pa, che debba poi lavorare all’interno delle strutture per depositare la sua competenza è cosa interessante, ma non sempre è possibile farlo”.

Milena Gasperoni, Psd: “L’istanza chiede che la Pa si strutturi in modo da avere conoscenza preventiva delle posizioni che si renderanno disponibili nell’arco di x anni. Sia a livello centrale che degli uffici stessi bisogna fare un’organizzazione preventiva per definire le figure necessarie che andranno ad esaurimento e quelle che non sono più necessarie. Il fabbisogno garantisce questa flessibilità nella Pa. Nei confronti dell’esterno questa pianificazione permette un atteggiamento trasparente verso la cittadinanza per scegliere la propria professione. Mi associo con Michelotti sulla consulenza”.

Alessandro Cardelli, Pdcs: “Ricordo che con il fabbisogno approvato in Consiglio il tasso di sostituzione è stato più basso di quello previsto e il reclutamento già nel 2013 con i turn over si è indirizzato a giovani neolaureati, seguendo un discorso di qualità. Consulenze: se rafforziamo quelle del passato e quelle di oggi sono drasticamente calate, a me no fa paura pagare un consulente se dà un apporto importante, mi fanno più paura quelle consulenze che non hanno ritorno. Un grosso controllo sulle consulenze va fatto per questo”.

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato: “Una riflessione anche va fatta nel privato perché una funzione di indirizzo per giovani sarebbe opportuna. Confermo l’accoglimento dell’istanza. Oltre alla finalità della pianificazione, una volta completata la stabilizzazione e gli inquadramenti, abbiamo il quadro delle necessità dei vari ruoli. I posti vacanti saranno previsti da norme di selezione che prevedono concorsi pubblici e di selezione, in questi due anni oltre 30 bandi sono già stati espletati per il reclutamento delle funzioni necessarie nella Pa”.

Istanza d’Arengo numero 6 – perché sia posta in sicurezza Via J.H. Dabrowsky nel Castello di San Marino/approvata a maggioranza

Antonella Mularoni, segretario di Stato al Territorio: “Il parere della Giunta di Castello è favorevole. Anche quello del governo. Il progetto sarà posto in esecuzione in tempi brevi dall’Azienda”.

Elena Tonnini, Rete: “Un augurio affinché istanze di questo tipo possano essere in futuro portate avanti direttamente dalle giunte, senza passare per il Consiglio”.

Mimma Zavoli, Civico 10: “Esprimiamo parere favorevole. La zona è ad alto scorrimento. C’è un uso eccessivo della velocità per i mezzi che transitano in via Napoleone Bonaparte”.

Augusto Michelotti, Sinistra Unita: “La strada è pericolosa perché quando si fa manovra non si vede cosa c’è dietro, si rischia di andare nella scarpata. Basterebbe una rete”.

Istanza d’Arengo numero 16 – perché venga riconosciuto il titolo di studio specifico di laurea in Scienze della Formazione e dell’Educazione – Educatore Sociale/Educatore Sociale e Culturale e perché con riferimento ad esso venga istituita apposita graduatoria di collocamento presso l’Ufficio del Lavoro riservata ai soggetti titolari di detto titolo/ Approvata a maggioranza

Giuseppe Morganti, segretario di Stato alla Cultura: “Può essere accolta favorevolmente. I profili di emarginazione nella società purtroppo hanno bisogno di figure di questa natura per essere assistiti. Questa figura deve essere riconosciuta, in realtà lo è stato già dalle normative sull’organizzazione della PA. Vige però ancora una difficoltà nell’affermare con decisione questo ruolo. L’educatore sociale ha una laurea triennale quindi non può lavorare a scuola, dove servono una laurea magistrale e un’abilitazione. La nostra Università sta facendo una riflessione, assieme a La Sapienza di Roma, per indirizzare una formazione specifica nell’approccio sulle inclusioni diverse”.

Michele Muratori, Psd: “Oggi la graduatoria da cui si attinge non è normata adeguatamente, ci sono altre figure professionali parificate a chi ha concentrato il proprio percorso di studi su una certa professionalità. Non posso non essere favorevole. E’ il primo passo di un percorso ancora lungo, purtroppo. Parlo di tutte le professionalità, a tutti  i livelli, della PA”.

Nicola Selva, Upr: “Trovare una giusta collocazione per questa professionalità è giusto”.

Elena Tonnini, Rete: “Sia:mo favorevoli all’istanza”.

Franco Santi, Civico 10: “Quello che chiedono gli istanti è mettere ordine e fare chiarezza. Non ho capito se c’è già un percorso in atto da parte del governo per modificare le norme vigenti. Esprimo il parere positivo del mio gruppo politico”.

Francesca Michelotti, Sinistra Unita: “L’educatore è il braccio operativo dello psicologo. Sono due ruoli distinti. Quello dell’educatore è un ruolo importante. Questa chiave di lettura presuppone attenzione verso la migliore efficenza delle prestazioni. Noi ravvisiamo nell’istanza non solo il riconoscimento di una professionalità acquisita a livello accademico, ma anche una possibilità per restituire un tassello della qualità dell’assistenza”.

Milena Gasperoni, Psd: “I profili di ruolo sono già intervenuti per fare chiarezza e prevedere quali sono i titoli di studio richiesti per svolgere determinate funzioni”.

Manuel Ciavatta, Pdcs: “Il nostro gruppo è favorevole”.

Giuseppe Morganti, segretario di Stato alla Cultura: “L’unica critica è di Santi, pensavo di essere stato chiaro nella mia espressione”.

Istanza d’Arengo numero 17 – per l’istituzione del ruolo di psicologo dell’età evolutiva presso le sedi della Scuola Media Inferiore, Scuola Secondaria Superiore e del Centro di Formazione Professionale/Approvata con 14 voti contrari 25 favorevoli 1 astenuto

Giuseppe Morganti, segretario di Stato alla Cultura: “Le motivazioni sono complesse e approfondite. Le scuole si stanno attrezzando in questa dimensione. Se riteniamo, anche in via sperimentale, di accogliere le iniziative, sarà possibile. Questa figura può oggettivamente aiutare i ragazzi. L’associazione studentesca ha richiesto questo tipo di attività nella scuola. Potrà anche essere di supporto alle famiglie, che ne hanno un bisogno estremo”.

Michele Muratori, Psd: “E’ una figura importante. Sottolineo che i nostri studenti, alunni, bambini, ragazzi, devono essere rispettati nello loro identità, per vivere il percorso scolastico con passione e prospettiva. Il mio voto è favorevole”.

Franco Santi, Civico 10: “In passato una sperimentazione era stata fatta nella scuola superiore e aveva portato a risultati non buoni. La finalità era giusta, ma l’intervento fatto era timido. Se si crede nell’importanza di affiancare alla scuola una figura professionale di questo genere, ciò va fatto al meglio dotando ogni ordine di scuola con risorse umane adeguate. Sono perplesso rispetto all’approvazione come prospettata dal segretario. Le risorse nella scuola sono state tagliate in maniera importante, penso alle sostituzioni. Il segretario ha un’idea su come introdurre questo discorso?”.

Roberto Ciavatta, Rete: “Non ho capito in quale modo il segretario intende accogliere l’istanza, che non è chiara. Il ruolo sarà in organico, oppure temporaneo? La presenza sarà costante? Non ci sono elementi di univocità. Per quanto riguarda i docenti, alcune delle richieste rientrano nel principio della formazione degli studenti, che è già attivo. In altri casi sembra ricondurre allo sportello. Mi pare che molte delle richieste avanzate siano già parte della prassi scolastica. Qui inoltre si richiederebbe una modifica del fabbisogno appena approvato. Capisco la necessità di riconoscere agli istanti il principio espresso. Ma non capisco cosa sarebbe chiamata a fare la segreteria una volta approvata l’istanza. Mi consulterò con i colleghi, decideremo se votare in maniera contraria o astenerci.

Mimma Zavoli, Civico 10: “Sarò in controtendenza. Il mio voto sarà contrario, non perché sono contraria alla filosofia dell’istanza, ma perché lo sono alla parcellizzazione dei bisogni dei ragazzi. In ambito scolastico ci si deve riappropriare del ruolo non solo dell’insegnamento, ma educativo. Educare è qualcosa di profondo che passa attraverso la relazione. Abbiamo rinunciato a questo ruolo, a favore dell’istruzione, cioè un aspetto più performante da richiedere agli studenti. La scommessa è tornare a ragionare sulla persona nella sua globalità. Io scommetterei sulle capacità degli insegnanti”.

Nicola Renzi, Alleanza Popolare: “Quella nelle superiori fu un’esperienza interessante. Iniziò con forti resistenze e terminò con una valutazione assolutamente positiva. In alcuni casi specifici questa possibilità i ragazzi la seppero cogliere. Penso a casi con famiglie in difficoltà che difficilmente sarebbero riuscite ad arrivare ai servizi. Alle perplessità sollevate ne aggiungo altre, rispetto a quanto scritto dagli istanti. Ma non posso accettare il discorso per cui si dice che si condivide lo spirito ma l’istanza non è applicabile. Accogliere la richiesta non significa averla strutturata in modo preciso, ma accogliere un principio che andrà realizzato”.

Francesco Michelotti, Sinistra Unita: “Il progetto è bellissimo, l’esposizione è profonda e impeccabile. Non credo ponga condizioni che possono diventare ostative. E’ un’istanza aperta fatta con spirito creativo. Nelle modalità di reclutamento degli insegnanti non possiamo verificare se esistono le competenze relazionali. Credo che lo psicologo scolastico possa fare da mediatore fra le agenzie che oggi sono in crisi. L’istante ci ha fornito un esempio di quali capacità professionali ci sono in territorio.

Milena Gasperoni, Psd: “L’istanza risponde alle esigenze introducendo una figura che può ricementare l’alleanza che si deve instaurare fra ragazzi, scuola e famiglie. Dichiaro il nostro voto assolutamente favorevole. Anche nel Centro di formazione professionale c’è stata una breve esperienza, che si è rivelata molto utile”.

Filippo Tamagnini, Pdcs: “Chi insegna da anni sa quanto è difficile la vita degli adolescenti. Viene svolto monitoraggio collegiale tramite i consigli di classe, dove si tengono in considerazione le condizioni sociali, familiari e psicologiche degli studenti. La formula dell’istanza d’arengo non è la più adatta. Il gruppo consiliare a cui appartengono ritiene preferibile respingere l’istanza”.

Giuseppe Morganti, segretario di Stato alla Cultura: “Per dire ‘no’ a un’istanza ci si sta arrampicando sugli specchi. E’ assurdo che le opposizioni chiedano quali sono i provvedimenti attuativi. E’ una prassi istituzionale, vengono dopo. La funzione dello psicologo non c’entra niente con la formazione. Vorrei che i consiglieri si rendessero conto di quali sono le condizioni di disagio che si generano nel mondo scolastico e richiedono interventi. Spesso ora interviene il servizio minori, ma in maniera successiva e non preventiva. Qui si parla invece di una sorta di prevenzione sociale. Quanto detto sul fabbisogno dall’opposizione non è vero. La scuola non ha bisogno di figure stabili. Se volete bocciare, fatelo. L’istanza va nella direzione europea”.

Istanza n.18 – per l’installazione su tutto il territorio – ed in particolare nelle sedi delle Scuole Secondarie Superiori – di distributori automatici di profilattici /approvata con 23 voti a favore , 15 contrari e 1 astenuto.

Giuseppe Maria Morganti, segretario di Stato per la Cultura e l’istruzione: “La scuola secondaria superiore ha una sola sede ed è vicina alla farmacia. Non credo ci sia un’esigenza specifica, diversamente da territori più ampi. Se c’è invece esigenza di una locazione più riservata per l’acquisto, allora questa può essere un’esigenza reale. Ma sinceramente non prenderei una posizione su questo frangente”.

Augusto Michelotti, Su: “Sono favorevole all’istanza perché, al di là delle barriere culturali e di riservatezza, c’è un discorso preminente di sicurezza e prevenzione di alcuni tipi di malattie molto gravi. Bisogna stare attenti perché i giovani hanno gli ormoni che vanno a mille ed è difficile contenere la loro passionalità, avere a disposizione distributori che facilitino la gestione della sessualità, in modo che diventi più consapevole e sicura, è un elemento di civiltà”.

Luca Santolini, C10: “Anche noi siamo favorevoli- anzi molto favorevoli- a questa istanza. Il segretario ha sottolineato come la farmacia sia immediatamente vicina alla scuola superiore,. Però segretario un conto è un distributore automatico che garantisce una certa riservatezza, un conto è entrare in farmacia. Ma l’istanza non si limita all’installazione dei distributori nelle scuole superiori, ma li chiede su tutto il territorio. A volte si crede che avere a vista un distributore di preservativi incentivi i ragazzi a fare sesso con chiunque passi per strada, credo invece sia il contrario. Avere a disposizione un distributore di preservativi serve semplicemente per dargli la possibilità, nel momento in cui decide di avere un rapporto, di farlo in modo protetto e di mettere in pratica quei valori dati dall’ambiente sociale in cui vive”.

Franco Santi, C10: “Serve un’istanza per mettere in pratica un’attenzione che il mio Stato dovrebbe avere verso i suoi giovani. Ribadisco il voto favorevole di C10 a questa istanza”.

Francesca Michelotti, Su: “Gli adolescenti: non vano in farmacia a comprare un articolo per cui c’è verosimile vergogna, chi ha proposto l’istanza lo dice. Non posso aggiungere niente di più convincente di quanto detto da Santolini, il distributore non è un’istigazione a fare sesso selvaggio. Voterò favorevolmente”.

Manuel Ciavatta, Pdcs: “Se devo prendere l’istanza d’arengo in sé, dove si dice che i distributori devono essere messi su tutto il territorio, servirebbe chiarire come e dove. Il rischio è di banalizzare questa questione. Avendo insegnato alle superiori, mi ha colpito che nei ragazzi la percezione dell’amore sia molto più limpida e pura che negli adulti, non è sempre vero che oggi la sessualità è vissuta in modo irresponsabile e qualunquista. E’ vero però che ad oggi sempre minore è l’età in cui i ragazzi hanno il primo rapporto e ce lo dobbiamo domandare cosa significhi per una società non sapere cosa voglia dire amare. Non vorrei che questa fosse una scelta dettata dal fatto che siamo stati sconfitti da una mentalità che progressivamente svalorizza l’amore e lo mercifica. Non credo lo Stato debba dare distributori di profilattici nelle scuole, ma visto che sono venduti in farmacie e supermercati, che ci siano distributori fuori dalle farmacie è comprensibile. Mi fa specie che sia stato richiesto dentro le scuole e che lo abbia fatto un insegnante, vorrei sentire invece i ragazzi”.

Giuseppe Maria Morganti, segretario di Stato: “Ognuno voterà secondo propria coscienza, il Paese sarà a pezzi immagino dopo questa votazione (ironico)”.

ODG sul comma 10/approvato a maggioranza

Anna Maria Muccioli, Pdcs: “Leggo il testo dell’Odg concordato e sottoscritto da gran parte dei gruppi di maggioranza e opposizione presenti in Consiglio Grande e Generale. ‘Il Consiglio Grande e generale prende atto del riferimento del segretario di Stato per Affari esteri sulle trattative in corso per umo o più accordi di associazione con l’Ue; (….) prende nota dell’illustrazione della cornice istituzionale dell’accordo sulla base delle indicazioni espresse dalla Commissione europea, nella cui struttura dovrà figurare un esplicito richiamo al rispetto della specifica identità degli Stati di ridotte dimensioni territoriali;(..) concorda sull’indirizzo volto a garantire uniformità del diritto del mercato interno nei rapporti con la Repubblica di San Marino, Monaco e Andorra e il necessario adeguamento degli ordinamenti nazionali all’evoluzione dell’acquis europeo limitatamente ai contenuti dell’accordo. Condivide la proposta sul ruolo da riservare alla Corte di giustizia europea, (…) sottolinea l’importanza di includere nella cornice istituzionale del futuro testo dell’accordo una clausola di salvaguardia che permetta le parti di adottare misure temporanee di sospensione parziale dell’accordo in casi di circostanze gravi e impreviste di natura economica, sociale, ambientale, sanitaria e di ordine pubblico. Il Consiglio Grande e generale prende altresì atto dello sviluppo del negoziato in merito alla libera circolazione delle merci, invita il congresso di Stato per il tramite del gruppo negoziatore, a definire previa valutazione della sostenibilità economica, le modalità per espletare direttamente le formalità di sdoganamento delle merci e ad approfondire la possibilità di eliminare adempimenti burocratici attualmente richiesti nella circolazione delle merci; dà mandato al congresso di Stato, con esclusivo riferimento alle materie trattate nell’accordo, al fine di avviare un più ampio confronto con tutte le forze politiche, di predisporre uno studio di proposta normativa che contempli possibili modifiche istituzionali da introdurre nella Dichiarazione dei diritti dei cittadini e nei principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese e i necessari interventi normativi per favorire il miglior recepimento nel nostro ordinamento degli atti dell’Ue. Impegna il congresso di Stato a riferire in apposito Comma al Consiglio ogni sei mesi e ogni qualvolta vi siano rilevanti novità al tavolo del negoziato, anche al fine di definire o aggiornare le linee guide per il gruppo negoziatore, ribadisce la necessità di rendere noto alla cittadinanza lo sviluppo delle trattative in tutte le sue varie fasi attraverso varie forme di comunicazione e confronto’”.

Gerardo Giovagnoli, Psd: “Il Psd è soddisfatto dell’Odg condiviso da tutti i gruppi politici, a parte Rete e i due Consiglieri indipendenti, credo sia segno positivo che in un ambito così importante vi sia una discussione e un parlamento che valuta, ascolta, in grado di prendere indirizzi condivisi su una serie di tematiche importanti non semplici, con impegni che saranno in qualche modo onerosi per il Paese e le istituzioni. Riconosco lo sforzo fatto da tutti, in particolare da chi è opposizione. Questo percorso è necessario per la Repubblica di San Marino, avrà sbocchi positivi per i suoi cittadini e aziende, richiederà un dibattito costante. Esprimo parere favorevole convinto da parte del Psd”.

Augusto Casali, Ps: “Per le ragioni che ho esposto ieri nei miei interventi, non posso davvero votare a favore di questo Odg, annuncio il mio voto di astensione”.

16 giugno 2016
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